ASILO E RIFUGIATI

  • Tribunale di Genova Ordinanza del 28 settembre 2016 RG n 4449/2016: riconosciuta la protezione umanitaria a cittadino maliano in considerazione del fatto che "l'interessato non ha alcun valido punto di riferimento familiare e sociale nel suo paese di origine, paese che ha lasciato qu8ando era ancora minorenne ed ormai da sette anni. Il ricorrente, se tornasse nel suo paese, incontrerebbe non solo le difficoltà tipiche di un nuovo radicamento territoriale ma si troverebbe in una condizione di specifica ed estrema vulnerabilità, idonea a pregiudicare la possibilità di esercitare i diritti fondamentali […]"(si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova Ordinanza del 28 settembre 2016 RG n 1689/2016: riconosciuta la protezione sussidiaria a cittadino pakistano in considerazione del fatto che "l'interessato ha illustrato la sua situazione di perseguitato da gruppo terroristico nel suo Paese in quanto aveva prestato lavoro a favore della comunità sciita e ne era stato solidale con testimonianze a favore (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova Ordinanza del 27 settembre 2016 RG n 3374/2016: riconosciuta la protezione sussidiaria a cittadino maliano proveniente dalla area della città di Kidal – risulta che la presenza di conflitti armati nella zona indicata del Paese di origine del ricorrente lo esporrebbero, nel caso di suo rientro, ad un concreto ed effettivo rischio per la sua vita ed incolumità fisica (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova Ordinanza del 20 settembre 2016 RG n 2380/2016: riconosciuta la protezione sussidiaria a cittadino gambiano in considerazione del concreto pericolo di non esservi alcuna garanzia di subire un giusto processo per il reato di "rendersi irreperibile alle autorità" e, una volta rientrato nel proprio paese, essere sottoposto a pene inumane (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova Ordinanza del 19 settembre 29016 RG n. 2901/2016: riconosciuto lo status di rifugiato a cittadino nigeriano omosessuale (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di genova Ordinanza del 16 settembre 2016 n. cronol. 1129/2016: riconosciuta la protezione umanitaria al richiedente, cittadino nigeriano proveniente dalla area di Lagos, anche se  tale regione ora non si trova in un generale e perdurante conflitto armato come richiesto dalla attuale normativa e giurisprudenza, ma comunque persiste un quadro di pericolosità per l'incolumità del richiedente, rappresentato dalla conservazione di un sistema di vendette private, sostanzialmente tollerato e non efficacemente contrastato (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale Civile di Milano – sezione Protezione Internazionale – Ordinanza del del 13 settembre 2016: riconosciuta la protezione sussidiaria ad un cittadino del Gambia, Stato nel quale è tuttora vigente la pena di morte, viene praticata la tortura e sussiste un clima generale di paura e repressione. La grave situazione dello Stato di provenienza del richiedente può concretamente rappresentare, in caso di rimpatrio, una minaccia grave ed individuale alla vita della persona
  • Tribunale di Genova Ordinanza del 19 luglio 2016 n. 2607/2016 R.G.: vanno riconosciuti i presupposti per il riconoscimento della protezione sussidiaria, ovvero fondati elementi che in Nigeria sussistano condizioni che comportano potenziali gravi rischi per l'incolumità dei cittadini stante il perdurante conflitto a sfondo politico, etnico e religioso ed il clima di generale violenza, in un contesto di carenza di condizioni minime di sicurezza (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova Ordinanza del 19 luglio 2016 n. 2606/2016 R.G.: si ritiene che in caso di rientro in Gambia il ricorrente sarebbe davvero esposto ad un concreto rischio di pregiudizio per la propria incolumità: dover rientrare infatti in un Paese dal quale il ricorrente era fuggito per salvarsi la vita e che oggi è ben lontano dalla democrazia ed i diritti dei cittadini sono quotidianamente calpestati vorrebbe dire esporre il medesimo a seri e gravi pericoli per la sua incolumità. A ciò si aggiunga che, come ha evidenziato la sua difesa in sede di discussione finale, ad agosto dell'anno scorso l'assemblea nazionale ha approvato un emendamento al codice penale inserendo il reato di "rendersi irreperibili alle autorità" sicché il ricorrente, che ha lasciato il Gambia nel mese di giugno 2014, è irreperibile alle autorità gambiane da ormai due anni e corre concreto rischio, ove tornasse, di essere sottoposto al carcere a vita, peraltro in condizioni disumane. Per questi motivi si riconosce la protezione sussidiaria (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova Ordinanza del 19 luglio 2016 n. 1008/2016 R.G.: il comportamento del ricorrente, cittadino gambiano, così come ha riferito anche davanti a questo Giudice, ed il fatto che alcuni suoi amici, militanti come lui in un partito di opposizione, siano stati arrestati, lo ha reso concretamente a rischio di subire a propria volta la carcerazione, con tutte le conseguenze del caso. [..] In tale contesto va ritenuto che il richiedente abbia dimostrato una buona fede soggettiva, che sia credibile e che le sue dichiarazioni siano plausibili anche sotto il profilo della corrispondenza con la realtà politica del Paese di origine. Stabilita la credibilità del ricorrente, ritiene il Tribunale che sussistano i presupposti per il riconoscimento dello status di rifugiato (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova Ordinanza del 19 luglio 2016 n. 1007/2016 R.G.: nel caso di specie, le motivazioni poste alla base della decisione di lasciare il Paese di origine sono di natura esclusivamente personale e sono da ricondursi al timore di essere imprigionato in conseguenza dell'incendio colposo cagionato. Peraltro il timore del ricorrente di ricorrente di trovarsi, a causa della propria colposa condotta, al momento del suo rientro in Senegal, in una situazione di particolare vulnerabilità, con plausibili motivi di essere arrestato e destinatario di ritorsioni, non può ritenersi manifestamente infondato o del tutto inverosimile. Nel caso di specie si ritiene possa trovare accoglimento la domanda di protezione umanitaria. (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Corte d'Appello di Trieste, Sentenza dell'8 – 13 luglio 2016 n.445: riconosciuta protezione sussidiaria in quanto in Pakistan vi sono scontri sempre più frequenti fra i due gruppi religiosi musulmani, sciiti e sunniti, e le violenze tra questi due gruppi destano problemi anche all'interno del Paese, e l'appellante ha spiegato di essere destinatario di minacce e violenze in ragione di tali conflitti (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)Corte d'Appello di Trieste, Sentenza dell'8 – 13 luglio 2016 n.445: riconosciuta protezione sussidiaria in quanto in Pakistan vi sono scontri sempre più frequenti fra i due gruppi religiosi musulmani, sciiti e sunniti, e le violenze tra questi due gruppi destano problemi anche all'interno del Paese, e l'appellante ha spiegato di essere destinatario di minacce e violenze in ragione di tali conflitti (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione) 
  • Tribunale di Genova Ordinanza del 22 – 23 giugno 2016: riconosciuta la protezione umanitaria a cittadino del Burkina Faso. "Il Burkina Faso era al momento della fuga del ricorrente ed è tuttora in una situazione socio politica di assoluta emergenza.[...] Dalle notizie diffuse su diversi siti Internet, anche a livello istituzionale, emerge tale indiscutibile quadro di generale allarme e di conseguenza di impossibilità di ottenere una minima tutela" (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova Ordinanza del 20 - 21 giugno 2016: gli stessi fatti narrati dal ricorrente, cittadino del Ghana, pur se inidonei a fondare la concessione dello status di rifugiato o della protezione sussidiaria,in quanto rappresentano un quadro sintomatico di pericolosità per l'incolumità del richiedente, rappresentato dalla conservazione di un sistema di vendette private, sostanzialmente (come nel caso di specie) tollerato o non efficacemente contrastato, anche se non riconducibile per assenza del fumus persecutionis e della situazione di violenza incontrollata rispettivamente al rifugio politico e alla protezione sussidiaria, ben possono essere suscettibili di giustificare la concessione di un permesso di soggiorno per motivi umanitari (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova Ordinanza del 6 giugno 2016: riconosciuta protezione sussidiaria a cittadina nigeriana di religione cristiana in quanto non può essere esclusa la possibilità del riconoscimento della protezione internazionale ovvero di quella sussidiaria ove anche sussista "la ragionevole possibilità, per il cittadino straniero, di trasferirsi in altra zona del proprio paese di origine" e ciò proprio evidenziando che detta condizione, contenuta nell'art. 8 della Direttiva 2004/83/CE, non é stata trasposta nel nostro ordinamento (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova Ordinanza del 27 maggio 2016: dal gennaio 2014 in Nigeria é in vigore una legge che punisce con il carcere chi contrae matrimonio o un'unione civile gay o chi rende pubblica la propria relazione omosessuale. Una siffatta legislazione deve essere considerata una sanzione sproporzionata o discriminatoria e costituisce pertanto un atto di persecuzione (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova Ordinanza del 25 - 27 maggio 2016: vanno ritenuti configurabili i presupposti per il riconoscimento della protezione sussidiaria, ovvero fondati elementi che in Nigeria sussistano condizioni che comportano potenziali gravi rischi per la incolumità dei cittadini stante il perdurante conflitto a sfondo politico, etnico e religioso ed il clima generale di violenza, in un contesto di carenza di condizioni minime di sicurezza (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova Ordinanza del 22 – 23 maggio 2016: "tenuto conto del clima di insicurezza che riguarda il Mali (soprattutto con riguardo agli attentati terroristici di cui si è dato atto), appare verosimile ravvisare in capo al giovane ricorrente una particolare condizione di ‘vulnerabilità sociale' meritevole di tutela umanitaria (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova Ordinanza del 16 – 23 maggio 2016: il ricorrente proviene dalla regione pakistana del Khushab e cioè da un distretto del Punjab la cui attuale situazione di insicurezza è idonea a comportare il diritto al riconoscimento della protezione sussidiaria (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova Ordinanza del 18 maggio 2016: riconosciuta la tutela umanitaria a cittadino ivoriano in quanto nel Paese vi é una fase di riconciliazione politica ma l'interessato ha ancora timori ed é assente dal proprio Paese da diversi anni (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova Ordinanza del 13 - 16 maggio 2016:  riconosciuta protezione sussidiaria a cittadino del Gambia per fondato timore di torture finalizzare ad estorcergli informazioni in merito ai familiari che si oppongono al Governo (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova Ordinanza del 13 - 16 maggio 2016: riconosciuto status di rifugiato a cittadino del Ghana in quanto ritenuto sussistente il timore di persecuzione a motivo di "appartenenza ad un determinato gruppo sociale" in quanto il ricorrente, pur non essendo omosessuale, é ormai irreversibilmente ritenuto tale dalla comunità sua di appartenenza, dalla Polizia e perfino dalla famiglia di origine (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova, ordinanza del 20 aprile 2016: il Tribunale, sulla base di dette difficoltà psicologiche e tenuto conto della giovane età del ricorrente (un ragazzo di neppure 20 anni), ha ravvisato una situazione di particolare vulnerabilità sociale. Per questi motivi sussiste una condizione meritevole di tutela umanitaria e la trasmissione degli atti al Questore per l'eventuale rilascio del permesso di soggiorno ai senti dell'art. 5, comma 6 del Decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286 (si ringrazia l'Avv. Alessandra Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova, ordinanza del 18 aprile 2016: protezione sussidiaria ad un cittadino senegalese: nel Paese d'origine non avrebbe garanzie di subire un processo giusto e una carcerazione umana (si ringrazia l'Avv. Alessandra Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale Civile di Milano – sezione Protezione Internazionale -  Ordinanza del 15 aprile 2016: riconosciuto lo status di rifugiato ad un cittadino nigeriano, di religione cristiana, costretto a lasciare il suo Paese per fuggire alle minacce di morte subite per essersi rifiutato di praticare la religione tradizionale del villaggio di origine (si ringrazia l'Avv. Mazza per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova Ordinanza dell'11 aprile 2016: riconosciuta la protezione umanitaria ad un cittadino della Nigeria. Il Giudice ha considerato che "meriti accoglimento la domanda del ricorrente di concessione del permesso di soggiorno per motivi umanitari (ai sensi dell'art. 5, comma 6 del D.Lgs 25 luglio 1998 n. 286) considerato, da un lato, lo stato di prostrazione psicologica in cui versa il ricorrente in conseguenza della morte della fidanzata come attestato nella Relazione Psicologica [...] e, dall'altro, il fatto che il signor ha dimostrato di aver intrapreso in Italia un fattivo ed intenso percorso di integrazione sociale" come documentato dalle relazioni prodotte. (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Napoli Sentenza del 12 gennaio 2015: "come risulta dai siti del Ministero degli Esteri, la violenza politica in Bangladesh non accenna a fermarsi: gli ultimi scontri tra polizia e sostenitori di governo e opposizione hanno già provocato morti e feriti. Attesa la situazione tuttora sussistente nel Paese, si ritiene sussistente il diritto del ricorrente ad ottenere, sia pure per un periodo limitato, un permesso di soggiorno"
  • Tribunale di Trieste Ordinanza proc. 667/14 del 26 maggio 2014: il solo fatto di essere considerato omosessuale nel paese d'origine, rileva ai fini del riconoscimento dello status di rifugiato ai sensi dell'art. 8 comma 2 del d.lgs 251/2007 e successive modifiche
  • Tribunale di Trieste Sentenza del 9 - 12 maggio 2014: il giudice, attesa la fondatezza del racconto supportato da prove documentali, ha riconosciuto la protezione umanitaria a cittadino bengalese appartenente a partito politico per il rischio di subire ulteriori violenze in caso di rientro in patria
  • Tribunale di Roma Sentenza del 7 giugno - 21 ottobre 2013: pur se il pericolo rappresentato dall'attore non può ricondursi ad un'attività dello Stato o da essa tollerata o avvallata, può comunque ritenersi giustificato in capo allo straniero il timore di subire gravi danni alla sua persona in caso di rientro nel proprio paese per le ragioni sopra esposte, stante il grave contesto dei conflitti religiosi concentrati in vaste aree del Paese (nigeria) (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Roma Sentenza del 10 - 13 dicembre 2012 n. 15530: protezione sussidiaria a cittadina Nigeriana, riscontrandosi una diffusa condizione di pericolo su quel territorio relativa a tutti i cittadini, con particolare riguardo alle donne
  • Corte di Cassazione Sentenza del 3 luglio 2012 - 16 ottobre - 22 novembre 2012 n. 20637: riconoscimento dello status di rifugiato politico - il giudice ha l'obbligo di verificare le dichiarazione del richiedente accertando anche la situazione reale nel Paese di provenienza
  • Corte d'Appello di Roma Sentenza del 23 ottobre - 19 novembre 2012 n. 5780: riconoscimento della protezione umanitaria a cittadino del Benin, considerando rilevante il pericolo dell'applicazione della Sharia contro il richiedente nel paese d'origine
  • Corte di Cassazione Sentenza del 24 settembre 2012 n. 16227: domanda di protezione internazionale - procedimento giurisdizionale - mancata partecipazione al giudizio
  • Tribunale di Trieste Sentenza del 10 - 21 settembre 2012 n.169: l'attuale precarietà della situazione della sicurezza pubblica, ben descritta dalle citate fonti internazionali, situazione conseguente alla transizione politica e che si auspica possa in futuro migliorare, parallelamente al processo di riconciliazione nazionale promosso dal nuovo governo, giustifica il riconoscimento del diritto alla protezione umanitaria in favore della ricorrente, nata in Costa d'Avorio, cui dovrà essere rilasciato dal competente Questore il relativo permesso di soggiorno
  • Corte di Cassazione Ordinanza del 29 maggio - 20 settembre 2012 n. 15981: l'esistenza di norme penali sanzionatorie degli atti omosessuali nel codice penale del Senegal costituisce di per sé una condizione generale di privazione del diritto fondamentale di vivere liberamente la propria vita sessuale ed affettiva, tale da giustificare la concessione della protezione internazionale
  • Corte d'Appello di Napoli Sentenza del 12 luglio 2012 n. 2624: protezione sussidiaria - Accoglimento del ricorso avverso il diniego da parte di cittadino del Burkina Faso, per la lacunosità degli approfondimenti della sentenza di primo grado.
  • Corte d'Appello di Napoli Sentenza del 29 giugno - 9 luglio 2012 n. 2559: riconoscimento della protezione sussidiaria ad un cittadino pakistano, paese dichiarato insicuro per il reclamante, per il rischio di persecuzioni legate alla propria fede religiosa.
  • Corte d'Appello di Cagliari Ordinanza del 18 - 31 maggio 2012 n. 51: Emergenza Nordafrica - non risulta manifestamente infondata l'equiparazione fra i cittadini libici e coloro che, pur non libici, vivevano stabilmente da anni in Libia
  • Corte di Cassazione Ordinanza del 25 maggio 2012 n. 8389: una vicenda personale inserita in un localizzato contrasto tribale, non é rilevante ai fini del riconoscimento della protezione sussidiaria per minaccia grave e individuale alla vita o alla persona del reclamante, non essendo neppure dedotta una "violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato interno o internazionale"  (art. 14, lett. c), d.lgs. 19 novembre 2007, n. 251).
  • Tribunale di Roma Ordinanza del 4 - 8 maggio 2012: ha diritto ad ottenere il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi umanitari il richiedente protezione internazionale affetto da una perdurante e grave patologia, la cui terapia "salvavita" non può essere praticata nel Paese di origine
  • Tribunale di Roma Sentenza del 30 aprile - 8 maggio 2012: "può essere concessa, nel caso di specie, la protezione sussidiaria, in quanto la vicenda posta a fondamento della domanda ed il timore conseguente appaiono rientrare nella nozione di "danno grave" (art. 14 lett. c del D. Lgs. 251/2007) (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)"
  • Giudice di Pace di Genova Sentenza del 17 aprile - 3 maggio 2012: per coloro che in Nigeria professano le religione cristiana sussiste un costante pericolo valutabile ai fini della interpretazione dello status di rifugiato politico.(si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Catanzaro Ordinanza del 20 aprile 2012: riconosciuto ad un cittadino ucraino la protezione internazionale in ragione del rischio di persecuzione in caso di rientro nel paese di origine a causa della precedente attivita' politica dell'interessato 
  • Tribunale di Torino Ordinanza del 10 aprile 2012 n. 3309: "la Legge impone di considerare veritieri gli elementi delle dichiarazioni del richiedente la protezione internazionale non suffragati da prove, allorché egli abbia compiuto ogni ragionevole sforzo per circostanziare la domanda e le sue dichiarazioni siano coerenti e plausibili e non in contraddizione con le informazioni generali e specifiche pertinenti al suo caso di cui si dispone"
  • Tribunale di Napoli Sentenza del 31 gennaio - 27 marzo 2012 n. 81: protezione umanitaria al cittadino nigeriano richiedente, in via principale, protezione internazionale, in quanto perseguitato per il proprio orientamento sessuale
  • Corte d'Appello di Roma Sentenza del 24 gennaio - 6 marzo 2012 n. 1281: protezione sussidiaria a una cittadina nigeriana, anche a causa della condizione di violenza indiscriminata nella regione del Delta del Niger, regione della Nigeria.
  • Tribunale di Genova Sentenza del 18 - 20 febbraio 2012: competenza del giudice ordinario in caso di impugnazione del diniego del rinnovo del permesso per motivi umanitari (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Torino Ordinanza del 12 febbraio 2012: "i motivi umanitari non devono necessariamente trovare un preciso riscontro in disposizioni costituzionali o internazionali, ma possono anche rispondere all'esigenza di tutela del diritti umani Imposta in via generale dall'art. 2 della Costituzione. L'istituto del permesso di soggiorno per motivi umanitari costituisce quindi una sorta di clausola di salvaguardia del sistema che consente l'autorizzazione al soggiorno in tutte quelle fattispecie concrete che non trovano una compiuta corrispondenza in fattispecie astratte".
  • Corte d'Appello di Roma Sentenza del 24 gennaio - 7 febbraio 2012 n. 682: riconosciuto lo status di rifugiato a una cittadina bengalese che aveva subito minacce e persecuzioni a causa della partecipazione alla vita politica locale da parte del coniuge
  • Corte d'Appello di Roma Sentenza del 17 gennaio 2012 n. 57083: "si reputa che l'appartenenza del ricorrente al partito di opposizione, unitamente allo svolgimento di attività professionale (fotografo reporter) che lo espone pubblicamente, siano circostanze idonee a fondare il rischio, in caso di rientro nel Paese di origine (Gambia), di subire violenze o trattamenti degradanti, e quindi sussistano circostanze rilevanti ai fini e per gli effetti del riconoscimento della protezione internazionale"
  • Tribunale di Gorizia Sentenza del 14 - 16 gennaio 2012 n. 37: il cittadino ruandese di etnia hutu, assolto dall'accusa di genocidio, ha diritto allo status di rifugiato
  • Corte di Cassazione Ordinanza del 30 giugno - 11 ottobre 2011: ammissibile il riconoscimento dello status di asilo politico per le persecuzioni subite a mezzo di atti di violenza fisica e psichica e di provvedimenti amministrativi e giudiziari messi in atto da organi dello Stato del Togo a causa della sua appartenenza al partito di opposizione e dell'essere figlio di un esponente influente di tale partito che per tale motivo era stato incarcerato e presumibilmente ucciso in carcere.
  • Tribunale di Roma Sentenza del 21 giugno 2011 n. 5944: "rilevato che esistono fondati elementi che inducono a ritenere che il rientro nel paese di origine esporrebbe la ricorrente a situazioni di grave rischio, stante il perdurare ed il diffondersi di numerosi conflitti locali, a sfondo politico, etnico e religioso, e di un clima generale di violenza, in un contesto di assoluta carenza delle condizioni minime di sicurezza, soprattutto in relazione alla condizione femminile (...) si riconosce alla signora (...) nata in Nigeria (...) la protezione sussidiaria di cui all'art. 14 del d.lgs. 19 novembre 2007, n. 251, richiamato dall'art. 2, lett. F) del d.lgs. 28 gennaio 2008 n. 25"
  • Tribunale di Verona Decreto del 9 giugno 2011: protezione umanitaria in ragione dell'orientamento sessuale del richiedente. Annullato il provvedimento di diniego al rilascio di un permesso di soggiorno ex art. 5, c.6 D.Lgs.286/98.
  • Tribunale di Napoli Sentenza del 24 febbraio 2011 n. 30rigetto domanda di protezione internazionale come rifugiato e previsione del rilascio del permesso per protezione umanitaria ai sensi dell'art. 5 comma 6 TUI
  • Tribunale di Genova Sentenza del 15 febbraio 2011 n. 698: riconoscimento status di rifugiato, onere probatorio attenuato
  • Corte di Cassazione Civile Sentenza del 23 dicembre 2010 n. 26056: al fine della concessione o negazione dello status di rifugiato, è doverosa ampia indagine, acquisendo completa documentazione anche officiosa e di complessiva valutazione anche della situazione reale del Paese di provenienza, doveri imposti dal D.Lgs. n. 25 del 2008. Secondo detta norma, ciascuna domanda deve essere esaminata alla luce di informazioni aggiornate sulla situazione del Paese di origine del richiedente asilo, informazioni che la Commissione Nazionale fornisce agli organi giurisdizionali chiamati a pronunciarsi su impugnazioni di decisioni negative. 
  • Tribunale di Palermo, Decreto dell'11 Dicembre 2009: é illegittimo il diniego al rinnovo di un permesso di soggiorno per protezione umanitaria senza il pronunciamento della Commissione nazionale asilo
  • Corte di Cassazione Sentenza del 27 ottobre 2009, depositata il 15 dicembre 2009, n. 26253la domanda di asilo presentata alla polizia di frontiera durante i controlli identificativi dallo straniero in condizione irregolare deve essere sempre raccolta e comporta il divieto di respingimento
  • Tribunale di Trieste Sentenza del 17 agosto 2009 n. 304/2009: ha diritto allo status di rifugiato il richiedente che subisce atti persecutori nel Paese di origine in ragione del suo orientamento sessuale e non può invocare la protezione delle autorità poiché lì l'omosessualità costituisce un reato
  • Corte di Cassazione Sentenza del 19 maggio 2009 n°11535: la Commissione Territoriale è competente a valutare la posizione del richiedente asilo.
  • Corte di Cassazione Sentenza del 14 maggio 2009 n. 11264: dalla pendenza di altro ricorso volto ad ottenere il riconoscimento dello status di rifugiato politico in favore dello non deriva l'obbligo automatico di sospensione del procedimento di espulsione per lo straniero;
  • Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza del 21 aprile 2009, depositata il 19 maggio 2009, n. 11535: le Commissioni territoriali competenti a decidere delle domande di asilo devono, nei casi in cui non accolgano la domanda di protezione umanitaria, trasmettere gli atti al Questore per l'eventuale rilascio del permesso di soggiorno, quando ricorrano gravi motivi di carattere umanitario, e sussiste la giurisdizione del giudice ordinario su un provvedimento del Questore di diniego di rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari, richiesto ai sensi dell'art. 5, sesto comma del d.lgs n. 286 del 1998.
  • Corte di Cassazione Ordinanza del 19 giugno 2008 n. 16730: se avverso l'espulsione si invocano motivi religiosi va presentata istanza di riconoscimento dello status di rifugiato
  • Tribunale del Lavoro di Milano - sentenza n. 373/08 depositata il 31 Gennaio 2008: i cittadini stranieri con status di rifugiato sono equiparati ai cittadini italiani in materia di assistenza sociale, ad esempio la corresponsione dell'indennità di accompagnamento ex L.18/80
  • Corte di Cassazione ordinanza del 28 aprile 2006: individuazione del Tribunale civile competente a ricevere i ricorsi avverso le pronunce negative emesse dalle Commissioni Territoriali
  • Corte di Cassazione - Sentenza del 25 novembre 2005 n. 25028: distinzione fra asilato e rifugiato
  • Corte di Cassazione - Sentenza del 21 marzo 2005 n. 6077: una mera enunciazione di condizioni personali e familiari appare inidonea a rappresentare le condizioni legali per l'ottenimento dello status di rifugiato e quindi ad attivare la relativa procedura di riconoscimento
  • Corte di Cassazione - Sentenza del  2 febbraio 2005 n. 2091: non spetta il riconoscimento dello status di rifugiato a qualunque soggetto che si allontani da un paese nel quale, notoriamente, sussista grave e diffusa compressione dei diritti civili, spettando lo status solo a colui che versi nel fondato timore di essere personalmente perseguitato inragione delle proprie idee o della propria condizione. 
  • Tribunale di Catania - Sentenza del 15 dicembre 2004 n. 4010: l'Asilo costituzionale è un diritto che si può esercitare anche in mancanza di una legge specifica
  • Tribunale di Catania - Decreto cauteare del 5 agosto 2004: non è espellibile chi è in attesa della risposta relativa alla richiesta di asilo ai sensi art. 10 Cost
  • Corte di Cassazione - Sentenza del 4 maggio 2004 n. 8423: sulla condizione ostativa alla espulsione costituita da domanda asilo