MARI - Multicultural Actions Regional Immigration

Il processo di integrazione degli immigrati nel Paese di arrivo è fortemente condizionato dalla proposta di servizi, dalla qualità degli stessi e dalla facilità di accedervi. Il progetto si prefigge pertanto di promuovere un sistema integrato e qualificato di servizi territoriali atti a favorire l'integrazione dei cittadini immigrati.
Nello specifico il progetto, attraverso la costituzione di una cabina di regia regionale e di tavoli di lavoro provinciali, intende dare vita ad una rete multilivello tra le istituzioni coinvolte direttamente o indirettamente nella gestione dei fenomeni migratori e nella promozione del processo di integrazione per favorire una pianificazione integrata degli interventi, l'innovazione dei processi organizzativi dei servizi e per aumentare l'accessibilità e la fruibilità degli stessi da parte dei cittadini di Paesi terzi.
Finalizzato ad un miglioramento dell'offerta di servizi ai cittadini immigrati, organico all'introduzione di un approccio integrato di presa in carico dei cittadini di Paesi Terzi e di pianificazione degli interventi, è l'incremento delle competenze di carattere giuridico, culturale e sociale in tema di immigrazione degli operatori dei servizi, che il progetto prevede di raggiungere attraverso la realizzazione di corsi di formazione a distanza. L'acquisizione da parte degli operatori di livelli comuni e condivisi di conoscenze è, anche, premessa all'introduzione di un sistema telematico di gestione e pianificazione integrata dei servizi rivolti ai cittadini immigrati presso i diversi soggetti erogatori, che il progetto intende proporre allo scopo di consolidare il collegamento in rete, innovare i processi organizzativi e implementare il monitoraggio dei servizi presenti nel territorio.
Nell'ambito del progetto sono previste, inoltre, alcune attività volte a migliorare l'offerta di servizi agli immigranti (come la mediazione linguistico culturale, l'orientamento ai servizi e gli interventi informativi), la realizzazione di una guida plurilingue per aumentare l'informazione sui servizi sanitari attivi in Veneto e le modalità di accesso e fruizione, la redazione e la traduzione multilingue di un opuscolo sul primo ingresso e
della modulistica in uso alle prefetture a tale scopo per semplificare la comunicazione.
Attraverso l'attuazione di due azioni sperimentali dedicate alla definizione di modelli di servizi per l'orientamento e l'accompagnamento al lavoro dei cittadini immigrati e per la salute riproduttiva delle donne immigrate, il progetto mira a migliorare i servizi nei due ambiti specifici grazie all'individuazione di prassi da adottare sull'intero territorio regionale.
Il progetto, in estrema sintesi, ha l'obiettivo di favorire i percorsi di integrazione dei cittadini di Paesi terzi attraverso la qualificazione e l'integrazione dei servizi loro dedicati, nonché facilitandoli nell'accesso e nella corretta fruizione.

Capofila:

Regione del Veneto - U.O. Flussi Migratori

Partner:

Veneto Lavoro, Comune di Belluno, Comune di Campagna Lupia, Comune di Portogruaro, Comune di Venezia, Comune di Verona, Azienda Ulss n. 2 Trevigiana (Distretti delle ex A.ULSS n. 7 di Pieve di Soligo, n. 8 di Asolo e n. 9 di Treviso), Azienda Ulss n. 6 Euganea (Distretti delle ex A.ULSS n. 15 dell'Alta Padovana e n. 17 di Este), Azienda Ulss n. 9 Scaligera (Distretti delle ex A.ULSS n. 21 di Legnago e n. 22 di Bussolengo)

Obiettivo:

Facilitare e qualificare i percorsi di integrazione sociale dei cittadini stranieri attraverso l'organizzazione di un sistema integrato di servizi territoriali (lavoro, integrazione, alloggio, salute, istruzione)

Destinatari:

Cittadini di paesi terzi regolarmente presenti in Italia, ivi compresi i titolari di protezione internazionale