Come dimostra il recente rapporto CNEL sull’integrazione dei lavoratori immigrati e delle loro famiglie, il modello veneto di integrazione dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti si sta rivelando vincente sul piano nazionale: il rapporto dà infatti alla Regione Veneto il primo posto in Italia con gli indicatori di integrazione più alti.
E’ un risultato che nasce da alcune consapevolezze e da un preciso orientamento che le istituzioni hanno proposto in materia di politiche migratorie e che premia le mille iniziative, le buone prassi, le intuizioni del nostro territorio.
Il programma regionale di iniziative e di interventi in materia di immigrazione dell’anno 2004 (approvato con deliberazione della Giunta n. 2300 del 09.08.05 ) segue questo indirizzo affidando al territorio organizzato ed alla sua capacità di individuare priorità e necessità, la scelta delle azioni da realizzare, riservando alla Giunta Regionale il dovere istituzionale di coordinamento delle iniziative ed offrendo agli Enti Locali ed ai soggetti del privato sociale l’assistenza tecnica di Italia Lavoro SpA, Agenzia Tecnica del Ministero del Lavoro.
In questa ottica le 21 Conferenze dei Sindaci della Regione Veneto sono state individuate come enti gestori di una quota del finanziamento regionale attraverso la presentazione di un programma territoriale di integrazione sociale e scolastica che riconosce e sottolinea il forte impegno delle municipalità come attori centrali nella strategia dei processi di inserimento degli immigrati e delle loro famiglie.
Questa scelta dell’Assessorato Regionale alle Politiche dei Flussi Migratori indica la necessità di introdurre un approccio più organico e coordinato alle iniziative territoriali, con il superamento dei cosiddetti finanziamenti a pioggia e il coinvolgimento in maniera strutturata degli enti locali, quali soggetti istituzionali direttamente coinvolti per competenza e prossimità territoriale.
I programmi presentati da ciascuna Conferenza sono stati concertati con gli Enti Locali, con la rete territoriale del terzo settore e la rete socio-educativa del mondo scolastico con particolare attenzione agli organismi associativi iscritti al Registro Regionale di cui all’art.7 L.R.9/90.
La Giunta Regionale, sulla base dei dati delle presenze dei cittadini stranieri e delle analisi sull’andamento del processo di inserimento, ha individuato le seguenti aree di intervento nelle quali ciascun programma può prevedere una o più azioni prioritarie:
integrazione degli adolescenti
informazione con particolare riguardo all’informazione dedicata alla donna immigrata;
formazione e utilizzo dei mediatori culturali.
Oscar De Bona
Assessore Regionale alle Politiche dei Flussi Migratori