Lavoro

  • Tribunale di Milano Ordinanza depositata il 29 agosto 2013: lo straniero titolare di permesso di soggiorno CE per per soggiornanti di lungo periodo non può essere escluso dalla professione di consulente del lavoro
  • Corte di Cassazione Sentenza del 5 agosto 2013 n. 18627: la sola presentazione della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno (pacificamente scaduto) non comporta un diritto soggettivo alla proroga, avendo dimenticato l'appellante che la parte datoriale, prima di procedere alla sospensione del rapporto, aveva atteso il decorso di ben un anno, dal momento della presentazione della domanda di rinnovo, per ottenere notizie (che sarebbe stato onere del lavoratore fornire) sull'esito della domanda stessa
  • Corte di Cassazione Sentenza del 1° settembre 2011 n. 17966: il cittadino marocchino in possesso del permesso di soggiorno ma non della carta di soggiorno può ottenere le prestazioni di cui alla legge n. 118 del 1971
  • Tribunale di Milano ordinanza depositata il 13 luglio 2011: discriminatorio il comportamento del Ministero dell'Interno che impedisce agli stranieri esclusi illegittimamente dalla procedura di emersione per effetto dell'applicazione dell'art. 14 c. 5 ter d.lgs. n. 286/98 di poter chiedere la riapertura del procedimento, rendendo così impossibile la fruizione della parità di trattamento spettante ai lavoratori regolari.
  • Corte di Cassazione Sentenza del 21 Dicembre 2010 n. 25859: lo scambio di prestazioni di lavoro domestico, rese da una straniera estranea alla famiglia, contro vitto, alloggio e retribuzione pecuniaria sia pur modesta, dà luogo a rapporto di lavoro subordinato, ove non risultino tutti gli elementi del rapporto cosiddetto alla pari, richiesti dalla legge 18 maggio 1973, n. 304
  • Tribunale di Milano, sez. lavoro, ordinanza del 30 Luglio 2010 n. 5738/10: gli stranieri extracomunitari possono accedere agli impieghi nelle Aziende territoriali per l'edilizia residenziale (ATER) in quanto quest'ultime sono enti pubblici economici ove i rapporti di impiego sono privatizzati
  • Tribunale di Biella, Ordinanza del 23 luglio 2010 n. 345: discriminatoria la decisione dell'Azienda Sanitaria, che aveva negato la partecipazione ad un concorso pubblico per collaboratori sanitari ad una candidata in quanto priva della cittadinanza italiana o di un altro Paese dell'Unione europea, in quanto in contrasto con il principio di parità di trattamento in materia di occupazione tra lavoratori migranti e lavoratori nazionali imposto dalla legge di ratifica della Convenzione OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) n. 143/1975
  • Tribunale di Ferrara (Sez. Lavoro) Ordinanza del 3 maggio 2010: Sanatoria colf-badanti 2009 - Obbligo di stipulare il contratto di soggiorno da parte del datore di lavoro
  • Corte di Cassazione, sentenza del 26 marzo 2010  n. 7380: l'obbligo contributivo è una conseguenza automatica dell'obbligo retribuitivo che sussiste anche quanto lo straniero impiegato è irregolarmente presente sul territorio nazionale. Questo in virtù della lettura congiunta dell'art. 2126 del c.c. unitamente all'art. 22 del d.lgs. n. 286/98. Il fatto che il datore di lavoro sia stato già sanzionato penalmente per l'impiego di manodopera irregolare con la somministrazione di un'ammenda è ininfluente
  • Tribunale di Brescia, sez. lavoro, Ordinanza del 25 settembre 2009: discriminatorio e, dunque, illegittimo il licenziamento operato nei confronti della badante straniera dal datore di lavoro non intenzionato a regolarizzarla in base all'art. 1 ter della legge n. 102/09. Il licenziamento va dunque annullato e la lavoratrice deve essere reintegrata nel posto di lavoro.
  • Ordinanza Tribunale di Genova, sez. lavoro, del 17 aprile 2009: assegno di invalidità con il permesso di soggiorno
  • Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, Sent. n. 24278 del 29 settembre 2008: il beneficio dell'assegno familiare per i nuclei famigliari numerosi ed in condizioni di disagio economico non può essere riconosciuto ai lavoratori tunisini in base al principio di parità di trattamento in materia di sicurezza sociale contenuto negli accordi di associazione euro mediterranei tra CE e Tunisia in quanto costituisce una misura di assistenza sociale.
  • Corte di Cassazione Sentenza 7 maggio - 7 agosto 2008 n. 21365: é presumibile che chi dà una mano con le faccende di casa sia un lavoratore dipendente, e quindi gli vanno riconosciuti stipendio e contributi. Per dimostrare che lo fa gratuitamente, per motivi affettivi simili a quelli che legano dei familiari, ci vogliono "prove rigorose".
  • Tribunale di Padova, sentenza del 19 ottobre 2007 n. 737: il rapporto di lavoro del lavoratore non comunitario "clandestino" o irregolare, vale a dire non munito del permesso di soggiorno, non comporta la soppressione dei diritti patrimoniali maturati in conseguenza dello svolgimento della prestazione lavorativa
  • Corte di Cassazione Sentenza 4 Aprile - 9 ottobre 2007 n. 21067: su natura dei rapporti di lavoro con cittadini extracomunitari nel settore dello spettacolo