Abitazione

L'immigrazione ripropone in termini nuovi il problema della tutela delle fasce più deboli e delle esigenze primarie tra le quali l'abitazione e l'accesso agli alloggi pubblici, questione comune a diverse fasce della popolazione.  Al riguardo va segnalato che ai sensi dell'art 5bis del Testo Unico Immigrazione si prevede che il contratto di soggiorno per lavoro subordinato debba contenere la garanzia da parte del datore di lavoro della disponibilità di un alloggio che rientri nei parametri minimi previsti dalla legge (regionale) per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, mentre ora per il ricongiungimento familiare si chiede la disponibilità di "un alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari, nonché di idoneità abitativa, accertati dai competenti uffici comunali", quindi non più con riferimento alla Legge Regionale in materia edilizia residenziale popolare

 

Circolare 6 del 30 Dicembre 2003

"Nuove norme a favore dei Veneti nel mondo e agevolazioni per il loro rientro"  (indicazioni su Agevolazioni e interventi relativi alla sistemazione abitativa)

 

Legge regionale n.2 del 18 gennaio 1999 (BUR n. 6/1999)

Norme per la concessione di benefici nel settore dell'edilizia residenziale pubblica

 

Legge regionale n. 10 del 2 aprile 1996 (BUR n. 34/1996)

Disciplina per l'assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica

 

Legge regionale n. 9 del 30 gennaio 1990 (BUR n. 8/1990)

Interventi nel settore Immigrazione