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4 Giugno 2008 - "Governare l'integrazione: la Conferenza dei Sindaci e la rete delle collaborazioni nella comunità locale"
Ai referenti politici, tecnici e ai soggetti partner dei programmi
Venerdì 4 Giugno 2008, h. 11.00-13.00
c/o Hotel Tritone
Viale Stazione, 16a Mestre (VE)
tel.:041/5455810 fax: 041/2580128 - veneto@italialavoro.it
18 Aprile 2008: seminario Programmi di Integrazione Sociale e Scolastica "L'associazionismo straniero fra rappresentanza e partecipazione"
“L’associazionismo straniero fra rappresentanza e partecipazione:
esperienze in corso e possibili proposte di sviluppo per i programmi di integrazione”
Ai referenti tecnici e ai soggetti partner dei programmi
Venerdì 18 Aprile 2008, h. 9.30-13.00
c/o sede Unità Territoriale Veneto di Italia Lavoro
centro La Vela in viale Ancona n.22 al 2° Piano a Mestre (VE)
tel.:041/5455810 fax: 041/2580128 - veneto@italialavoro.it
Ottobre 2007: sottoscritte le convenzioni dei Programmi di Integrazione Sociale e Scolastica anno 2006
Entro giovedì 25 Ottobre saranno sottoscritte tutte le convenzioni tra le 21 Conferenze dei Sindaci e ItaliaLavoro alla presenza dell'Assessore Regionale ai Flussi Migratori Oscar De Bona.
Il Programma della Regione Veneto nell’ambito del Piano Triennale di intervento pel l’integrazione dei cittadini stranieri finanzia 1.000.000 di Euro per l’integrazione sociale e scolastica.
Nel rispetto delle linee programmatiche regionali, i programma delle 21 conferenze dei sindaci prevedono azioni prioritarie nelle aree:
- dell’integrazione scolastica dei minori e diritto allo studio,
- dell’aggiornamento degli insegnanti e degli operatori della scuola,
- dell’informazione con particolare riguardo all’informazione dedicata alla donna immigrata,
- della mediazione culturale,
- della conoscenza delle diverse culture.
La Regione Veneto con queste 21 progettualità intende sostenere programmi territoriali di integrazione sociale e scolastica degli immigrati con valorizzazione dei coordinamenti di Comuni in concorso con le istituzioni scolastiche, il mondo associativo, altri enti e organismi pubblici e privati.
30 Giugno 2010 - MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL TEST DI CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA - PERMESSO DI SOGGIORNO CE DI LUNGO PERIODO
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Sono uscite le modalità di svolgimento del test di conoscenza della lingua italiana al cui superamento dal 9 dicembre 2010 sarà condizionato il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
Il test si svolgerà a cura del personale della Prefettura, la certificazione del superamento del test di italiano A2 è affidata agli enti certificatori riconosciuti dal Ministero degli Affari esteri e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca:
Università degli studi di Roma Tre
Università per stranieri di Perugia
Università per stranieri di Pisa
Società Dante Alighieri
Sarà il Prefetto territorialmente competente ad individuare in ambito provinciale le sedi per lo svolgimento del test anche attraverso accordi con gli enti locali e le istituzioni scolastiche.
I Consigli Territoriali promuoveranno progetti di informazione per illustrare le modalità di attestazione della conoscenza della lingua italiana e progetti di preparazione al test. anche attraverso accordi con enti pubblici e privati e associazioni attive nell’ambito dell’immigrazione.
Non è tenuto allo svolgimento del test lo straniero:
- già in possesso di un attestato di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2;
- che ha frequentato un corso di lingua italiana presso i CPT ed al termine del corso ha conseguito un titolo che attesta il raggiungimento del livello;
- che ha ottenuto il riconoscimento del livello di conoscenza della lingua italiana nell’ambito dei crediti maturati per l’accordo di integrazione;
- che ha conseguito il diploma di scuola secondaria di primo o secondo grado presso un istituto scolastico appartenente al sistema italiano di istruzione ovvero frequenta un corso di studi in una Università italiana;
- che è entrato in Italia ai sensi dell’art.27 del T.U.;
- lo straniero affetto da gravi limitazioni;
- i minori stranieri fino al compimento del quattordicesimo anno di età.
(fonte: Gazzetta Ufficiale n.143 del 11 Giugno 2010)
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14 Giugno 2010 - presentato il Piano per l'Integrazione e l'Accordo di Integrazione
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Approvato dal Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2010 il Piano per l'integrazione nella sicurezza "Identità e incontro", che insieme all'Accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato, a cui si accompagna, individua le principali linee di azione e gli strumenti da adottare al fine di promuovere un efficace percorso di integrazione delle persone immigrate, in grado di coniugare accoglienza e sicurezza.
Il Piano, promosso dai Ministeri del lavoro e delle politiche sociali, dell'interno e dell'istruzione, si basa su cinque principi basilari di integrazione:
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Educazione e apprendimento – La scuola come primario luogo di intervento, con tetti di alunni stranieri nelle classi per favorire l’integrazione attraverso la formazione linguistica e la conoscenza della Costituzione tramite l’educazione civica.
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Lavoro – Con particolare attenzione ad una programmazione dei flussi misurata con le effettive capacità di assorbimento della forza lavoro. Un percorso, questo, che deve iniziare già nei paesi di origine.
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Alloggio e governo del territorio – Un tema cruciale per la creazione di un patto sociale nel rispetto delle regole di convivenza civile, al fine di evitare il binomio immigrazione-criminalità, spesso dovuto alla nascita di enclavi monoetniche.
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Accesso ai servizi essenziali – Favorire il rapporto con la burocrazia e con l’accesso ai servizi sanitari e socio-assistenziali è essenziale. Un percorso che può essere facilitato, fra l’altro, da un’opportuna formazione specifica di operatori e mediatori.
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Minori e seconde generazioni – Priorità all’integrazione dei minori stranieri presenti sul territorio e loro tutela piena ed incondizionata.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione, il Ministro Sacconi ha annunciato, inoltre, la nascita del
Portale per l'integrazione, uno strumento che raccoglierà le buone pratiche nel processo per l'integrazione.
Nel corso della stessa seduta, il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare il DPR che regola la disciplina dell’accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato, previsto dal pacchetto sicurezza. L’iter del provvedimento dovrebbe concludersi entro l’anno ed essere in vigore dal primo gennaio del 2011.
Scarica la documentazione:
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Piano per l’integrazione nella sicurezza (formato .pdf 238,47 Kb)
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Sintesi Accordo per l'integrazione tra lo straniero e lo Stato (formato .pdf 351 Kb)
(fonte Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)
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