Famiglia e minori

  • Corte di Cassazione sez. VI Civile – 1, ordinanza 8 aprile – 19 maggio 2016, n. 10392: alla luce della "mancata convivenza effettiva tra moglie e marito" e della "assenza di autenticità del vincolo coniugale", è assolutamente scontato confermare il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari
  • Giudice di Pace di Genova Ordinanza del 25 gennaio 2016 n. 25: l'allontanamento del padre costituirebbe un danno grave ed effettivo per il figlio (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Tribunale di Genova Sentenza del 4 febbraio 2015: anche se per il fratello straniero di cittadina italiana non é sempre applicabile la previsione di ricongiungimento ai sensi degli artt. 2 e 3 del D. Lgs 30/2007 e successive modifiche, é comunque possibile il rilascio del permesso per motivi familiari ai sensi dell'art. 19 comma 2 lett. c) del TUI
  • Tribunale di Torino Ordinanza del 24 ottobre 2014 N. R.G. 2014/18264: ordinato il rilascio del visto di ingresso di tipo Schengen di breve durata al figlio maggiore di 21 anni a carico del cittadino italiano. Ciò in ossequio alle disposizioni contenute nella L. 129/11 che avevano abolito l'obbligo di visto nazionale per motivi familiari per il rilascio della carta di soggiorno al familiare non comunitario del cittadino UE
  • Tribunale di Genova Sentenza del 17 -19 ottobre 2013: la convivenza del ricorrente con la moglie, cittadina italiana, dalla quale ha inoltre avuto due figli, prevale rispetto ai precedenti penali per furti aggravati risalenti al 2001 (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Corte di Cassazione Sentenza del 9 gennaio - 23 maggio 2013 n. 12745: la cessazione di fatto della convivenza, dopo almeno sette anni di matrimonio effettivi, attestati da due permessi di soggiorno rilasciati ai cittadini stranieri per motivi familiari, non possono far perdere alla stessa la possibilità di un successivo rinnovo del permesso in questione, poiché il matrimonio non è fittizio vista la durata e vista la documentazione
  • Corte di Cassazione Ordinanza del 28 febbraio 2013 n. 4984: "l'art. 29, comma primo ter del d.lgs n. 286 del 1998, che vieta il ricongiungimento familiare in favore di chi sia regolarmente coniugato con coniuge residente in Italia con altro coniuge, opera oggettivamente ogni qual volta possa verificarsi una situazione di poligamia, contrastante con il diritto familiare italiano. Risulta, conseguentemente, irrilevante che a formulare la domanda sia stato il figlio e non il coniuge, già soggiornante in Italia con altra moglie"
  • Corte di Cassazione Ordinanza del 25 febbraio 2013 n. 4721: autorizzazione alla permanenza in Italia, ai sensi dell'art. 31, terzo comma, d.lgs n. 286 del 1998 - "il ricorso non merita accoglimento attesa la mancanza di deduzioni specifiche riguardanti il grave disagio psichico dei minori, non essendo sufficiente al riguardo la mera indicazione della necessità di entrambe le figure genitoriali"
  • Tribunale di Reggio Emilia ordinanza del 9 febbraio 2013: diritto al permesso di soggiorno per motivi familiari il per transessuale straniero coniugato con cittadina italiana, quando il matrimonio è ancora legalmente valido per mancanza di rettifica anagrafica del sesso e vi è effettiva convivenza
  • Tribunale di Milano Ordinanza del 4 - 14 Dicembre 2012: "sulla base degli elementi tutti emersi dall'istruttoria è da ritenersi provata la convivenza dei coniugi, sebbene nella forma attenuata che è compatibile con l'assistenza sociale di cui i coniugi attualmente stanno beneficiando a causa del proprio disagio economico"
  • Tribunale di Genova Sentenza del 4 - 5 dicembre 2012: nel caso di richiesta del permesso di soggiorno nell'ipotesi di ricongiungimento familiare o coesione familiare a seguito di matrimonio con cittadina/o italiana/o, le norme in esame non prevedono l'applicabilità dell'automatismo pure dalle stesse stabilito, in linea generale, in presenza di condanne per i reati in esse contemplati, occorrendo invece, per il diniego, la formulazione di un giudizio di pericolosità sociale che conforti la valutazione che lo straniero rappresenta «una minaccia concreta e attuale per l'ordine pubblico o la sicurezza», tale da rendere recessiva la valutazione degli ulteriori elementi previsti dalle norme (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Corte di Cassazione Ordinanza del 26 settembre 2012 n. 16403: "nel rapporto tra figli maggiorenni, ormai allontanatisi dal nucleo di origine, e genitori, l'unità familiare perde la caratteristica di diritto inviolabile costituzionalmente garantito, aprendosi contestualmente margini che consentono al legislatore di bilanciare "l'interesse all'affetto" con altri interessi di rilievo"
  • Tribunale di Genova Sentenza del 22 settembre 2012: la valutazione di pericolosità per l'ordine pubblico non può essere automaticamente presunta dalla legge, ma, deve essere oggetto di un accertamento concreto, allorché il permesso venga richiesto per motivi di famiglia (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione)
  • Corte di Cassazione Ordinanza del 7 settembre 2012 n. 15025: "la temporanea autorizzazione alla permanenza in Italia del familiare del minore, prevista dall'art. 31 del d.lgs. n. 286 del 1998 in presenza di gravi motivi connessi al suo sviluppo psico-fisico, non richiede necessariamente l'esistenza di situazioni di emergenza o di circostanze contingenti ed eccezionali strettamente collegate alla sua salute, potendo comprendere qualsiasi danno effettivo, concreto, percepibile ed obiettivamente grave"
  • Tribunale di Reggio Emilia Sentenza dell'1 - 2 agosto 2012: separazione tra stranieri coniugati all'estero. Ai sensi dell'art. 14 delle legge 218/1995, il Giudice è gravato dell'obbligo di accertare d'ufficio la legge straniera eventualmente applicabile al rapporto in forza delle disposizioni di diritto internazionale privato (segnatamente, l'art. 31 L. 218/1995), e qualora la legge straniera non disciplini l'istituto della separazione personale tra coniugi, è possibile applicare la legislazione italiana
  • Corte di Cassazione Sentenza del 18 aprile - 29 maggio 2012 n. 8598: "il problema degli effetti della separazione susseguente al ricongiungimento dei coniugi é risolto dalla norma di legge (il comma 5 dell'art. 30 integrato dall'art, 24 della legge 189 del 2002) con una scelta ragionevole e chiara di permanenza temporanea del permesso rilasciato onde consentire al ricongiunto di chiedere un permesso per lavoro in conversione"
  • Corte di Cassazione Ordinanza del 3 maggio 2012 n. 6694: "la volontà di mantenere la convivenza con il parente entro al quarto grado è stata espressa da genitori del minore"
  • Corte di Cassazione Ordinanza del 20 aprile 2012 n. 6315: diniego di rinnovo fondato sulla cessazione della convivenza con il coniuge italiano e sulla spiccata pericolosità de! richiedente
  • Corte di Cassazione Ordinanza del 19 aprile 2012 n. 6186: "la sopravvenienza della nuova previsione restrittiva di cui all'art. 19 c. 2 lett. C del T.U. indotta dalla entrata in vigore dell'art. 1 comma 22 lett. P della legge 94 del 2009 ha indiscutibile efficacia immediata in ordine alla verifica giurisdizionale della sussistenza del diritto al permesso per coesione familiare, non essendosi maturato, al di la della domanda (3.8.2009), alcun accertamento della situazione fonte del diritto ed essendo la nuova previsione (entrata in vigore il 9.8.2009) dei requisiti di insorgenza del diritto indiscutibilmente applicabile, da parte dell'Amministrazione ed in difetto di alcuna previsione di riserva intertemporale, a tutte le situazioni ancora in via di accertamento in sede amministrativa."
  • Tribunale di Rimini Sentenza del 14 aprile 2012 n. 925: coesione familiare - Accoglimento del ricorso contro il diniego per il rilascio del permesso di soggiorno. La convivenza effettiva, e non l'orientamento sessuale, è il requisito necessario.
  • Tribunale di Brescia Ordinanza dell'11 aprile 2012 n. 488: riconosciuta la natura discriminatoria dell'ordinanza del Sindaco di Chiari del 26 settembre 2011, con la quale veniva disposto il requisito del possesso del titolo di soggiorno (permesso di soggiorno o carta di soggiorno) ai fini della pubblicazione di matrimonio del cittadino straniero
  • Tribunale Civile di Brindisi Decreto del  29 febbraio - 12 marzo 2012: nonostante la ricorrente, dopo avere ottenuto il nullaosta al ricongiungimento familiare, si fosse sottoposta con esito positivo all'esame del DNA al fine di confermare la relazione di parentela con il figlio minore, e avesse fornito tutti i documenti necessari a provare lo stato di filiazione, sottoposti ad investigazione, a legalizzazione, a traduzione e autenticazione a spese della stessa; avesse provveduto a sopportare anche il costo del test del DNA del padre biologico del figlio, ulteriore richiesta avanzata dal Consolato e assolutamente illegittima, la P.A. non provvedeva a rilasciare il richiesto visto
  • Corte di Cassazione Ordinanza del 7 marzo 2012 n. 3566: dichiarato inammissibile il ricorso sul rilievo per il quale era stato evocato in giudizio il Questore di Roma, anche presso l'Avvocatura Generale dello Stato, in luogo dell'unico legittimato nel procedimento ex art. 30, comma 6 del T.U., ossia il Ministero dell'Interno
  • Tribunale di Rovereto Ordinanza del 5 marzo 2012: Pds CE di lungo periodo - Illegittimo il requisito di 5 anni di soggiorno per il rilascio ai familiari
  • Tribunale di Forlì Decreto del 23 - 27 febbraio 2012 n. 424: si afferma l'unità familiare come un diritto soggettivo a seguito del recepimento della Direttiva 2003/86/CE del 22.09.2003 da parte del D.Lgs. 5/2007 e si sottolinea l'obbligo di un'istruttoria in termini di attualità e concretezza che tenga conto di tutti i profili evidenziati dalla norma
  • Tribunale per i Minorenni di Genova  Sentenza del 28 dicembre 2011 depositata il 27 gennaio 2012 n. 231: "emerge la necessità che il nucleo familiare, radicato e inserito in Italia da molti anni, non venga gravemente turbato dall'allontanamento della figura paterna che ha dimostrato, attraverso un percorso di recupero e riabilitazione portato avanti, di aver superato le proprie problematiche e di esser diventato per i figli un indispensabile punto di riferimento materiale, educativo ed affettivo" (si ringrazia l'Avv. Ballerini per la segnalazione )
  • Tribunale per i Minorenni di Catania Decreto del 14 - 23 dicembre 2011 n. 3338: art. 31 co. 3 TUI - "nel caso di specie, vanno senz'altro considerati sussistenti i "gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico" del minore, il quale, come emergente dalla documentazione prodotta, oltre alla necessità di proseguire le cure già avviate presso l'ospedale Vittorio Emanuele di Catania, dove è stato ricoverato dal 28.09.2011 al 12.10.2011, a seguito di diagnostica TBC, risulta perfettamente inserito, sebbene in tenera età, nel contesto socio-ambientale in cui è nato, insieme ai genitori, i quali lavoravano come braccianti agricoli, attività che la madre del minore, proprio per la necessità di prendersi cura del figlio, ha momentaneamente sospeso"
  • Tribunale di Foggia Sentenza del 14 novembre 2011 del n. 3308: rilascio del visto anche senza nulla osta. Non è sottoposto a discrezionalità dell'amministrazione ma strettamente vincolato alla sussistenza dei requisiti
  • Corte di Cassazione Sentenza depositata il 7 ottobre 2011 n. 20719: limiti alla espulsione ed al favor per la concessione del p.d.s. per ragioni familiari di cui agli artt. 19 c. 2 lett. C del decr. legis. 286/98 e 28 c. 1 lett. B del dPR 394/99 (avendo infatti lo straniero goduto di p.d.s. perché convivente con la madre cittadina italiana): la Corte di Appello  ha erroneamente posto le varie situazioni ostative (o di contro impositive della espulsione o dell'allontanamento) sullo stesso piano, in tal guisa valutando che i precedenti penali dello straniero, peraltro antecedenti al rilascio del p.d.s. del 2004, e la indebita frequentazione di persone 'poco raccomandabili', potessero giustificare il rigetto della istanza di rinnovo
  • Corte di Cassazione Sentenza depositata il 23 settembre 2011 n. 14964: rilevanza giuridica alle manifestazioni di volontà del minore relativamente alle decisioni che riguardano la sua vita affettiva o relazionale, nella specie la volontà di instaurare e mantenere la convivenza con il parente straniero è stata manifestata non solo dal minore ma anche da entrambi i genitori e pertanto deve ritenersi integrata pienamente la fattispecie di cui all'art. 19, 2 comma lettera c) del d. lgs. n. 286 del 1998 
  • Corte di Appello di Roma Decreto del 6 giugno 2011: il familiare del cittadino comunitario ha diritto alla carta di soggiorno a prescindere dal luogo e dalla data del matrimonio nonché dalla modalità d'ingresso
  • Tribunale di Treviso Sentenza del 9 maggio 2011 n. 185: rifiuto espresso dall'ufficiale dello stato civile avverso la richiesta di trascrizione di copia di atto di accertamento di sussistenza dei vincoli coniugali – il Tribunale in accoglimento del ricorso ordina all'ufficiale dello stato civile di procedere alla trascrizione dell'atto
  • Tribunale di Piacenza Decreto del 5 maggio 2011: non aver potuto ottenere il nulla osta previsto dall'art. 116 c.c., poiché l'Algeria subordina il rilascio del documento di nulla osta allo "attestato di conversione all'Islam" proveniente dal nubendo non musulmano (e, nel caso in esame, il signor ... non intende aderire alla religione musulmana) non impedisce la richiesta di pubblicazioni e il successivo matrimonio civile
  • Corte d'Appello di Venezia Decreto depositato il 9 febbraio 2011: diritto al visto per ricongiungimento familiare per i nipoti marocchini di un cittadino italiano, affidati a quest'ultimo secondo l'istituto di diritto marocchino della Kafalah.
  • Corte di Cassazione Sentenza del 3 febbraio 2011 n. 2647: può rimanere in Italia l'immigrato senza permesso di soggiorno che chiede di non essere rimpatriato per non compromettere il benessere psico-fisico del proprio figlio piccolo nato nel nostro Paese da una madre straniera ma residente regolarmente in Italia per ragioni di lavoro. L'articolo 31 TUI non postula necessariamente l'esistenza di situazioni di emergenza o di circostanze contingenti ed eccezionali strettamente collegate alla sua salute, potendo comprendere qualsiasi danno effettivo, concreto, percepibile ed obbiettivamente grave
  • Corte d'Appello di Venezia Decreto depositato il 21 gennaio 2011: Art. 31 .c.3 - Può rientrare in Italia la madre straniera per opporsi al procedimento di adottabilità della figlia
  • Corte di Cassazione Sentenza dell'11 gennaio 2011 n. 450: pari tutela ai familiari di vittime di incidenti stradali, siano essi italiani o immigrati che vivono nel luogo d'origine. I familiari di extracomunitari vittima di incidenti della strada nel nostro Paese devono, infatti, essere risarciti anche se vivono nel luogo d'origine.
  • Corte di Cassazione Sentenza del 17 dicembre 2010 n. 25564: ai fini del riconoscimento del diritto alla pensione di reversibilità deve considerarsi valido e legittimo il matrimonio consolare ossia celebrato presso un'ambasciata estera situata in Italia.
  • Corte di Cassazione Sentenza del 29 ottobre 2010 n° 22230: la cessazione della convivenza temporanea per motivi economici non è motivo di espulsione per il cittadino straniero coniugato con cittadino italiano.
  • Tribunale di Palermo Sentenza del 18 ottobre 2010 n. 4965: permesso di soggiorno per motivi familiari anche se non conviventi
  • Tribunale di Gorizia, ordinanza del 1° ottobre 2010 n. 351/10 R.G.L.: l'assegno INPS per le famiglie numerose previsto dall'art. 65 della L. n. 448/1998 va erogato anche ai cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno CE per lungo soggiornanti
  • Corte di Cassazione, sentenza del 23 luglio 2010 n. 17346: chiarimenti sulle condizioni di soggiorno regolare per i coniugi non comunitari di cittadini italiani.  Ambito di applicazione del TUI e del D. Lgs 30/2007 e successive modifiche
  • Corte di Cassazione - Sezioni Unite - Sentenza del 6 luglio 2010 n. 21799: Art 31, comma 3 del Testo Unico - L'espulsione del genitore è da considerare un danno per lo sviluppo psicofisico del minore. Impossibile limitare a situazioni eccezionali e tranisitorie
  • Giudice di Pace di Trento, ordinanza del 16 giugno 2010 n. 680: si sospende il procedimento procedimento espulsivo a carico di una cittadina cilena cui erano state impedite le pubblicazioni di matrimonio e si rinvia gli atti alla Corte Costituzionale.
  • Corte di Cassazione, sentenza sentenza 14 gennaio 2010, depositata il 10 marzo 2010, n. 5856: ai fini dell'autorizzazione temporanea all'ingresso o alla permanenza del familiare straniero di minore soggiornante in Italia ai sensi dell'art. 31, comma 3, d.lgs. 286/98, le condizioni di gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore previste dalla norma siano da escludersi qualora se ne invochi la sussistenza meramente in relazione alle ordinarie necessità di accompagnare l'integrazione ed il processo educativo, formativo e scolastico del minore, non trattandosi di esigenze caratterizzate dalla temporaneità, come invece la natura peculiare della misura richiede.
  • Corte di Cassazione Sentenza del 19 gennaio 2010 n. 823: il Permesso di soggiorno per assistenza minore va rilasciato perché l'allontanamento del genitore costituisce in ogni caso un pericolo per lo sviluppo psicofisico
  • Tribunale di Firenze, Decreto del 23 ottobre 2009: illegittima la revoca del nulla osta al ricongiungimento familiare precedentemente rilasciato a favore del padre della ricorrente, motivato con riferimento alla circostanza che il genitore fosse già presente sul territorio nazionale. Il precario stato di salute dell'interessato ha costituito infatti una causa di incolpevole impossibilità di attuare il presupposto dell'assenza del territorio nazionale, per cui il provvedimento dell'amministrazione deve essere annullato.
  • Corte d'Appello di Firenze, Ordinanza del 12 giugno 2009: il rilascio del visto è solo un'azione consequenziale al rilascio del nulla osta e la rappresentanza diplomatica non ha alcun potere discrezionale, e pertanto l'autorità consolare non ha alcuna discrezionalità circa la valutazione della sussistenza dei requisiti.
  • Tribunale di Forlì, Decreto 8 Giugno 2009: in materia di ricongiungimenti familiari "allorquando il procedimento amministrativo consti di varie fasi distinte, ciascun atto della serie trova la sua disciplina, in mancanza di disposizioni particolari in senso diverso, nelle norme del tempo del suo venire in essere".
  • Tribunale di Torino - Ordinanza del 29 maggio 2009: il d.lgs. 160/08, entrato in vigore il 5 novembre 2008, che ha modificato l'art. 29, comma 1, lett. d), del d.lgs. 286/98 nel senso di permettere allo straniero di richiedere il ricongiungimento con i genitori a carico solo ove questi non abbiano altri figli nel Paese di origine, non può incidere sui procedimenti di ricongiungimento familiare iniziati prima di tale data e ricadenti sotto la disciplina previgente, nel caso in cui lo Sportello Unico abbia già provveduto a rilasciare il nulla osta dandone comunicazione all'autorità consolare. 
  • Corte di Cassazione Sentenza del 20 aprile - 28 maggio 2009 n° 12680: il permesso di soggiorno per attesa cittadinanza non preclude la richiesta di nulla osta per ricongiungimento familiare 
  • Corte di Cassazione Sentenza del 17 gennaio - 20 maggio 2009 n°11803: é ammissibile il ricongiungimento anche senza contratto di lavoro di almeno un anno di durata
  • Tribunale di Savona Ordinanza del 4 maggio 2009 n°193: é illegittimo il diniego del visto di ingresso per ricongiungimento familiare se il nulla osta è stato rilasciato prima dell'entrata in vigore del d.lgs. 3 ottobre 2008 n°160
  • Corte di Appello di Venezia, decreto del 22 aprile 2009, R.G. n. 112/2009un cittadino albanese coniuge di una cittadina rumena residente in Italia il diritto ha al rilascio della carta di soggiorno per famigliari di cittadini comunitari, anche se l'interessato ha fatto ingresso in Italia privo di visto di ingresso e non era legalmente soggiornante in Italia al momento della celebrazione del matrimonio.
  • Corte di Cassazione - Sentenza 29 aprile - 14 novembre 2008, n. 27224: é ritenuto illegittimo il diniego di ingresso in Italia per ricongiungimento familiare del cittadino extracomunitario coniugato con cittadino/a italiana, per il solo fatto che abbia pendente nei suoi confronti un provvedimento di espulsione con la relativa segnalazione nell'area Schengen.
  • Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, Sent. n. 24278 del 29 settembre 2008: il beneficio dell'assegno familiare per i nuclei famigliari numerosi ed in condizioni di disagio economico non può essere riconosciuto ai lavoratori tunisini in base al principio di parità di trattamento in materia di sicurezza sociale contenuto negli accordi di associazione euro mediterranei tra CE e Tunisia in quanto costituisce una misura di assistenza sociale.
  • Corte di Cassazione - Sentenza del 17 luglio 2008 n. 19734: ai fini del ricongiungimento familiare non si deve escludere a priori la "Kafalah" (fatti salvi gli opportuni controlli)
  • Corte di Cassazione Ordinanza del 27 maggio 2008 n. 13849: lo straniero che aspira al ricongiungimento con i familiari dovrebbe disporre quanto meno di un reddito minimo, con riferimento alle disponibilità complessive dell'aggregato familiare promotore del ricongiungimento.
  • Corte di Cassazione Sentenza del 03 Aprile 2008 n° 8582: ammissibile il ricongiungimento familiare anche se si é titolari di permesso di soggiorno per attesa cittadinanza
  • Corte di Cassazione - Sentenza del 20 marzo 2008 n. 7472: diritto di famiglia del Marocco (istituto della "kafala") e ricongiungimento familiare in Italia 
  • Giudice di Pace di Treviso - verbale di udienza del 20 Febbraio 2008: in materia di accoglimento di ricorso contro espulsione a causa "della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine", come ora previsto con il Decreto legislativo n. 5 dell'8 gennaio 2007
  • Corte di Cassazione - Sentenza  del 19 febbraio 2008 n. 4197: sui presupposti per la applicazione dell'art. 31 co. 3 TUI - Autorizzazione al soggiorno per assistenza al figlio minore
  • Tribunale di Milano - ordinanza depositata in data 11 Febbraio 2008: in merito al diniego di iscrizione figli di stranieri irregolari alle scuole materne
  • Corte di Cassazione a Sezioni Unite - Sentenza 24 luglio 2007, n. 16301: il permesso di soggiorno emesso dal questore in conseguenza del provvedimento, con cui il tribunale dei minorenni autorizza un familiare extracomunitario del bambino a restare sul territorio italiano per soddisfare le esigenze primarie del piccolo, è un atto dovuto e non discrezionale. Ne deriva che la giurisdizione sulle relative controversie compete al giudice ordinario e non a quello amministrativo
  • Tribunale di Milano - Sentenza del 6 Luglio 2007: illegittimi i ritardi alla ricongiunzione familiare in favore della moglie
  • Corte di Cassazione - Sentenza del 29 maggio 2007, n.12661: in materia di diniego del rilascio del visto per ricongiungimento familiare
  • Corte di Cassazione - Sezioni Unite - Sentenza del 26 novemvre 2006 n. 22216: su fattispecie di cui all'art. 31 comma 3 del Testo Unico Immigrazione
  • Sentenza del Corte di Cassazione - Sentenza del l'11 luglio 2006, n. 15754: in materia di "ricongiungimento di fatto" del minore
  • Corte di Cassazione - Sentenza del 5 giugno 2006 n. 13188: in materia di soggiorno e di matrimonio con cittadino italiano, ma senza successiva convivenza 
  • Corte di Cassazione Sentenza 18 marzo 2006 n.6078: sulla possibilità per il single di procedere all'adozione internazionale nei casi particolari
  • Corte di Cassazione - Sentenza del 10- marzo 2006, n. 5220: un matrimonio celebrato secondo il rito ROM richiede una indagine - in applicazione dei principi di diritto - diretta a verificare se nello Stato estero di appartenenza quel matrimonio abbia la capacità di esplicare effetti giuridici.
  • Corte di Cassazione - Sentenza 11 gennaio 2006 n. 396: in  materia di richiesta di autorizzazione al soggiorno per genitori irregolari in funzione della assistenza e dello sviluppo psicofisico del figlio minore
  • Tribunale di Bologna - Decreto del 26 settembre 2005: riconoscimento della possibilità di lavorare al genitore in possesso del permesso "per cure mediche" rilasciato ai sensi dell'art. 31 comma 3 del Testo Unico Immigrazione (secondo vecchie disposizioni)
  • Tribunale di Firenze - Decreto del 5 agosto 2005: sui requisiti e condizioni per il rilascio  del permesso "per cure mediche" ai sensi dell'art. 31 comma 3 del Testo Unico Immigrazione (secondo vecchie disposizioni)
  • Corte di Cassazione - Sentenza 9 giugno 2005 n. 12169: va riconosciuto ilò diritto della moglie ripudiata, di religione islamica, ad ottenere il ricongiungimento familiare, se lavora
  • Corte di Cassazione -Sentenza del 4 febbraio 2005  n. 2358: va riconosciuto il diritto al soggiorno al genitore di un minore italiano, anche se é ritenuto socialmente pericoloso
  • Corte di Cassazione Sentenza del 21 luglio 2004, n. 13510: va ammessa la integrazione dei requisiti per il ricongiungimento familiare, prima non sussistenti, se vengono in essere nelle more della procedura della richiesta e del rilascio del nullaosta al ricongiungimento
  • Corte d'Appello di Catanzaro ordinanza del 6 luglio 2004: se può ritenersi munito di efficacia giuridica in Italia il provvedimento di "affido" del Giudice marocchino.
  • Corte d'Appello di Venezia - Decreto del 27 ottobre 2003 n. 113: ai fini del soggiorno rileva la conservazione dei legami familiari più stretti, anche senza effettiva convivenza
  • Tribunale Ordinario di Padova Sezione distaccata di Cittadella - Ordinanza del 28 luglio n. 80266: su illegittimità di ritardi nel rilascio del visto per ricongiungimento familiare
  • Tribunale di Bologna - Decreto del 6 febbraio 2003: possibilità di convertire il permesso di soggiorno per motivi di salute in permesso per motivi di famiglia
  • Corte di Cassazione Sentenza del 7 settembre 2011 n. 18384: accolto il ricorso proposto da cittadina italiana tendente ad ottenere il rilascio del visto di ingresso per ricongiungimento familiare in favore del fratello  affetto da malattia cronica invalidante.