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null FARm, il modello di Filiera dell’agricoltura responsabile

Progetto per il contrasto dello sfruttamento lavorativo e del caporalato in agricoltura


Grazie ad un finanziamento di 3 milioni di euro dall’Unione Europea, attraverso il fondo Asilo migrazione e integrazione (FAMI) gestito dai Ministeri dell’Interno e del Lavoro, prenderà a breve avvio il progetto FARm, che propone un modello di collaborazione a rete pubblico-privato finalizzato alla prevenzione dello sfruttamento lavorativo in agricoltura in Veneto, Trentino-Alto Adige e Lombardia. Capofila del progetto è l'Università di Verona, che ha coinvolto un ampio gruppo di partener qualificati. Sono partner di progetto per il Veneto, la Regione Veneto, Veneto Lavoro, il Comune di Venezia, Cia, Confagricoltura, Coldiretti e Confederazione agricola e agroalimentare del Veneto, la cooperativa Nuovo villaggio di Padova. Per il Trentino- Alto Adige, la provincia autonoma di Trento–Agenzia del lavoro di Trento, l’associazione La strada-Der weg onlus di Bolzano. Per la Lombardia, l’Azienda socio sanitaria territoriale, Asst, di Cremona, l’Agenzia metropolitana per la formazione
l’orientamento e il lavoro, Afol, di Milano, l’associazione Lule onlus, il Centro di addestramento professionale agricolo, Capa, di Cremona, la Cassa integrazione malattia e infortuni, Cimi, di Mantova.
Il progetta ha ricevuto,inoltre, il sostegno in Veneto di INAIL, INPS,Ispettorato del lavoro, Cooperativa Nuovo Villaggio/Nemesi, in Trentino di CGIL, CISL, UIL del Trentino, Coldiretti e Federcoop, in Lombardia della Fondazione Somaschi.

 

Comunicato stampa dell'Università di Verona