Il programma regionale di iniziative e di interventi in materia di immigrazione dell’anno 2005 (approvato con deliberazione della Giunta n. 4256 del 30.12.05) intende favorire l’integrazione sociale e scolastica degli immigrati non comunitari. Le 21 Conferenze dei Sindaci della Regione Veneto sono state individuate come enti gestori di una quota del finanziamento attraverso la presentazione di un programma territoriale di integrazione sociale e scolastica.
I programmi presentati da ciascuna Conferenza sono stati concertati con gli Enti Locali, con la rete territoriale del terzo settore e la rete socio-educativa del mondo scolastico con particolare attenzione agli organismi associativi iscritti al Registro Regionale di cui all’art.7 L.R.9/90. Ciascun programma prevede una o più azioni prioritarie nelle aree: l’integrazione scolastica, l’informazione con particolare riguardo all’informazione dedicata alla donna immigrata; la mediazione culturale, la conoscenza delle diverse culture.
L’integrazione sociale e scolastica degli immigrati è inserita nel piano triennale 2004-2006 nel quale viene affermato il rafforzamento dei livelli di integrazione degli immigrati non comunitari regolarmente soggiornanti nel Veneto e il consolidamento della prospettiva strategica del fenomeno immigratorio. Il piano individua, con il contributo dei principali soggetti territoriali impegnati sull’immigrazione, le prioritarie aree di intervento su cui andranno sviluppati nel triennio interventi e azioni dirette alla buona convivenza tra popolazione veneta e popolazione immigrata e alla promozione di azioni positive sulle dinamiche sociali, in un quadro di buon governo dei flussi migratori alla luce: - del nuovo contesto europeo dell’allargamento; - dell'evoluzione dell’immigrazione sul territorio regionale; - del quadro della pianificazione generale della Regione delineato dal Piano Regionale di Sviluppo, in corso di approvazione; - delle esperienze maturate, del know-how conseguito, dei rapporti di cooperazione territoriale attivati in attuazione del Programma 2001-2003, delle competenze in capo alle Regioni ai sensi del T.U. 286/1998 e successive modifiche e integrazioni per il riconoscimento dei diritti civili e sociali garantiti dall’ordinamento italiano allo straniero regolarmente soggiornante, dei nuovi spazi di iniziativa regionale aperti dalla L. 189/2002; - della riconferma e rafforzamento di quei principi di fondo già assunti nel predetto Triennale, con funzione anticipatrice sulla rinnovata legislazione statale, quali la legalità dell’immigrazione, la centralità della risorsa-lavoro, la valorizzazione del ruolo regionale nella definizione delle quote quali-quantitative di immigrati, il potenziamento del raccordo con il Ministero del Lavoro e del Welfare.
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