Piani Territoriali per l'Integrazione

La Regione del Veneto nella programmazione triennale e annuale delle iniziative e degli interventi nel settore dell'immigrazione, introdotta con la legge regionale n. 9 del 30 gennaio 1990, prevede l'affidamento di finanziamenti per la realizzazione di azioni di integrazione (Piani Territoriali per l'Integrazione) alle Conferenze dei Sindaci del Veneto, il quale a seguito del riordino con leggere  regionale n. 19  del 25 ottobre 2016 avviene attraverso i Comitati dei Sindaci di Distretto. Le linee strategiche e i filoni di intervento a cui devono fare capo i Piani Territoriali per l'Integrazione sono individuati dai Piani Triennali e Annuali di iniziative ed interventi nel settore immigrazione della Regione del Veneto.

All'individuazione delle priorità da perseguire e delle specifiche esigenze è dedicata l'organizzazione da parte delle Regione di Tavoli Provinciali di Coordinamento con i soggetti istituzionali territorialmente coinvolti, affinché le azioni proposte si inseriscano in un sistema integrato di interventi e servizi per l'integrazione, rafforzando l'efficacia degli interventi stessi e evitando duplicazioni e sovrapposizioni.

Le quote di finanziamento destinate a ciascuna Conferenza dei Sindaci, prima, e ai Comitati dei Sindaci di Distretto, poi, sono determinate annualmente dalla Regione del Veneto, attraverso la sua Unità Organizzativa dedicata ai Flussi Migratori, sulla base di una valutazione ponderata delle presenze di cittadini immigrati sul suo territorio di competenza. Il riconoscimento degli importi assegnati sono quindi subordinati alla presentazione e alla realizzazione di una proposta progettuale (PTI) e ad una compartecipazione economica da parte delle stesse Conferenze/Comitati nella misura minima del 20% del finanziamento assegnato.