Sentenze 2011

  • TAR Piemonte Sentenza del 23 novembre - 13 dicembre 2011 n. 1292: la conversione di un permesso di soggiorno da studio a lavoro autonomo (proprio per le caratteristiche intrinseche della libera professione) consegue ad una valutazione prognostica favorevole circa l'inserimento della persona nel mondo del lavoro e la conseguente titolarità di un reddito sufficiente per il proprio sostentamento, dimostrazione che sarà possibile soltanto al momento della dichiarazione dei redditi relativa all'anno di attività
  • TAR Lombardia Sentenza del 1° - 12 dicembre 2011 n. 3129: impossibilità di accedere alla procedura di emersione dal lavoro irregolare per lo straniero che risulti condannato, anche a seguito di patteggiamento della pena, per una serie di reati (fra i quali, com'è per l'odierna istante, quello di tentata rapina aggravata) 
  • TAR Lazio Sentenza del 6  - 9 dicembre n. 9660: "dall'esame del provvedimento impugnato emerge che il visto è stato negato perché la foto apposta sul passaporto utilizzato dal ricorrente è stata alterata"
  • TAR Lazio Sentenza del 20 ottobre - 9 dicembre 2011 n. 9643: illegittimo il diniego del visto per turismo - "difetto di motivazione e di istruttoria nel provvedimento impugnato, avendo potuto la ricorrente usufruire del visto di ingresso per visite alla sorella in altre due analoghe occasioni, regolarmente rientrando in patria, dopo un periodo breve di 45 giornI"
  • TAR Sicilia Sentenza del 24 novembre - 7 dicembre 2011 n. 2934: Sanatoria 2009 - "la ricorrente ha dimostrato di essere titolare di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata ai documenti ai quali è chiesto l'accesso, in quanto ha la necessità di conoscere gli atti relativi al procedimento di emersione del lavoro irregolare da essa presentata"
  • TAR Toscana Sentenza del 17 novembre - 7 dicembre 2011 n. 1885: illegittimo il diniego del rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro autonomo in quanto il provvedimento risulta carente di motivazione e di istruttoria, recando unicamente l'indicazione della sentenza di condanna riportata dall'interessato ed ignorando totalmente la lunga permanenza di quest'ultimo in Italia, risalente al 1998, senza che venga compiuta alcuna delle valutazioni imposte dalla legge in ordine alla situazione di lungo soggiornante attribuibile al deducente, anche con riferimento alla situazione lavorativa o all'esistenza di legami sociali e familiari
  • TAR Toscana Sentenza del 17 novembre - 7 dicembre 2011 n. 1883: i fatti intervenuti prima che il provvedimento abbia acquistato efficacia nei confronti dell'interessato possono da questi essere fatti valere a proprio favore nei confronti dell'Amministrazione procedente, in forza del principio tempus regit actum
  • Consiglio di Stato Sentenza del 28 ottobre - 7 dicembre 2011 n. 6463: un orientamento giurisprudenziale, formatosi presso la VI Sezione del Consiglio di Stato (cfr., fra le altre, n. 1990/2008 e n. 1308/2011) differenzia il caso in cui fra la condanna penale e il diniego del rilascio o del rinnovo vi sia stato un non breve intervallo di tempo
  • Consiglio di Stato Sentenza del 28 ottobre - 7 dicembre 2011 n. 6460: non v'è dubbio che le false dichiarazioni rilasciate a suo tempo dall'interessata e la disposta espulsione costituiscano il presupposto inoppugnabile e inoppugnato che avalla appieno il provvedimento questorile, impeditivo al rinnovo del permesso di soggiorno e legittimante la conseguente revoca del permesso, non rilevando a tal fine la regolarizzazione conseguita con l'inganno né gli altri riferiti elementi sopravvenuti
  • Consiglio di Stato Sentenza del 22 novembre - 6 dicembre 2011 n. 6410: durante il procedimento amministrativo non è stata incontrovertibilmente dimostrata la identità del soggetto che presentò l'istanza nel 2008 con quello indicato quale titolare del "nuovo" documento di identità valido per l'espatrio comunicato al Consolato d'Italia nel 2009. V'era quindi una discrasia tra il documento sotteso alla richiesta di visto e quello riportato nel nulla-osta fonte di incertezza sulla effettiva identità del richiedente che ha legittimato il diniego del rilascio del visto di ingresso
  • Consiglio di Stato Sentenza del 4 novembre - 2 dicembre 2011 n. 6381: Sanatoria 2009 - illegittimo il diniego - la richiamata normativa si riferisce a "sentenza di condanna" e non quindi a "decreto penale" di condanna non essendo consentita sul piano penale alcuna interpretazione estensiva o analogica
  • TAR Lombardia Sentenza del 22 novembre - 1 dicembre 2011 n. 3019: la sussistenza di un provvedimento di espulsione che aveva previsto il divieto di rientro in Italia del ricorrente per dieci anni è motivo sufficiente per revocare il nulla osta concesso; non può lamentarsi alcun ritardo eccessivo nell'emanazione del provvedimento poiché, essendo stato il ricorrente espulso avendo dichiarato altre generalità, solo in occasione del controllo delle impronte digitali è stato possibile verificare l'esistenza del provvedimento di espulsione
  • TAR Lombardia Sentenza del 22 novembre - 1 dicembre 2011 n. 3017: il permesso di soggiorno per motivi di giustizia non può essere convertito in altro tipo di permesso. Quando le necessità ai fini di giustizia vengono meno riprende efficacia il provvedimento di allontanamento che nel caso di specie era giustificato dal fatto che i ricorrenti non avevano mai ottenuto un regolare permesso di soggiorno
  • TAR Lombardia Sentenza del 22 novembre - 1 dicembre 2011 n. 3015: "a causa della condotta omissiva del commercialista del richiedente il rinnovo del permesso per lavoro autonomo, si può giustificare un ritardo nella produzione, il che fa ritenere opportuno un annullamento del provvedimento impugnato allo scopo che la Questura possa riesaminare la documentazione prodotta per verificare la sua idoneità a consentire il rilascio di un permesso di soggiorno"
  • TAR Lombardia Sentenza del  22 novembre  - 1 dicembre 2011 n. 3013: la mancata traduzione in una lingua conosciuta dal ricorrente può esser ragione di remissione in termini di un eventuale ricorso tardivo, ma non causa di annullamento del provvedimento di revoca del permesso di soggiorno a suo tempo rilasciato, sulla base della riscontrata falsità della documentazione attestante il rapporto di lavoro
  • TAR Lombardia Sentenza del 22 novembre - 1 dicembre 2011 n. 3011: illegittimo il diniego del rinnovo del permesso di soggiorno in considerazione della commissione di un reato in tema di stupefacenti e della mancanza di uno stabile reddito. In realta il reato si pone come unico episodio negativo durante tutto il periodo di permanenza e il ricorrente porta avanti attualmente con il padre un'attività commerciale che offre un reddito sufficiente a garantire il mantenimento dell'intero nucleo familiare
  • TAR Lombardia Sentenza del 17 - 30 novembre 2011 n. 2996: Sanatoria 2009 - legittimo il il rigetto della domanda di emersione lavoro subordinato, in quanto il datore di lavoro era privo di permesso di soggiorno di lunga durata nonché della ricevuta della richiesta
  • Consiglio di Stato Sentenza dell'11 ottobre - 28 novembre 2011 n. 6287: "se l'amministrazione, a parità di ogni altro elemento, dovesse pronunciarsi oggi sulla vicenda in esame - ossia il diniego del rinnovo del permesso per lavoro autonomo a motivo di risalenti condanne per il reato di cui all'art. 474 c.p. -, dovrebbe applicare (anche) il d.lgs. n. 5/2007. In questa luce, emergono profili di equità che contribuiscono ad indurre il Collegio alla riforma della sentenza appellata, affinché l'amministrazione provveda al riesame della vicenda con i parametri ed i criteri indicati nella presente motivazione.
  • Consiglio di Stato Sentenza del 28 ottobre - 28 novembre 2011 n. 6270: Sanatoria 2009 - la temporanea convivenza anagrafica dell'appellante con la signora ***, ai sensi dell'art.5 del D.P.R. n. 223, non è sufficiente per configurare l'appartenenza ad un unico nucleo familiare in documentata assenza tra i medesimi di legami coniugali o di parentela e di presa a carico ai fini Irpef
  • TAR Lazio Sentenza del 13 ottobre - 28 novembre 2011 n. 9328: illegittimità del silenzio serbato dalla Amministrazione sulla istanza volta ad ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno
  • TAR Lombardia Sentenza del 22 - 25 novembre 2011 n. 2911: non è possibile affermare, come fa il ricorrente, che la denuncia di rapporto di lavoro fittizio sia irrilevante quando prima della decisione del diniego del rinnovo del permesso per lavoro sopravvenga un rapporto di lavoro reale ed in regola, in quanto in questo modo si frustra il principio contenuto nel T.U. Immigrazione secondo il quale lo straniero che non ha lavoro non può trattenersi sul territorio nazionale a tempo indeterminato fino a quando riesca a trovare un nuovo lavoro
  • TAR Piemonte Sentenza del 9 - 25 novembre 2011 n. 1259: il rigetto dell'istanza di rinnovo appare del tutto vincolato per l'Amministrazione per l'esistenza a carico dell'interessato di una condanna per rapina, reato considerato dal legislatore automaticamente ostativo alla permanenza dello straniero sul territorio nazionale
  • TAR Piemonte Sentenza del 9 - 25 novembre 2011 n. 1258: legittimo il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro autonomo per l'esistenza di una condanna passata in giudicato per i reati di cui agli artt. 474 c.p. e 292 e 295 l.n. 43/1973
  • Consiglio di Stato Sentenza del 28 ottobre - 24 novembre 2011 n. 6242: anche in presenza di condanna penale, il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno presuppone una adeguata motivazione in ordine alla pericolosità sociale del soggetto, e che in ogni caso l'esistenza di condanne penali non è sufficiente a giustificare il diniego ove il cittadino extracomunitario abbia esercitato (come è avvenuto nella specie) il diritto al ricongiungimento familiare
  • Consiglio di Stato Sentenza del 21 ottobre - 22 novembre 2011 n. 6141: illegittimo il diniego del rinoovo del permesso di soggiorno per lavoro - "superficiale la istruttoria da parte dell'Amministrazione, che, con l'omessa comunicazione all'interessata del preavviso di diniego, ha impedito all'istante di rappresentare (e si è essa stessa preclusa l'esame di) fatti e situazioni, che, una volta sottoposti alla valutazione discrezionale dell'Amministrazione medesima, ben avrebbero potuto condurre ad un contenuto dispositivo del provvedimento oggetto del giudizio, diverso da quello in concreto adottato."
  • TAR Lazio Sentenza del 17 - 21 novembre 2011 n. 9104: la segnalazione nel S.I.S. comporta un effetto preclusivo automatico in relazione al rilascio del visto d'ingresso con esclusione, pertanto, di ogni discrezionalità in capo all'amministrazione: eventuali diritti dell'interessato all'accertamento della correttezza dell'inserimento del suo nominativo nel S.I.S. possono essere fatti valere nell'ambito della specifica procedura di rettifica e cancellazione prevista dall'art. 111 della Convenzione di Schengen
  • TAR Sicilia Sentenza del 10 - 21 novembre 2011 n. 2749: "a fronte di una istanza, per il rilascio del permesso di soggiorno, presentata dalla ricorrente in data 30.10.2008, il ricorso, notificato solo il 02.03.2011, e cioè a distanza di oltre due anni dall'istanza stessa, è tardivo, e va quindi dichiarato irricevibile"
  • TAR Sicilia Sentenza del 10 - 21 novembre 2011 n. 2742: le tipologie di lavoro prese in considerazione dalla legge sull'emersione n. 102/2009 sono quelle di colf e di badante; il ricorrente non svolge attività di domestico, bensì di giardiniere
  • TAR Toscana Sentenza del 3 - 18 novembre 2011 n. 1783: "in sede di rinnovo di permesso di soggiorno, e non di primo rilascio, l'Amministrazione deve essere particolarmente attenta a valutare le situazioni specifiche, soprattutto se riferite a stranieri da tempo presenti sul territorio nazionale e già beneficiati di precedenti rinnovi, in particolar modo laddove sono presenti stranieri con figli minori, anche se in affido "eterofamiliare" come nel caso di specie"
  • TAR Toscana Sentenza del 3 - 18 novembre 2011 n. 1773: non riconducibilità del reato di cui all'art. 13 comma 13, d.lgs. n. 286/1998 fra quelli individuati dall'art. 1 ter, co. 13, lett. c) del d.l. n. 78/2009 come impedimento dirimente alla regolarizzazione
  • TAR Campania Sentenza del 9 - 16 novembre 2011 n. 5376: legittimo il diniego del permesso di soggiorno per lavoro - "l'inesistenza del rapporto di lavoro con la ditta risulta riconosciuta dallo stesso ricorrente, il quale nel verbale di spontanee dichiarazioni del 22.11.2010, dichiara che "Tale rapporto di lavoro non è mai stato veritiero in quanto…non conosco la ditta, né il mio fittizio datore di lavoro *****""
  • TAR Lazio Sentenza del 13 ottobre - 15 novembre 2011 n. 8898: il ricorso avverso il silenzio rifiuto formatosi sulla domanda di rilascio del visto di ingresso per lavoro subordinato presentata dal ricorrente presso l'Ambasciata d'Italia a Damasco è fondato - la P.A. è tenuta a concludere i procedimenti amministrativi mediante l'adozione di un provvedimento espresso e non può lasciarli perennemente sospesi
  • TAR Lazio Sentenza del 27 ottobre - 15 novembre 2011 n. 8892: legittimo il rifiuto del permesso di soggiorno per lavoro autonomo in presenza di condanna irrevocabile per violazione delle norme sul diritto di autore e ricettazione
  • Consiglio di Stato Sentenza del 14 ottobre - 15 novembre 2011 n. 6038: in base al combinato disposto degli artt. 4, comma 3, e 5, comma 5, del d. lgs. n. 286 del 1998, nel testo risultante a seguito delle modifiche apportate dalla legge n. 189 del 2002, la condanna per uno dei reati ivi specificati, tra i quali quelli inerenti gli stupefacenti, comporta la non concedibilità del rilascio e del rinnovo del permesso di soggiorno
  • TAR Campania Sentenza del 25 ottobre - 14 novembre 2011 n. 5309: illegittimo il diniego del rilascio del permesso di soggiorno per lavoro con riferimento alla ritenuta inesistenza dell'attività lavorativa: il rapporto di lavoro si era instaurato con il datore di lavoro indicato nella richiesta, ma era in corso di svolgimento in altra provincia ove il datore di lavoro si era temporaneamente trasferito, e la mancata comunicazione del mutamento del luogo di svolgimento dell'attività lavorativa integra una mera irregolarità amministrativa, quanto meno in parte, imputabile al datore di lavoro
  • TAR Lombardia Sentenza del 3 - 8 novembre 2011 n. 2662: Sanatoria 2009 - risulta pacificamente provata la presentazione dell'istanza di emersione, senza che il Ministero dell'Interno abbia provveduto sulla stessa nel termine di legge cui all'art. 2, comma 3°, della legge 241/1990 (infatti, in mancanza di una norma specifica sulla durata del procedimento contenuta nell'art.1-ter sopra citato, deve ritenersi applicabile la norma generale di "chiusura" di cui all'art. 2 della legge 241/1990)
  • TAR Lazio Sentenza del 20 ottobre - 7 novembre 2011 n. 8529: la reiezione dell'istanza di reingresso è stata motivata in ragione della segnalazione della ricorrente come persona non ammissibile nell'Area Schengen - non assume significativo rilievo la circostanza posta a fondamento delle censure ovvero l'avvenuto rilascio in precedenza e costanza della segnalazione Schengen del permesso di soggiorno
  • TAR Lazio Sentenza del 3 - 7 novembre 2011 n. 8504: legittimo il diniego del visto per cure mediche poiché l'interessato non ha comprovato il possesso dei requisiti richiesti dall'art. 36 d. lgs. n. 286/98 per l'ingresso in Italia per cure mediche, non avendo prodotto la dichiarazione della struttura sanitaria italiana attestante il tipo di cura, la data d'inizio e la durata del ricovero ed i costi dello stesso, la prenotazione aerea di andata e ritorno e la documentazione relativa al possesso delle risorse per fare fronte alle spese sanitarie, di vitto e di soggiorno. Inoltre, il passaporto utilizzato dal richiedente non è più riconosciuto dalla comunità internazionale quale valido documento di viaggio
  • Consiglio di Stato Sentenza dell'8 luglio - 4 novembre 2011 n. 5863: la normativa vigente individua come fatto ostativo la condanna senza attribuire alcun rilievo alle circostanze richiamate nell'appello, quali il fatto che la condanna sia avvenuta per patteggiamento, né ai benefici, contestualmente o successivamente, concessi ed in particolare alla sospensione condizionale della pena o al condono intervenuto in seguito, che, per definizione, non fanno venir meno la condanna, ma incidono soltanto sulla pena. Le suddette circostanze pertanto non costituiscono elementi sufficienti a far venir meno l'automatismo conseguente a quel tipo di condanna
  • TAR Lombardia Sentenza del 20 ottobre - 4 novembre 2011 n. 2653: Sanatoria 2009 - violazione di legge per difetto di istruttoria e travisamento dei fatti: il reato è stato accertato in data 13.2.2007 e la condanna, emessa in data 14.7.2008, è divenuta irrevocabile in data 14.2.2009, quindi in epoca anteriore alla modifica dell'art 474 c.p. introdotto dalla l. 99/2009 del 23 luglio 2009. In base al testo previgente la pena stabilita per il reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsa era la reclusione fino a due anni e la multa fino a € 2.650 e quindi non rientrava nell'ipotesi di cui all'art 380 cpp, né in quello dell'art 381 cpp.
  • TAR Lombardia Sentenza del 20 ottobre - 3 novembre 2011 n. 2617: Sanatoria 2009 - "qualora la riabilitazione intervenga prima dell'adozione del provvedimento di diniego del titolo di soggiorno (nel caso di specie, del diniego dell'emersione dal lavoro irregolare), l'amministrazione è tenuta a prenderla in esame, non potendo più continuare a considerare la condanna rispetto alla quale il prevenuto è stato riabilitato come automaticamente ostativa al conseguimento del titolo stesso"
  • TAR Lombardia Sentenza del 5 ottobre - 3 novembre 2011 n. 2606: "fermo il divieto di espellere il ricorrente finché perduri l'esigenza di terapia medica, sarà cura del ricorrente stesso domandare il permesso di soggiorno per motivi di salute, superando in tal modo l'originaria domanda di altro tipo di permesso, che potrà venire riproposta una volta cessata l'efficacia del primo"
  • TAR Lombardia Sentenza del 5 ottobre - 3 novembre 2011 n. 2605: l'impugnato diniego di duplicato del permesso di soggiorno per lavoro si rivela illegittimo, poiché basato sulla ricorrenza di due provvedimenti amministrativi di espulsione anteriori alla regolarizzazione, e dunque superati ex lege in forza di quest'ultima
  • TAR Lazio Sentenza del 28 settembre - 2 novembre 2011 n. 8346: rigettata l'istanza volta ad ottenere la concessione del visto d'ingresso per "residenza elettiva" - l'accurata istruttoria svolta in via amministrativa ha, infatti, consentito (e consente) di escludere che il richiedente possegga – allo stato – quelle ampie, ed autonome, risorse economiche di cui si possa ragionevolmente supporre (come previsto dal punto 14 del D.I. 12.7.2000) la continuità nel futuro
  • TAR Lazio Sentenza del 28 settembre - 2 novembre 2011 n. 8344: rigettata l'istanza volta ad ottenere la concessione del visto d'ingresso per "lavoro subordinato domestico - il nominativo del richiedente è presente all'interno del "Sistema Informativo Schengen"
  • Consiglio di Stato Sentenza del 18 - 31 ottobre 2011 n. 5814: mancanza di presupposti per il rinnovo del permesso di soggiorno. Nessuna documentazione sarebbe mai stata prodotta in ordine alla situazione economica del nucleo familiare di riferimento
  • TAR Piemonte Sentenza del 12 - 27 ottobre 2011 n. 1134: illegittimo il riniego di rinnovo del permesso per attesa occupazione per mancata considerazione della natura e dell'effettività dei vincoli familiari dell'interessato (il quale, dopo aver esercitato il ricongiungimento familiare, "risiede stabilmente con il padre, titolare di regolare contratto di locazione di un alloggio, nel quale pure vive una delle sorelle")
  • TAR Piemonte Sentenza del 12 - 27 ottobre 2011 n. 1128: "il decreto de quo, lungi dall'essere basato sul ritardo nel deposito della domanda di rinnovo, appare fondarsi sulla mancanza in capo al ricorrente di un'attività lavorativa e sulla durata di oltre un anno del suo stato di disoccupazione"
  • TAR Lombardia Sentenza del 24 maggio - 27 ottobre 2011 n. 2595Sanatoria 2009 - "l'insufficienza del reddito della datrice di lavoro – che risulta inferiore a ventimila euro annui –, non è stata assolutamente oggetto di contestazione né in fase di trattazione orale né per mezzo di memoria da parte del ricorrente. Pertanto, sotto questo profilo il provvedimento resiste alle censure formulate nel ricorso"
  • TAR Lombardia Sentenza del 24 maggio - 27 ottobre 2011 n. 2593: Sanatoria 2009 - "quanto alla possibilità di ottenere la riabilitazione, la stessa non può essere soltanto prospettata come possibilità, ma deve essere già ottenuta, al fine di neutralizzare gli effetti negativi derivanti da una condanna per un reato ostativo"
  • TAR Lombardia Sentenza del 20 - 27 ottobre 2011 n. 2590: Sanatoria 2009 - chiesto l'accertamento dell'illegittimità dell'inerzia serbata dall'amministrazione sulla propria domanda di emersione dal lavoro irregolare, sollevando censure di violazione di legge ed eccesso di potere
  • Consiglio di Stato Sentenza del 16 settembre - 26 ottobre 2011 n. 5727: illegittimo il diniego del rinnovo del permesso di soggiorno in quanto nella sua motivazione non sono state introdotte quelle valutazioni discrezionali che il decreto legislativo n. 5/2007 richiede a tutela delle famiglie dei migranti
  • TAR Sicilia Sentenza del 12 - 26 ottobre 2011 n. 2575: Sanatoria 2009 - "è ben possibile che il provvedimento amministrativo sia motivato per relationem, con rimando ai contenuti di pareri o di altri atti intervenuti nella fase istruttoria, è parimenti vero che tali atti devono essere puntualmente indicati, affinché sia rispettato l'art. 3, comma terzo, della legge n. 241/1990 sul procedimento amministrativo"
  • TAR Lombardia Sentenza dell'8 settembre - 26 ottobre 2011 n. 2573: Sanatoria 2009 - illegittimo il rigetto dell'istanza di emersione dal lavoro irregolare per insufficienza reddito: dai certificati prodotti in giudizio, emerge che il datore di lavoro e lo zio fanno parte della medesima famiglia anagrafica ed hanno la stessa residenza
  • TAR Piemonte Sentenza del 12 - 25 ottobre 2011 n. 1120: legittimo il diniego di rinnovo del permesso per lavoro, in quanto "a partire dalla data di rilascio del primo permesso di soggiorno la ricorrente non dimostra di avere intrapreso una regolare attività lavorativa. L'unica documentazione presentata è stata quella relativa a datori che presenta evidenti caratteri di inattendibilità"
  • TAR Toscana Sentenza del 19 - 25 ottobre 2011 n. 1577: illegittimità del diniego del rinnovo del permesso di soggiorno per contraddittorietà con il precedente provvedimento di rinnovo del permesso di soggiorno, risalente al luglio del 2008, e dunque successivo alla irrevocabilità di quella stessa sentenza di condanna che viene oggi addotta dall'amministrazione a sostegno del diniego
  • TAR Lombardia Sentenza del 6 - 25 ottobre 2011 n. 2567: irricevibile in quanto tardivo e inescusabile per la tardività il ricorso contro la archiviazione dell'istanza di emersione in considerazione della irreperibilità del lavoratore
  • TAR Lombardia Sentenza del 20 settembre  - 24 ottobre 2011 n. 2534: "in presenza di una inottemperanza dell'Amministrazione che ha lasciato trascorrere inutilmente il termine stabilito con la sentenza n. 874/2011 per adempiere e adottare un provvedimento espresso, va nominato un Commissario ad acta affinché definisca la procedura di emersione della ricorrente *****, verificando se ci sono i presupposti per un esito positivo della stessa"
  • TAR Lombardia Sentenza del 13 - 24 ottobre 2011 n. 2528: "ritiene il Collegio che la mancata produzione di altre buste paga (o di altra documentazione dimostrante la sussistenza di un perdurante rapporto lavorativo) e l'esiguità degli importi riportati nell'unica busta paga prodotta siano elementi che rendono evidente la sostanziale inesistenza di un rapporto di lavoro subordinato che possa giustificare la permanenza del ricorrente nel territorio dello Stato"
  • TAR Lazio Sentenza del 20 - 24 ottobre 2011 n. 8181: legittimo il provvedimento con cui è stata rigettata la richiesta del visto d'ingresso per l'Italia - come emerge dagli atti istruttori del procedimento in questione e dalla relazione difensiva della PA depositati in giudizio, "le informazioni fornite per giustificare lo scopo e le condizioni del soggiorno previsto non sono attendibili"
  • TAR Lazio Sentenza del 20 - 24 ottobre 2011 n. 8180: legittimo il rifiuto di rilascio del visto di ingresso per turismo per sussistenza di motivi ostativi, atti a supportare la legittima adozione del diniego - i richiedenti non hanno presentato nessun estratto conto bancario né certificati di proprietà immobiliare da cui si possa desumere una seppur minima stabilità economica
  • TAR Lazio Sentenza del 20 - 24 ottobre 2011 n. 8179: illegittimo il diniego del visto di ingresso per turismo - l'Amministrazione, con gli atti oggetto di gravame, si è limitata ad opporre un diniego generalizzato senza alcuna menzione specifica delle ragioni poste a base del suo iter istruttorio
  • TAR Lazio Sentenza del 20 - 24 ottobre 2011 n. 8174: legittimo il diniego del visto di ingresso in area Schengen nei confronti del ricorrente nella motivazione é indicato che sussistono motivi ostativi alla concessione del richiesto provvedimento (cfr., il ricorrente rappresenterebbe una minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna, la salute pubblica o le relazioni internazionali)
  • TAR Lazio Sentenza del 20 - 24 ottobre 2011 n. 8166: legittimo il diniego di visto di ingresso per lavoro subordinato motivato in quanto il passaporto *** risulta "manomesso alla pag. 3"
  • TAR Lazio Sentenza del 20 - 24 ottobre 2011 n. 8165: legittimo il diniego di visto di ingresso in quanto motivato - in fase di istruttoria della pratica sorgevano dubbi sul passaporto n. *** in quanto si constatava che la data di nascita originale fosse stata alterata. Poi, sottoponendo il documento ai controlli, si evidenziava come fosse stata manomessa l'intera data di nascita
  • TAR Lazio Sentenza del 20 - 24 ottobre 2011 n. 8164: la richiesta di visto del ricorrente era corredata soltanto dal nulla osta della Questura per lo svolgimento di attività lavorativa autonoma, laddove appunto la richiesta di visto era relativa a "lavoro subordinato", con la conseguenza che mancava il nulla osta dello Sportello Unico per l'Immigrazione territorialmente competente
  • TAR Lazio Sentenza del 20 - 24 ottobre 2011 n. 8163: legittimo il diniego del visto di reingresso per titolare di carta di soggiorno - in quanto assente dal TN per più di due anni; per i quali casi, la normativa prevede che il titolare della Carta di soggiorno possa assentarsi non oltre i dodici mesi dal TN", non risultando sufficiente quale motivo presentato dalla ricorrente un certificato medico per il minore ***** il quale aveva, in un incidente domestico, subito delle scottature, e che venne curato presso la *** per circa quindici giorni (dal 20.6.2010 al 4.7.2010)
  • TAR Lazio Sentenza del 20 - 24 ottobre 2011 n. 8162: legittimo il diniego di rilascio del visto di ingresso per lavoro - come emerge dagli atti istruttori del procedimento in questione, depositati in giudizio, sussistono fondati dubbi sulla reale identità del ricorrente
  • TAR Lazio Sentenza del 20 - 24 ottobre 2011 n. 8157: legittimo il diniego di rilascio del visto di ingresso per turismo per sussistenza di motivi ostativi, atti a supportare la legittima adozione del diniego
  • TAR Lazio Sentenza del 6 - 24 ottobre 2011 n. 8147: illegittimo il diniego del visto per turismo - "l'Amministrazione si è limitata ad opporre un diniego generalizzato senza alcuna menzione specifica delle ragioni sottese al provvedimento"
  • TAR Lazio Sentenza del 20 - 24 ottobre 2011 n. 8145: legittimo il diniego di rilascio del visto di ingresso per turismo per "serio rischio migratorio, non essendo stato dimostrato un effettivo interesse del richiedente a fare rientro nel suo paese al termine del periodo di validità di un eventuale visto di ingresso in Italia", in quanto l'Amministrazione ha dato adeguatamente conto (anche per relationem) della sussistenza di motivi ostativi
  • TAR Toscana Sentenza del 1° giugno - 20 ottobre 2011 n. 1529: illegittimo il diniego del rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato in ragione della mancata assunzione dell'interessato da parte del datore di lavoro che aveva ottenuto per lui il nullaosta al lavoro e il conseguente ingresso in Italia. La P.A. deve valutare se nella fattispecie sussistono, o meno, gli estremi di quella situazione di impossibilità sopravvenuta dell'instaurazione del rapporto e di mancato inizio dell'attività di lavoro per cause non imputabili al cittadino extracomunitario, in presenza della quale si applica il principio ex art. 22, comma 11, del d.lgs. n. 286/1998, che consente allo straniero di scongiurare la revoca del permesso in caso di perdita del posto di lavoro
  • TAR Toscana Sentenza del 1° giugno - 20 ottobre 2011 n. 1528: illegittimo il diniego del rinnovo del permesso di soggiorno per motivo "attesa occupazione" sulla base della presenza di mere denunce, prive di (o almeno, non ancora seguite da) accertamento in sede penale: in tal caso sulla P.A. incombe un più intenso onere di motivazione, basato, ad es., su elementi relativi all'esistenza o meno di fonti di reddito lecite, non potendo la P.A. limitarsi al richiamo delle predette denunce
  • TAR Toscana Sentenza del 6 - 20 ottobre 2011 n. 1521: Sanatoria 2009 - "il ricorso deve essere accolto sotto il profilo della lamentata violazione di legge per l'erronea interpretazione degli artt. 380 e 381 in riferimento all'art. 1-ter, comma 13, lett. c), del d.l. n. 78/2009, convertito con l. n. 102/2009"
  • TAR Toscana Sentenza del 6 - 20 ottobre 2011 n. 1520: "se è vero che la norma di cui all'art. 4, comma 3, d.lgs. cit. specifica che le condanne per reati di cui all'art. 380 c.p.p. sono ostative all'ingresso (e soggiorno) sul territorio nazionale, è altrettanto riconducibile alla volontà del legislatore, dopo la novella del 2007, la volontà di valutare con particolare attenzione le situazioni specifiche che vedono gli stranieri già soggiornanti in Italia da tempo, in seguito a ricongiungimento familiare, al fine di bilanciare il giudizio di pericolosità sociale in presenza di una (sola) condanna penale con quello di meritevolezza alla permanenza in virtù della condotta protratta nel tempo"
  • TAR Toscana Sentenza del 6 - 20 ottobre 2011 n. 1516: Sanatoria 2009 - erronea interpretazione degli artt. 380 e 381 in riferimento all'art. 1-ter, comma 13, lett. c), del d.l. n. 78/2009, convertito con l. n. 102/2009
  • TAR Toscana Sentenza del 6 - 20 ottobre 2011 n. 1515: Sanatoria 2009 - la condanna irrogata per il reato di cui all'art. 14, comma 5-ter, del d.lgs. n. 286/1998 non può ritenersi rientrante tra quelle ostative all'emersione del lavoro irregolare, ai sensi dell'art. 1-ter, comma 13, lett. c), del d.l. n. 78/2009, convertito con l. n. 102/2009
  • TAR Toscana Sentenza del 6 - 20 ottobre 2011 n. 1513: illegittimo il rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno a motivo della esistenza di una condanna del 2008 per il reato di cui all'art. 73 del d.p.r. n. 309/1990, essendo fondato unicamente sul precedente penale sopra rammentato, senza alcuna delle valutazioni imposte dalla legge in ordine alla situazione di lungo soggiornante attribuibile al deducente, anche con riferimento alla situazione lavorativa o all'esistenza di legami sociali e familiari
  • TAR Toscana Sentenza del 6 - 20 ottobre 2011 n. 1512: illegittimo il rifiuto del permesso di soggiorno richiesto dal ricorrente, con invito a lasciare il territorio dello Stato entro 15 giorni dalla notifica; in ragione della condanna per il delitto di tentato furto, ex artt. 624 e 625, n. 2, cod. pen. Il provvedimento in questione reca unicamente l'apodittica affermazione secondo la quale il ricorrente risulterebbe vivere "in maniera contraria alla civile convivenza" e, in ipotesi, anche attraverso il provento di reati, mentre il ricorrente convive con i genitori, titolari di regolare permesso di soggiorno, di adeguata sistemazione alloggiativa e muniti di reddito congruo, ed intrattiene attualmente un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con la ditta ***
  • TAR Campania Sentenza del 12 - 19 ottobre 2011 n. 4865: Sanatoria 2009 - l'art. 1 ter della l. 102 del 2009, che regola il procedimento di emersione in discorso non prevede un termine espresso per la sua conclusione
  • TAR Campania Sentenza del 12 - 19 ottobre 2011 n. 4862: illegittimo il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo in ragione della esistenza di un decreto penale divenuto esecutivo - poiché il ricorrente anni addietro resosi responsabile dei reati di ricettazione, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi - perché il provvedimento é stato emanato mentre l'interessato era titolare di un permesso di soggiorno per lavoro subordinato
  • TAR Toscana Sentenza del 6 - 18 ottobre 2011 n. 1505: cessata la materia del contendere riguardante il rigetto dell'istanza del ricorrente volta a ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno, a seguito di annullamento in autotutela del provvedimento impugnato
  • TAR Toscana Sentenza del 6 - 18 ottobre 2011 n. 1504: Sanatoria 2009 - erronea interpretazione degli artt. 380 e 381 in riferimento all'art. 1-ter, comma 13, lett. c), del d.l. n. 78/2009, convertito con l. n. 102/2009
  • TAR Toscana Sentenza del 6 - 18 ottobre 2011 n. 1503: Sanatoria 2009 - "la condanna irrogata per il reato di cui all'art. 14, comma 5-ter, del D.Lgs. n. 286/1998 non può ritenersi ab origine rientrante tra quelle ostative all'emersione del lavoro irregolare, ai sensi dell'art. 1-ter, comma 13, lett. c), del d.l. n. 78/2009, convertito con l. n. 102/2009"
  • TAR Toscana Sentenza del 6 - 18 ottobre 2011 n. 1502: Sanatoria 2009 - "la Prefettura dichiara di volersi adeguare alle indicazioni ministeriali impartite con circolari del 23 e del 29 giugno 2011 per il rilascio del permesso di soggiorno, prima negato ed oggetto del ricorso", e si é chiesto di dichiararsi cessata la materia del contendere
  • TAR Toscana Sentenza del 6 - 18 ottobre 2011 n. 1501: Sanatoria 2009 - "l'amministrazione procedente ha annullato d'ufficio il diniego impugnato, dichiarando di volersi adeguare alle indicazioni ministeriali impartite con circolare del 23 giugno 2011, emanata a seguito della nota decisione del Consiglio di Stato, A.P., n. 8/2011" - dichiarata cessata la materia del contendere
  • TAR Toscana Sentenza del 6 - 18 ottobre 2011 n. 1500: Sanatoria 2009 - dichiarata cessata la materia del contendere a seguito del rilascio del titolo richiesto dai ricorrente, prima negato per asserita ostatività della condanna irrogata per il reato di cui all'art. 14, comma 5-ter, del d. lgs. n. 286/1998
  • TAR Toscana Sentenza del 6 - 18 ottobre 2011 n. 1499: Sanatoria 2009 - sopravvenuto rilascio del titolo richiesto dai ricorrente, prima negato per asserita ostatività della condanna irrogata per il reato di cui all'art. 14, comma 5-ter, del d. lgs. n. 286/1998, e conseguentemente dichiarata cessata la materia del contendere
  • TAR Toscana Sentenza del 6 - 18 ottobre 2011 n. 1498: Sanatoria 2009 - la condanna irrogata per il reato di cui all'art. 14, comma 5-ter, del d. lgs. n. 286/1998 non rientra tra quelle ostative all'emersione del lavoro irregolare, ai sensi dell'art. 1-ter, comma 13, lett. c), del d.l. n. 78/2009, convertito con l. n. 102/2009
  • TAR Toscana Sentenza del 6 - 18 ottobre 2011 n. 1493: Sanatoria 2009 - "il reato di ricettazione, ex art. 648 c.p., contrariamente a quanto apoditticamente sostenuto dal ricorrente, rientra nella previsione di cui all'art. 381 c.p.p. in virtù della pena edittale considerata, non rilevando la pericolosità sociale in concreto che potrebbe desumersi dai singoli fatti oggetto di condanna, non essendo decisive in argomento le circostanze per cui, in sede penale, risultano concesse attenuanti generiche e sospensione condizionale della pena"
  • TAR Lombardia Sentenza del 6 - 18 ottobre 2011 n. 2470: "ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno, anche per lavoro autonomo, occorre considerare la complessiva situazione economica, personale e familiare dello straniero al momento del rilascio del titolo, oltre al suo periodo di permanenza sul territorio nazionale, anche con riferimento ad elementi e circostanze sopravvenute dopo la presentazione della domanda di rinnovo e conosciute – o conoscibili – da parte della Pubblica Amministrazione"
  • TAR Lombardia Sentenza del 6 - 18 ottobre 2011 n. 2468: Sanatoria 2009 - cessata la materia del contendere, in quanto l'Amministrazione, nelle more del giudizio, ha rilasciato il provvedimento di regolarizzazione richiesto, prima negato per l'asserita ostatività di una condanna per il reato di cui all'art. 14 c. 5 ter D.lgs 286/98
  • TAR Lombardia Sentenza del 6 - 18 ottobre 2011 n. 2466Sanatoria 2009 - denunciata la violazione di legge nella quale sarebbe incorsa la Prefettura di Milano, per avere erroneamente ritenuto che l'istante sig. *****  avesse presentato non una sola domanda di emersione per una unità di lavoro domestico, come previsto dalla legge, bensì più domande. L'Amministrazione ha invece confuso il nome e la domanda del ricorrente con quella di un suo omonimo
  • TAR Lombardia Sentenza del 4 - 17 ottobre 2011 n. 2454: Sanatoria 2009 - rigettata l'istanza di emersione a favore della cittadina extracomunitaria ***** per l'esistenza di una segnalazione Schengen inserita dall'Ungheria che attestava l'esistenza di un provvedimento di espulsione a carico della straniera
  • Consiglio di Stato Sentenza del 24 giugno - 17 ottobre 2011 n. 5446: "gli "elementi sopravvenuti" cui fa riferimento l'art.5, 5° comma, sono quelli che vengono ad integrare i titoli e i requisiti originariamente mancanti o incompleti; quando però l'impedimento al rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno sia costituito da una causa ostativa tassativamente indicata dalla legge –nella fattispecie la pregressa condanna penale- il solo "elemento sopravvenuto" di cui si possa eventualmente tener conto è il provvedimento che annulli la causa ostativa stessa (ad esempio, una sentenza di appello o di cassazione, ovvero di revisione, che faccia venir meno la condanna)"
  • TAR Lazio Sentenza del 7 giugno - 17 ottobre 2011 n. 7972: illegittimo nel caso il diniego del visto di reingresso in Italia per motivi di studio per uno straniero già iscritto e frequentante corso universitario in Italia
  • TAR Lazio Sentenza del 21 giugno - 17 ottobre 2011 n. 7963: reiezione della richiesta di nulla osta ai fini del visto di reingresso - ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse
  • TAR Lombardia Sentenza del 4 - 13 ottobre 2011 n. 2422: dichiarata la sopravvenuta carenza di interesse al ricorso contro il diniego del rinnovo del permesso per lavoro in quanto la ricorrente, a seguito di matrimonio con cittadino italiano, ha in corso una procedura per il rilascio di permesso di soggiorno per motivi familiari
  • TAR Piemonte Sentenza del 28 settembre - 13 ottobre 2011 n. 1099: Sanatoria 2009 - il reato di falsità materiale commesso dal ricorrente non può ritenersi ostativo all'emersione, atteso che la pena edittale prevista per tale reato dall'art. 482 C.P. é inferiore, nel massimo, a tre anni. Pure il reato di cui all'art. 14, comma 5-ter, del d.lgs. n. 286 del 1998 non può ritenersi ostativo all'emersione
  • TAR Piemonte Sentenza del 28 settembre - 13 ottobre 2011 n. 1096: "é stato comunicato all'interessato che non si sono ravvisati nuovi sufficienti elementi di valutazione per avviare il procedimento di autotutela e si é precisato che la nuova valutazione dovrà riguardare il suo eventuale (nuovo) ingresso in Italia, visto che avrebbe dovuto abbandonare il territorio nazionale entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento di rigetto dell'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno"
  • TAR Lazio Sentenza del 28 settembre - 11 ottobre 2011 n. 7881: irricevibile in quanto proposto oltre il termine di legge di 60 giorni il ricorso contro il decreto di respingimento alla frontiera emesso il 23.02.2011 dalla Polizia di Frontiera dello scalo aereo di Fiumicino, fondato sul fatto che il ricorrente era in possesso di documento di viaggio falso, contraffatto, alterato
  • TAR Lazio Sentenza del 28 settembre - 11 ottobre 2011 n. 7857: una volta dato conto del parere negativo di uno o alcuni partner Schengen, il diniego del visto di ingresso risulta esaustivamente motivato con la formula "la Sua presenza rappresenta, secondo uno o più Stati membri, una minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna, la salute pubblica quale definita all'articolo 2, paragrafo 19 del regolamento (CE) n. 562/2006 (codice frontiere Schengen) o per le relazioni internazionali di uno o più Stati membri"
  • TAR Lazio Sentenza del 28 settembre - 11 ottobre 2011 n. 7852: rigettata la richiesta di visto di ingresso per turismo in quanto "la sua intenzione di uscire dal territorio Schengen prima della scadenza del visto sembra essere dubbia"
  • TAR Lazio Sentenza del 6 - 7 ottobre 2011 n. 7778: "in assenza dei requisiti di cui all'art. 4, comma 2 del d.lgs. n. 286 del 1998 e s.m.i. i provvedimenti di diniego di visto sono espressione di potere vincolato dell'amministrazione con la conseguenza che non richiedono altra motivazione se non quella della rilevata violazione di legge":
  • TAR Lazio Sentenza del 6 - 7 ottobre 2011 n. 7775: dichiarata cessata la materia del contendere: il Consolato generale d'Italia a Casablanca ha proceduto, in autotutela, all'annullamento del provvedimento di diniego del visto e ha, conseguentemente, rilasciato, in data 2.3.2011, il visto per lavoro subordinato n. ***
  • TAR Lazio Sentenza del 6 - 7 ottobre 2011 n. 7773: legittimo il diniego del rilascio del visto per turismo - dall'esame del provvedimento impugnato emerge che il visto è stato negato ai sensi dell'art. 5 comma 1° lettera e) REG. CE n. 562/06 che subordina l'ingresso dello straniero all'accertamento dell'inesistenza di una "minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna, la salute pubblica o le relazioni internazionali di uno degli Stati membri"
  • TAR Lazio Sentenza del 6 - 7 ottobre 2011 n. 7771: illegittimo il diniego del rilascio del visto di ingresso per lavoro: il provvedimento sarebbe genericamente motivato con dubbi circa la reale identità, senza spiegare su quale base si deduca una simile conseguenza, né quale altro modo avrebbe il ricorrente per provare la sua identità senza produrre il nuovo passaporto, con estremi diversi da quello riportato nel nullaosta al lavoro, in quanto smarrito e de quale si era esibita semplice fotocopia assieme al nuo passaporto 
  • TAR Lazio Sentenza del 6 - 7 ottobre 2011 n. 7770: l'ingresso sul territorio nazionale per motivi di lavoro autonomo avviene per quote stabilite con apposito DPCM, che, nel caso, è quello del 1° aprile 2010, il quale lo consentiva nei limiti del contingente solo ad "imprenditori che svolgono attività di interesse per l'economia italiana": la valutazione dell'interesse per l'economia italiana è affidata alla Rappresentanza diplomatico consolare che, nel caso in specie, relativo ad una non meglio specificata attività di import export, non l'ha ritenuto sussistente, e pertanto il  così motivato diniego del visto per lavoro autonomo é legittimo
  • TAR Lombardia Sentenza del 6 - 7 ottobre n. 2397: Sanatoria 2009 - il gravame deve reputarsi irricevibile, ai sensi dell'art. 35, comma 1°, lett. a), del D.Lgs. 104/2010, per tardività del deposito. Neppure potrebbe essere invocato il principio della scusabilità dell'errore di cui all'art. 37 del codice del processo amministrativo, vista la chiara dizione del citato art. 87, oltre alla circostanza che il codice del processo amministrativo (D.Lgs. 104/2010), è ormai entrato in vigore da oltre un anno
  • TAR Lombardia Sentenza del 6 - 7 ottobre n. 2395: Sanatoria 2009 - improcedibilità (più correttamente: irricevibilità, stante l'espressa dizione dell'art. 35, comma 1°, lett. a del D.Lgs. 104/2010), del gravame per tardività del deposito in giudizio del ricorso notificato
  • TAR Toscana Sentenza del 17 maggio - 6 ottobre 2011 n. 1462: ai fini del rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio allo straniero, quest'ultimo deve essersi iscritto all'anno accademico di riferimento: nella vicenda in esame l'interessato non ha dimostrato di avere assolto siffatto onere
  • TAR Toscana Sentenza del 17 maggio - 6 ottobre 2011 n. 1461: "una volta scelta l'opzione della valutazione della pericolosità sociale del sig. *****, la Questura aveva l'obbligo di tenere conto di tutti gli elementi a tal fine disponibili e rilevanti e, dunque, anche degli elementi favorevoli (in via di principio) allo straniero, dallo stesso rammentati nel gravame, quali la sua permanenza da lungo tempo in Italia, l'essersi ivi formato una famiglia e lo svolgimento, da parte sua, di un'attività lavorativa. Ne deriva l'illegittimità del diniego gravato, che mostra di non avere in alcun modo ponderato i suddetti elementi favorevoli"
  • TAR Toscana Sentenza del 31 marzo - 6 ottobre 2011 n. 1459: l'illegittimità del diniego di rilascio del permesso per protezione sociale, qui impugnato, discende dal fatto di non avere la P.A. effettuato sufficienti accertamenti istruttori sull'attendibilità dei fatti riferiti, e dalla conseguente carenza in punto di motivazione del diniego stesso, e si tratta di vizi dell'azione amministrativa, a fronte dei quali è del tutto irrilevante che la P.A. non fosse tenuta a dimostrare la non veridicità dei fatti in questione
  • TAR Toscana Sentenza del 17 maggio - 6 ottobre 2011 n. 1457: "il limite di tre anni oltre la durata del corso di studi per la possibilità di rinnovo del titolo di soggiorno dell'art. 46, comma 4, del d.P.R. n. 394 /1999 non ostacola in alcun modo l'esercizio del diritto allo studio garantito anche agli stranieri dal d.lgs. n. 286/1998: al contrario, la previsione contestata si ispira alla stessa logica meritocratica, imperniata sull'operosità dello studente straniero, sottesa (secondo il medesimo ricorrente) all'altro limite (o requisito) previsto dall'art. 46, comma 4, cit. per il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio, cioè quello del superamento di un numero minimo di esami per ogni anno di corso. [...] Sotto questo profilo, nessuna discriminazione può essere configurata a danno degli studenti stranieri"
  • TAR Toscana Sentenza del 3 maggio - 6 ottobre 2011 n. 1455: "tra le condizioni preclusive per il rinnovo del permesso di soggiorno rientrano le condanne penali "per reati inerenti agli stupefacenti", senza che residui alcuna sfera di discrezionalità in capo alla P.A., la quale è così tenuta a determinarsi in senso negativo sull'istanza di rinnovo"
  • TAR Toscana Sentenza del 31 marzo - 6 ottobre 2011 n. 1453: "poiché il Giudice di pace (organo giurisdizionale munito della competenza a decidere in proposito) ha dichiarato inammissibile ed infondato il ricorso presentato nei confronti del decreto di espulsione dell'11 luglio 2003, quest'ultimo ha continuato a dispiegare la propria efficacia, non potendo ritenersi automaticamente caducato per effetto dell'accoglimento della domanda di annullamento del precedente decreto di espulsione del 15 maggio 2002"
  • TAR Toscana Sentenza del 5 luglio - 6 ottobre 2011 n. 1448: cessata la materia del contendere riguardante il rigetto dell'istanza del ricorrente volta a ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, a seguito di annullamento in autotutela del provvedimento impugnato, con conseguente accoglimento del ricorso gerarchico proposto e annullamento del decreto questorile che ne era oggetto
  • TAR Lombardia Sentenza del 4 - 5 ottobre 2011 n. 2375: illegittima la mancata concessione di un permesso di altro tipo invece del richiesto permesso CE slp dal momento che il giudizio sulla pericolosità sociale non appare pertinente poiché che il reato commesso non è tra quelli che ostano alla concessione di un permesso di soggiorno e manca qualunque valutazione in concreto della pericolosità stessa
  • Consiglio di Stato Sentenza del 24 giugno - 5 ottobre 2011 n. 5476: Sanatoria 2009 - il provvedimento impugnato si basa sulla circostanza che l'interessato risulta condannato per il reato di cui all'articolo 14, comma 5, del decreto legislativo n. 286/1998
  • Consiglio di Stato sentenza del 29 luglio - 4 ottobre 2011 n. 5430: Sanatoria 2009 - la condanna penale a suo tempo riportata dall'odierno appellante per il reato di cui all'art. 14, comma 5-ter, cit. non può più essere considerata ostativa all'accoglimento della sua istanza di emersione dal lavoro irregolare
  • Consiglio di Stato sentenza del 29 luglio - 4 ottobre 2011 n. 5429: Sanatoria 2009 - anche una impugnazione in tale materia ricade nelle nuove prescrizioni recate dalla citata legge n. 69/2009 ed, in particolare, è soggetta al termine semestrale per la proposizione dell'appello, che risulta nella fattispecie inosservato pur tenendo conto del periodo di sospensione feriale dei termini in detto termine ricadente
  • Consiglio di Stato sentenza dell'8 luglio - 3 ottobre 2011 n. 5420: qualora la causa ostativa è rappresentata da un evento (ad es. la condanna penale) relativamente remoto nel tempo, e seguìto altresì da uno o più rinnovi in occasione dei quali nulla è stato contestato all'interessato, allora viene meno l'automatismo della preclusione. Il fatto potrà, nondimeno, giustificare un eventuale diniego; ma nell'àmbito di una valutazione discrezionale complessiva che tenga conto da un lato della oggettiva gravità dell'episodio penale, e dall'altro della condotta successiva dell'interessato e di ogni altro elemento rilevante
  • TAR Piemonte Sentenza del 28 - 29 settembre 2011 n. 1016: Sanatoria 2009 - "l'atto impugnato, nel quale l'Amministrazione ha disposto l'archiviazione della pratica per "mancata presentazione delle parti", senza aver provveduto a notificare per tempo l'avviso di convocazione anche al lavoratore, non consentendogli, così, di conoscere lo stato della pratica e soprattutto di manifestare il suo interesse alla sua definizione, va, pertanto, annullato, affinché l'Amministrazione possa approfondire a livello di istruttoria il reale andamento del rapporto di lavoro per poi determinarsi rispetto alla sanatoria a seconda che siano stati integrati o meno i presupposti positivi e negativi cui la stessa è subordinata"
  • TAR Lombardia Sentenza del 20 - 29 settembre 2011 n. 2323: respinta l'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro presentata dal ricorrente in quanto l'interessato è stato condannato nel 2008 dal Tribunale di Milano per reati inerenti gli stupefacenti, anche se il ricorrente afferma di sempre svolto attività lavorativa e di mantenere la famiglia del fratello
  • TAR Lombardia Sentenza del 20 - 29 settembre 2011 n. 2322: il giudizio espresso dal Tribunale sul diniego di nulla osta al lavoro impedisce di rivalutare la medesima posizione lavorativa che prosegue in mancanza dei presupposti di legge
  • TAR Piemonte Sentenza del 9 - 28 settembre 2011 n. 1014: Sanatoria 2009 - la normativa comunitaria ha prodotto l'abolizione del reato previsto dal citato comma 5 ter e tale effetto, ai sensi dell'art. 2 del codice penale, opera retroattivamente, facendo cessare l'esecuzione della condanna e i relativi effetti penali
  • TAR Piemonte Sentenza del 9 - 28 settembre 2011 n. 1013: "il nuovo provvedimento adottato nelle more del giudizio ha piena attitudine satisfattiva delle pretese di parte ricorrente, comportando la rimozione in via di autotutela del provvedimento lesivo dei suoi interessi nonché l'espresso riconoscimento della validità del contratto di soggiorno a suo tempo stipulato"
  • TAR Lazio Sentenza del 12 luglio - 28 settembre 2011 n. 7596: "sulla mancata ottemperanza alla richiesta di integrazione documentale il medesimo ricorrente asserisce, incontrastato, che essa è da imputare ad un mero disguido nel deposito della documentazione presso l'Ufficio competente"
  • TAR Sicilia Sentenza del 14 - 27 settembre 2011 n. 2327: "il volontario allontanamento del ricorrente dal territorio nazionale, nonostante la diffida collegata alla pendenza del procedimento penale per omicidio colposo, dimostra che egli si disinteressò del rinnovo del permesso di soggiorno", e pertanto risulta legittimo il provvedimento di archiviazione della domanda"
  • TAR Sicilia Sentenza del 14 - 27 settembre 2011 n. 2326: Sanatoria 2009 - "le censure dedotte sono tutte destituite di fondamento, in quanto riferite a circostanze di fatto inconsistenti, poiché il ricorrente risultava lavorare a Milano - come sopra precisato - in un periodo incompatibile con la sussistenza del rapporto di lavoro della cui emersione si controverte, in quanto lo straniero nel mese di luglio 2009 si sarebbe dovuto trovare a Piraino (provincia di Messina), dove risiede il datore di lavoro, e non già a Milano"
  • TAR Toscana Sentenza del 17 maggio - 27 settembre 2011 n. 1427: rigetto dell'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo a seguito di condanna definitiva per il reato di procacciamento ad altri di sostanze stupefacenti e assenza di elementi idonei a configurare un alto grado di inserimento sociale o l'esistenza di stretti legami familiari in Italia
  • TAR Toscana Sentenza del 17 maggio - 27 settembre 2011 n. 1425: "la fattispecie di cui all'art. 5, comma 5, TUI non può essere ritenuta applicabile qualora il soggiorno sin dall'origine era viziato in merito all'ammissibilità del visto di ingresso, venendosi a "sanare" altrimenti una situazione che non consentiva proprio allo straniero di soggiornare in Italia, così che i nuovi elementi sopravvenuti non potevano nemmeno essere acquisiti (a differenza dell'ipotesi di corretta applicabilità di tale disposizione dell'art. 5, comma 5, d.lgs. cit. riferite a rinnovi o rilasci di permessi di soggiorni con visto regolare)"
  • TAR Toscana Sentenza del 15 giugno - 27 settembre 2011 n. 1421: "l'art. 5, comma 5, d.lgs. n. 286/98 in ordine alla valutabilità di nuovi elementi sopravvenuti non può trovare applicazione quando l'ingresso o il soggiorno dello straniero sono viziati "ab origine", come nella presente fattispecie ove è stata anche disposta la revoca del permesso di soggiorno originario"
  • TAR Toscana Sentenza del 15 giugno - 27 settembre 2011 n. 1420: non risultavano considerati e valutati i nuovi elementi sopravvenuti, ai sensi dell'art. 5, comma 5, d.lgs. n. 286/98, comunicati dal ricorrente nel termine di cui all'art. 13, comma 5, d.lgs. cit., consistenti nella disponibilità all'assunzione dichiarata dal datore di lavoro
  • Consiglio di Stato Sentenza del 26 agosto - 27 settembre 2011 n. 5386: Sanatoria 2009 - "la condanna inflitta a ***** per violazione dell'obbligo di lasciare il territorio nazionale non esplica più effetti e conseguentemente il rigetto della domanda di emersione risulta illegittimo per carenza dei presupposti"
  • TAR Lombardia Sentenza del 22 - 23 settembre 2011 n. 2281: illegittima la revoca del contratto di soggiorno conclusa a seguito della Sanatoria 2009 in quanto sfornito di idonea motivazione: la Prefettura, anziché indicare chiaramente l'ipotesi di reato per la quale sarebbe stata inflitta la condanna (reato da ricomprendersi in quelli di cui agli articoli 380 e 381 cpp), ha effettuato un richiamo assolutamente generico, senza neppure individuare la norma di legge asseritamente violata
  • TAR Lazio Sentenza del 12 luglio - 22 settembre: Sanatoria 2009 - "l'istanza di rilascio del permesso di soggiorno non può ritenersi implicitamente compresa nell'istanza di emersione-sanatoria, ma costituisce, invece, una istanza autonoma, attinente ad ulteriore e successiva fase procedimentale, che prende avvio a seguito della stipulazione del contratto di soggiorno, in quanto prima di tale esito la presentazione della domanda di emersione non equivale alla presentazione dell'istanza di rilascio del permesso di soggiorno – non essendo tale effetto riconducibile né alla lettera della disposizione in parola né alla sua ratio"
  • TAR Toscana Sentenza del 1° giugno - 21 settembre 2011 n. 1416: "non si ricava alcun diretto coinvolgimento dell'interessato in condotte penalmente rilevanti, e, del resto, l'omessa comunicazione di avvio del procedimento ha impedito allo ***** di far valere le proprie ragioni in sede procedimentale, anche con riguardo alla disponibilità di redditi adeguati alla permanenza in Italia, senza che l'omissione possa venire superata in applicazione dell'art. 21-octies co. 2 della legge n. 241/90, mancando, da parte delle amministrazioni resistenti, la prova che il provvedimento non avrebbe comunque potuto avere un contenuto dispositivo diverso da quello, sfavorevole, concretamente rivestito"
  • TAR Lombardia Sentenza del 20 - 21 settembre 2011 n. 2266: "non è quindi rispondente al vero che il ricorrente non ha documentato l'esistenza di redditi idonei a garantire il suo mantenimento e la circostanza che risultino versati contributi previdenziali fino al 2008 e da ricollegarsi all'incidente subito ed è circostanza non decisiva ai fini del rinnovo"
  • TAR Toscana Sentenza del 1° giugno - 21 settembre 2011 n. 1413il diniego del rinnovo del permesso di soggiorno a motivo della pericolosità sociale del richiedente/ricorrente non si fa carico né del tempo trascorso in Italia dal ricorrente, il quale assume di viverci da anni unitamente ai propri familiari, né dei legami ancora mantenuti dal medesimo ricorrente con la madrepatria, pur essendo oramai imposta in termini generali dal secondo periodo del quinto comma dell'art. 5 D.Lgs. n. 286/98, come aggiunto dall'art. 2 del D.Lgs. n. 5/07
  • TAR Lombardia Sentenza del 20 - 21 settembre 2011 n. 2259: il ricorso per declaratoria di illegittimità del silenzio- inadempimento sull'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno presentata dal ricorrente é tardivo perché l'art. 2 L.241-90 prevede che il ricorso avverso il silenzio-inadempimento possa essere presentato entro un anno dalla scadenza del termine procedimentale per provvedere
  • TAR Lombardia Sentenza del 20 - 21 settembre 2011 n. 2256: "all'esito dell'istruttoria espletata il ricorso appare meritevole di accoglimento poiché non vi è la prova che il rapporto di lavoro sia strumentale per precostituirsi un titolo di soggiorno a fronte dello'esercizio di un'attività di prostituzione come adombra la Questura"
  • TAR Lombardia Sentenza del 20 - 21 settembre 2011 n. 2255: in seguito al deposito della copia del provvedimento di revoca del diniego del rinnovo del permesso di soggiorno, impugnato con il ricorso in oggetto, e dalla dichiarazione effettuata in udienza dal difensore della parte ricorrente, è venuta meno la materia del contendere
  • TAR Lazio Sentenza del 12 luglio - 21 settembre 2011 n. 7505"nel caso in esame il provvedimento impugnato non reca alcuna specifica valutazione sulla pericolosità sociale del ricorrente, essendosi limitato il Questore di Roma a richiamare la sola condanna penale (per il reato di violenza a un pubblico ufficiale, lesioni personali, circostanze art. 585 c.p., art. 576 n. 1 c.p., art.61 n. 2 c.p., art. 62 bis c.p., art. 69 comma 2 c.p.) non automaticamente ostativa al rinnovo del permesso di soggiorno. Il ricorso deve essere pertanto accolto, essendo il provvedimento impugnato carente nella motivazione"
  • Consiglio di Stato Sentenza del 26 agosto - 20 Settembre 2011 n. 5286: "la normativa vigente, interpretata alla luce dei principi desumibili dalla richiamata giurisprudenza costituzionale, consente il rilascio di uno speciale permesso di soggiorno atipico temporaneo per cure mediche a favore dello straniero bisognoso di cure mediche ma entrato irregolarmente nel territorio nazionale"
  • TAR Lombardia Sentenza del 14 luglio - 20 settembre 2011 n. 2239: "nel caso di specie risulta che la ricorrente avesse presentato alla Questura tutta la documentazione idonea a comprovare la sua assunzione presso altro datore di lavoro come domestica. L'Autorità di P.S. ha tuttavia ritenuto non sufficiente la predetta documentazione. Siffatto giudizio non risulta, tuttavia, circostanziato, non consentendo, a questo Tribunale di comprendere i profili in relazione ai quali la documentazione presentata dalla Sig.ra ***** fosse in ipotesi carente"
  • TAR Lazio Sentenza del 5 luglio - 20 settembre 2011 n. 7467: Sanatoria 2009 - "per effetto, dunque, dell'entrata in vigore della direttiva, il reato previsto dal menzionato art. 14, co. 5 ter, non può più considerarsi tale, versandosi in un'ipotesi di abolitio criminis che, a norma dell'art. 2, co. 2, c.p., ha effetto retroattivo e fa cessare l'esecuzione della condanna con i relativi effetti penali"
  • TAR Lazio Sentenza del 12 luglio - 20 settembre 2011 n. 7466: l'intervenuta adozione in autotutela del provvedimento di revoca del decreto della Questura con il quale veniva rifiutato il rinnovo del permesso di soggiorno, incide sull'interesse alla decisione dell'odierno ricorso che, conseguentemente, deve dichiararsi improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse
  • Consiglio di Stato Sentenza del 15 luglio - 19 settembre 2011 n. 5260: Sanatoria 2009 - la condanna per il reato di cui all'art. 14 comma 5-ter del T.U. 286/1998 non é elemento ostativo alla regolarizzazione
  • Consiglio di Stato Sentenza del 26 agosto - 14 settembre 2011 n. 5135: i rinnovo è stato negato con provvedimento del 26.11.2010, per non avere il ricorrente dimostrato la disponibilità di un reddito, da lavoro o da altra fonte lecita, sufficiente al proprio sostentamento
  • Consiglio di Stato Sentenza del 26 agosto - 14 settembre 2011 n. 5134: Sanatoria 2009 - "punto rilevante della controversia è l'intervenuta abrogazione del reato di cui all'art. 14, comma 5 ter, cit. per effetto della entrata in vigore (quale norma di diretta applicazione) della direttiva comunitaria n. 115 del 2008, secondo l'interpretazione datane con sentenza 28 aprile 2011 della Corte di Giustizia dell'Unione Europea"
  • Consiglio di Stato Sentenza del 26 agosto - 14 settembre 2011 n. 5133: il delitto di cui all'art. 14 comma 5 ter, del D.Lgs. 286/1998, non è ostativo all'emersione dei lavoratori stranieri di cui all'art. 1-ter della legge 102/2009
  • Consiglio di Stato Sentenza del 20 maggio - 14 settembre 2011 n. 5131: "l'appellante ha riportato una condanna, passata in giudicato, per reati concernenti lo spaccio di stupefacenti: pertanto non ha i requisiti soggettivi per ottenere il richiesto rinnovo del permesso di soggiorno"
  • Consiglio di Stato Sentenza del 6 settembre 2011 n. 5016: Sanatoria 2009 - il Collegio conferma l'orientamento già espresso da questo Consiglio di Stato (da ultimo con la sentenza n. 4325/2011) nel riconoscere l'autonomo diritto di impugnazione dello straniero in quanto titolare di un proprio e specifico interesse legittimo rivolto al buon esito della procedura di emersione, una volta che essa sia validamente attivata e non ne vengano meno i presupposti
  • TAR Umbria Sentenza 6 luglio - 5 settembre 2011 n. 289: deve ritenersi che l'Amministrazione, prima di negare al ricorrente il rinnovo del permesso di soggiorno, avrebbe dovuto considerare più attentamente i predetti elementi, alla luce di quanto disposto dall'articolo 5, comma 5, del d.lgs. 286/1998, e di quanto indicato nelle più recenti circolari ministeriali succitate, prima di ritenere ostativa del rinnovo la mancata formalizzazione del rapporto di lavoro con il datore di lavoro originario
  • Consiglio di Stato Sentenza del 2 settembre 2011 n. 4922: impugnato il silenzio rifiuto sull'istanza di accesso ai documenti amministrativi
  • TAR Lazio Sentenza del 27 giugno - 1° settembre 2011 n. 7104: Sanatoria 2009 - lo stesso art.1 ter comma 7 della L. 102/09 prevede l'archiviazione del procedimento di emersione solo in caso di mancata presentazione senza giustificato motivo, mentre nel caso di specie è provato che la mancata presentazione alla convocazione non è derivata da disinteresse del datore di lavoro (o peggio dalla fittizietà del rapporto di lavoro), ma dalle cagionevoli condizioni di salute del datore di lavoro
  • TAR Lazio Sentenza del 16 giugno - 1° settembre 2011 n. 7100: la conversione del permesso di soggiorno stagionale in permesso per lavoro subordinato a tempo indeterminato, richiesta prima della scadenza del titolo di soggiorno per lavoro stagionale, non può essere rigettata solo per il mancato previo rientro in patria
  • TAR Lazio Sentenza del 5 luglio - 1° settembre 2011 n. 7098: il possesso di nulla-osta al lavoro rilasciato al datore di lavoro che ha effettuato la richiesta nominativa di assunzione nei confronti dello straniero residente all'estero, deve avere attuale validità ai sensi dell'art. 22 del l.vo 286/98 al fine di consentire l'esercizio dell'attività lavorativa e costituire fattore degno di valutazione per l'accoglimento dell'istanza di autorizzazione al rientro degli stranieri espulsi
  • TAR Lazio Sentenza del 16 giugno - 1° settembre 2011 n. 7091: "la riabilitazione da condanna penale sopravvenuta al provvedimento di diniego del permesso di soggiorno deve ritenersi irrilevante, atteso che la legittimità del provvedimento amministrativo deve essere valutata allo stato di fatto e di diritto esistente alla data del provvedimento medesimo data nella quale, nel caso di specie, la riabilitazione non era appunto ancora intervenuta"
  • Consiglio di Stato Ordinanza del 26 - 30 agosto 2011 n. 3628: Sanatoria 2009 - il reato di ricettazione nella cosiddetta forma lieve è ostativo alla procedura di emersione
  • Consiglio di Stato Sentenza del 26 agosto 2011 n. 4827: Sanatoria 2009 - "è secondaria e ininfluente la questione se lo straniero fosse più o meno consapevole e partecipe dell'attività fraudolenta del ***** (presentazione da parte del datore di lavoro di un documento fiscale non veritiero); anche se non ci si può nascondere che se l'inganno fosse andato a buon fine egli ne avrebbe goduto i frutti"
  • Consiglio di Stato Sentenza del 26 agosto 2011 n. 4826: "il ricorrente deduce di essere entrato in Italia e di avere ottenuto il primo permesso di soggiorno nel corso del 2006, mentre il suo permesso di soggiorno scadeva il 3 settembre 2010. La sentenza penale è stata pronunciata il 25 marzo 2010, ed il diniego di permesso di soggiorno è stato emesso dal Questore il 6 dicembre 2010. L'interessato non aveva dunque maturato ancora cinque anni di soggiorno, e mancavano le condizioni perché la Questura si desse carico delle valutazioni (discrezionali) di cui al d.lgs. n. 5/2007"
  • Consiglio di Stato Sentenza del 26 agosto 2011 n. 4821: Sanatoria 2009 - sentenze penali: il ricorrente era condannato per reato di cui all'art. 14, comma 5-ter, del testo unico n. 286/1998 e per il reato di cui agli articoli 624 e 635 del codice penale. Il reato di furto aggravato è da solo sufficiente per escluderlo dall'emersione
  • Consiglio di Stato Sentenza del 26 agosto 2011 n. 4822: "il ricorrente non deduce, ad esempio, di aver perduto ogni riferimento e legame con la terra di origine; anzi da un documento prodotto dalla sua difesa sembra doversi desumere che sia tuttora iscritto all'anagrafe del luogo di nascita, nello stato di famiglia dei genitori. A differenza di altre situazioni che vengono all'esame del giudice amministrativo, non si può dunque dire che il rientro nella patria di origine sia ostacolato dall'impossibilità di rintracciarvi legami familiari e relazioni sociali"
  • Consiglio di Stato Sentenza del 26 agosto 2011 n. 4810: diniego di conversione del permesso per studio in permesso per lavoro - "nella fattispecie in esame è incontestato che non ricorreva una disponibilità delle quote di ingresso nel decreto annuale di programmazione dei flussi, la richiesta dell'odierno appellante era inevitabilmente destinata ad essere disattesa in forza di quanto stabilito nel citato 14, 6° comma, d.p.r. n.394/1999, a prescindere dal fatto che il richiedente avesse inoltrato o meno una specifica richiesta alla Direzione provinciale del lavoro"
  • Consiglio di Stato Sentenza del 20 maggio - 10 agosto 2011 n. 4759: "nella futura fase di riesame, l'Amministrazione terrà conto dei fatti ulteriormente sopravvenuti e della complessiva condotta dell'appellante considerando il suo complessivo radicamento familiare e sociale nel paese. Ciò anche alla luce del nuovo quadro normativo derivante dal decreto legislativo n. 5/2007, e in particolare del nuovo testo dell'articolo 5, comma 5, del t.u., in quanto risulti applicabile"
  • Consiglio di Stato Sentenza del 10 giugno - 10 agosto n. 4758"la condanna per reati concernenti gli stupefacenti è di per sé ostativa al rinnovo del permesso di soggiorno ai sensi degli articoli 4, comma 3, e 5, comma 5, del D.lgs n.286/1998, come modificato dalla legge 30 luglio 2002, n. 189, salvo che, ai sensi del citato comma 5, non ricorrano fatti sopravvenuti che facciano venire meno le ragioni ostative e che, in caso di ricongiungimento familiare, siano valutati aspetti quali la durata del soggiorno e i legami familiari esistenti"
  • Consiglio di Stato Sentenza del 20 maggio - 7 luglio - 10 agosto 2011 n. 4755: "Occorre tener conto della complessa vicenda esposta dall'appellante con riferimento alla sua prolungata permanenza in Italia e alla vicenda amministrativa e giurisprudenziale che lo ha visto protagonista, anche in relazione alla parallela evoluzione legislativa della materia"
  • TAR Lazio Sentenza del 12 luglio - 4 agosto 2011 n. 6597: "la conversione del permesso per motivi di studio o deve essere tuttavia coordinata con la disciplina speciale del permesso di lavoro temporaneo nello spettacolo che prevede tutt'altro regime. Diversamente ragionando, d'altronde, si perverrebbe all'assurda conseguenza di discriminare gli stranieri che vengano a completare in Italia la propria formazione artistica, che richiede preparazione non solo teorica, ma anche esperienza di scena vera e propria, precludendo loro di esercitare nel settore dello spettacolo, rispetto agli stranieri che siano venuti a studiare materie diverse
  • Consiglio di Stato Sentenza del 29 - 30 luglio 2011 n. 4537: Sanatoria 2009 - "nell'ordinamento vigente risulta venuta meno la previsione normativa che, in presenza del reato di violazione dell'ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale, costituiva il presupposto per il rigetto della domanda di emersione dal lavoro irregolare presentata dal cittadino di un paese terzo ai sensi dell'art.1-ter legge n.102 del 2009"
  • Consiglio di Stato Sentenza del 29 - 30 luglio 2011 n. 4536: Sanatoria 2009 - per effetto dell'entrata in vigore della Direttiva n. 2008/115/CE si è determinata l'abolizione del reato previsto dall'art. 14, co.5-ter, del D.lgs. n. 286 del 1998, che, a norma dell'art. 2, co. 2, c.p., ha effetto retroattivo, facendo cessare l'esecuzione della condanna ed i relativi effetti penali
  • TAR Lazio Sentenza del 27 giugno - 20 luglio 2011 n. 6543: declaratoria dell'illegittimità del silenzio serbato dall'Amministrazione sull'istanza presentata per il rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato a seguito della procedura di emersione dal lavoro irregolare (cd sanatoria colf e badanti ex L. n. 102/2009) senza accoglimento della richiesta del risarcimento dei danni
  • TAR Lazio Sentenza del 16 giugno - 20 luglio 2011 n. 6541: Sanatoria 2009 - accesso relativo agli atti del procedimento relativo alla istanza di emersione da lavoro irregolare
  • Consiglio di Stato Sentenza del 17 giugno - 18 luglio 2011 n. 4532: "il provvedimento impugnato, pur stigmatizzando un automatico motivo di diniego del permesso per la condanna subita, non ha affatto motivato sul giudizio di pericolosità omettendo di svolgere un esame della personalità complessiva del ricorrente, regolarmente presente in Italia dal 2003, e del grado di inserimento sociale, né ha compiuto in particolare una valutazione della condotta del ricorrente, successiva alla condanna riportata, considerando la sua condizione attuale, in specie se caratterizzata dallo stabile possesso di fonti lecite di sostentamento"
  • Consiglio di Stato Sentenza del 20 maggio - 15 luglio 2011 n. 4337: si ritiene che, sulla base della giurisprudenza, l'autorità di polizia goda di ampia discrezionalità nel valutare i presupposti di pericolosità per la sicurezza pubblica, che possono consistere non necessariamente in una condanna, ma in episodi di vita e comportamenti che possano essere assunti come indici di pericolosità sociale
  • Consiglio di Stato Sentenza del 27 maggio - 11 luglio 2011 n. 4151: "il visto di ingresso alla ricorrente era stato rilasciato sin dalla origine ai fini dello svolgimento di un rapporto di lavoro in forma subordinata a tempo indeterminato ma non vi erano elementi significativi, dalla documentazione prodotta, che il rapporto di lavoro fosse stato mai instaurato con il titolare del nulla osta, né che sia stata comunicata dalla istante allo sportello unico della immigrazione la indisponibilità del datore di lavoro alla assunzione ai sensi della circolare del Ministero dell'Interno 20 agosto 2007, ed ancora che la titolare del nulla osta non si era fatta carico di provvedere al ritorno in patria della ricorrente come stabilito dall'articolo 5 bis comma 1 lettera b) del d.lgs.vo 286/1998"
  • TAR Lombardia Sentenza dell'8 luglio 2011 n. 1854: il delitto di cui all'art. 14 comma 5 ter, del D.Lgs. 286/1998, non è ostativo all'emersione dei lavoratori stranieri di cui all'art. 1-ter della legge 102/2009, visto che il suddetto reato appare incompatibile con la disciplina comunitaria delle procedure di rimpatrio
  • Consiglio di Stato Sentenza del 10 giugno - 4 luglio 2011 n. 3986: diniego del rinnovo del permesso per lavoro in ragione dell'inesistenza del  rapporto di lavoro domestico dichiarato in essere e dell'irreperibilità dell'interessata
  • Consiglio di Stato Sentenza del 20 maggio - 3 luglio 2011 n. 3996: "é ben vero che ai sensi di quanto stabilito dall'art. 5. comma 5, d.lgs. cit., il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno presuppone l'esame di eventuali elementi sopravvenuti, ma nel caso in esame non possono giovare all'istante i giudizi positivi espressi con riferimento alla condotta tenuta durante l'espiazione della pena, trattandosi di elemento che fa permanere intatto il disvalore attribuito dal legislatore (con l'art.4, comma 3, d.lgs. cit.) alla condanna per traffico di stupefacenti"
  • TAR Lazio Sentenza del 1° luglio 2011 n. 5797: il riferimento all'intervenuta espulsione quale unica causa ostativa, non consente di individuare le concrete ragioni sottese al diniego della istanza di speciale autorizzazione che, sotto tale profilo, appare viziata per difetto di motivazione
  • TAR Lazio Sentenza del 30 giugno 2011 n. 5762: la normativa secondaria in materia, nel prescrivere quale condizione per il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio il superamento di un numero minimo di esami, è volta ad evitare un ricorso strumentale all'istituto in frode al regime pianificatorio, ma attribuisce valenza giustificatrice a cause di forza maggiore che abbiano impedito all'interessato di sfruttare il titolo autorizzatorio in parola
  • TAR Lazio Sentenza del 30 giugno 2011 n. 5754: illegittimo il silenzio serbato dall'amministrazione sulla domanda di permesso per lavoro subordinato
  • TAR Lazio Sentenza del 30 giugno 2011 n. 5749: é illegittimo il rifiuto di rinnovo del permesso di soggiorno a causa della condanna per vendita CD privi di contrassegno SIAE in quanto il diniego non é stato preceduto dal preavviso di rigetto previsto dall'art. 10 bis della L. 241/90, e detta norma si applica a tutti i procedimenti ad istanza di parte eccetto quelli individuati dal Legislatore, quindi anche ai procedimenti relativi al rinnovo del permesso di soggiorno
  • TAR Toscana Sentenza del 27 giugno 2011 n. 1088: "a prescindere dalla questione relativa alle cause di forza maggiore che avrebbero impedito al ricorrente di rispondere alla convocazione, il diniego costituisce, in definitiva, l'esito necessitato di una vicenda contraddistinta dalla carenza, in capo allo straniero, di qualsivoglia titolo per il rinnovo del permesso di soggiorno"
  • TAR Lombardia Sentenza del 24 giugno 2011 n 1712: dichiarazione di illegittimità del silenzio-inadempimento nel procedimento inerente la domanda di permesso di soggiorno sulla scorta del contratto di soggiorno sottoscritto ai sensi della procedura di emersione dal lavoro irregolare ex art. 1-ter, L.102/2009
  • TAR Lombardia Sentenza del 24 giugno 2011 n 1711: le questioni attinenti il diniego di revoca del decreto di espulsione esulano dalla sfera di giurisdizione del giudice amministrativo, visto che l'art. 13 del D.Lgs. 286/1998 attribuisce al giudice di pace la cognizione delle controversie sulle espulsioni in via amministrativa (salve ipotesi particolari, insussistenti nel caso di specie), e tale cognizione si estende anche ai casi di rigetto della domanda di revoca dell'espulsione, visto che tale domanda investe comunque le stesse condizioni inerenti la permanenza dello straniero sul territorio nazionale
  • TAR Lombardia Sentenza del 24 giugno 2011 n. 1710: Sanatoria 2009 - "impossibilità per l'Amministrazione di negare l'emersione in caso di condanna per il reato di cui all'art. 14 comma 5 ter del D.Lgs. 286/1998"
  • TAR Lombardia Sentenza del 24 giugno 2011 n 1708: la giurisdizione spetta al giudice ordinario anche nel caso in cui si censuri la revoca del permesso di soggiorno da parte del Questore, a seguito del diniego di protezione internazionale opposto dalla Commissione territoriale
  • Consiglio di Stato Sentenza del 22 giugno 2011 n. 3756: legittimo il diniego del rinnovo del permesso di soggiorno in quanto il ricorrente risultava godere di redditi inferiori all'assegno sociale e pertanto insufficienti al proprio sostentamento, oltre ad avere a proprio carico "numerosissimi precedenti penali e di polizia", sintomatici di "un mancato inserimento sociale"
  • TAR Lazio Decreto del 21 giugno 2011 n. 3760: il patrocinio a spese dello Stato si sensi del DPR 30 maggio 2002 n.115 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia) non é applicabile nei casi di ricorso avverso diniego di visto per turismo in quanto il trattamento per il cittadino italiano è esteso allo ""straniero regolarmente soggiornante sul territorio nazionale"" al momento del sorgere del fatto oggetto del processo da instaurare e la ricorrente, nel momento della emanazione del sopra citato provvedimento di diniego di visto di ingresso, non era (né, evidentemente, avrebbe potuto essere) regolarmente soggiornante sul territorio nazionale
  • Consiglio di Stato Sentenza del 21 giugno 2011 n. 3720: "per quanto riguarda il puntuale oggetto della richiesta del ricorrente, cioè il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro, la costante giurisprudenza in tema di condanna per reati inerenti gli stupefacenti non consente di accogliere il ricorso"
  • TAR Lombardia Sentenza del 21 giugno 2011 n. 1601"essendo stato il ricorrente condannato per i reati di produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti il provvedimento del Questore rappresenta un atto dovuto, in quanto si tratta di reati c.d. ostativi al rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno. Con riferimento alla situazione familiare del ricorrente, la stessa non può assumere rilievo nel caso di specie, sia in ragione della natura del permesso di soggiorno di cui si chiede il rinnovo – per lavoro subordinato – sia per la mancata dimostrazione della effettiva situazione familiare dello stesso ricorrente. Difatti, non è stato dimostrato, né in sede di ricorso, né in sede di procedimento amministrativo, che la sig.ra §**§* sia la coniuge del ricorrente (visto che dal documento di identità della stessa risulta residente in un posto diverso rispetto a quest'ultimo: all. 1 e 8 al ricorso) e che sia entrata in Italia tramite la procedura di ricongiungimento familiare"
  • TAR Toscana Sentenza del 15 giugno 2011 n. 1064: "la valutazione discrezionale sul comportamento della ricorrente in ordine al (ritenuto) mancato rispetto del programma di protezione sociale doveva indurre l'Amministrazione a ritenere che il provvedimento da adottare non era di natura vincolata"
  • Consiglio di Stato Sentenza del 15 giugno 2011 n. 3641: senza una precedente diffida é inutile la richiesta risarcimento per rilascio permessi in ritardo
  • Consiglio di Stato Sentenza del 14 giugno 2011 n. 3622: "rifiutata la conversione del titolo di soggiorno da motivi di studio a motivi di lavoro, nonostante la capienza delle quote fissate a norma dell'art. 3 del citato testo unico: nella specie la domanda di conversione, presentata nelle more della procedura per il rinnovo del permesso per motivi di studio chiesto tardivamente, ossia dopo la scadenza del permesso stesso"
  • Consiglio di Stato Sentenza del 13 maggio - 14 giugno 2011 n. 3616: Sanatoria 2009 - la condanna a suo tempo riportata dall'odierno appellato per il reato di cui all'art. 14, comma 5-ter, cit. non può più essere considerata ostativa all'accoglimento della istanza di emersione
  • TAR Lazio Sentenza del 13 Giugno 2011 n. 12148: il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo comporta l'improcedibilità del ricorso, avverso il rigetto dell'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno, per sopravvenuto difetto di interesse
  • Consiglio di Stato Sentenza dell'8 giugno 2011 n. 3543: "la condanna inflitta all'appellante per violazione dell'obbligo di lasciare il territorio nazionale non esplica più effetti (per disapplicazione della norma incriminatrice) e conseguentemente il rigetto della domanda di emersione risulta illegittimo per carenza dei presupposti indicati dall'amministrazione, che dovrà, invece, riesaminare la medesima, conformandosi alle statuizioni della presente decisione"
  • Consiglio di Stato Sentenza dell'8 giugno 2011 n. 3541: "secondo il testo vigente della legge n. 1423/1956 il presupposto delle misure di sicurezza è che al soggetto si ascrivano (sia pure a titolo di sospetto) comportamenti di rilevanza penale. E' stato invece eliminato ogni riferimento ai comportamenti che, pur qualificabili come disdicevoli, contrari al buon costume, ecc., non sono caratterizzati dalla rilevanza penale. Ne consegue che, per una scelta certamente consapevole del legislatore del 1988, la prostituzione "di strada". che di per sé non costituisce reato, non è neppure presupposto per l'applicazione delle misure di prevenzione
  • Consiglio di Stato Sentenza del 8 giugno 2011 n. 3503: l'Ambasciata di Italia a Mosca ha respinto la richiesta di visto di ingresso per turismo, poiché il richiedente era segnalato nel "Sistema informativo Schengen" (S.I.S.) tra i soggetti inammissibili: l'inserimento suddetto era avvenuto su segnalazione dell'Estonia prima della data in cui il Paese in esame è stato ammesso nel sistema Schengen alla cui tutela è funzionale la stessa segnalazione contestata
  • Consiglio di Stato Sentenza del 5 aprile - 7 giugno 2011 n. 3410:al certificato di residenza prodotto dall'interessato non poteva non attribuirsi, quanto meno, un valore presuntivo, equiparabile a principio di prova e superabile solo sulla base di opportuni accertamenti
  • Consiglio di Stato Sentenza del 30 maggio 2011 n. 3246: il possesso di un reddito minimo idoneo al sostentamento dello straniero e del suo nucleo familiare costituisce un requisito soggettivo non eludibile ai fini del rilascio e del rinnovo del permesso di soggiorno, e non é sufficiente la mera promessa di futura assunzione
  • TAR Lazio Sentenza del 27 maggio 2011 n. 4802: impugnato il rigetto della domanda di emersione dal lavoro irregolare per non essere stato prodotto il certificato medico attestante l'invalidità della datrice di lavoro, necessario per l'assunzione della ricorrente in qualità di badante, provvedimento poi modificato dalla Amministrazione in via di autotutela
  • TAR Sicilia Sentenza del 27 Maggio 2011 n. 1236: è irricevibile il ricorso per la declaratoria di illegittimità del silenzio serbato dalla Questura di Catania sull'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro autonomo presentata dalla ricorrente in data 30.05.2008, e successiva diffida ad adempiere notificata a mezzo posta in data 14.12.2010, in quanto notificato oltre il termine di un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento (art. 31, comma 2 c.p.a.; cfr. altresì art. 2 L. n. 241/1990 prima della modifica introdotta dalla lettera a) del comma 2 dell'art. 3 dell'allegato 4 al D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104, a decorrere dal 16 settembre 2010)
  • TAR Lombardia Sentenza del 27 maggio 2011 n.1369: "dalla documentazione prodotta in atti risulta che, contrariamente a quanto affermato nel provvedimento impugnato, il ricorrente ha una continuità nel versamento dei contributi previdenziali e lavorativi. Nemmeno può essere assegnato un valore decisivo al ritardo nella presentazione della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno, visto che, oltre alla sua brevità (quattro mesi), deve condividersi l'orientamento giurisprudenziale secondo cui "il ritardo nella richiesta del permesso di soggiorno non rientra tra le specifiche ipotesi che la legge indica come ostative al conseguimento, al rinnovo o alla conservazione del permesso medesimo, risolvendosi in una irregolarità che non costituisce di per sé solo motivo valido per negare il permesso medesimo"
  • TAR Lazio Sentenza del 17 maggio 2011 n. 4274: illegittimo il silenzio serbato dall'Amministrazione sull'istanza presentata per il rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato a seguito della procedura di emersione dal lavoro irregolare (cd. sanatoria colf e badanti ex L. n. 102/2009)
  • Consiglio di Stato Sentenza del 22 febbraio - 13 maggio 2011 n. 2924: le sentenze di condanna per i reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione sono ritenute indice di pericolosità sociale legittimanti il diniego del rinnovo permesso di soggiorno
  • TAR Lombardia Sentenza del 13 maggio 2011 n. 1238: i Comuni non sono titolari di ordinaria potestà regolamentare o, comunque, normativa, né per quanto riguarda la disciplina della condizione giuridica dello straniero né per quanto riguarda quella del servizio anagrafico. Le ordinanze impugnate sono pertanto illegittime laddove subordinano l'iscrizione anagrafica dei cittadini extracomunitari a requisiti, adempimenti ed oneri probatori non previsti dalla vigente normativa
  • TAR Lombardia Sentenza del 13 maggio 2011 n. 1240: il Comune non può subordinare la registrazione di residenza a requisiti ulteriori rispetto alla prova della stabile dimora
  • Consiglio di Stato Sentenza del 6 - 12 maggio 2011 n. 2845: Sanatoria 2009 - la condanna penale riportata a suo tempo dall'odierno appellante per il reato di cui all'art. 14 comma 5 ter del D.lgs. 286/1998 non può (più) essere considerata in alcun modo ostativa alla sua domanda di regolarizzazione che, quindi, dovrà essere nuovamente esaminata dall'Amministrazione competente
  • TAR Trento Ordinanza del 12 maggio 2011  n. 28: il precedente penale (artt. 474 e 648 c.p. c.d. reati del "vu cumprà") "è di minima entità e per fatti che, per la loro diffusione sull'intero territorio nazionale, non sembrano suscitare particolare allarme sociale", di conseguenza non é automaticamente ostativo alla emersione ai sensi della L. 102/2009
  • Consiglio di Stato (Adunanza Plenaria) Sentenza del 10 maggio 2011 n. 8: con l'entrata in vigore della direttiva n. 115/CE del 16-12-2008 (recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare) ha prodotto l'abolizione del reato di violazione dell'ordine del questore di lasciare il territorio dello Stato, e ciò, a norma dell'art. 2 del codice penale, ha effetto retroattivo, facendo cessare l'esecuzione della condanna e i relativi effetti penali. Tale retroattività non può non riverberare i propri effetti sui provvedimenti amministrativi negativi dell'emersione del lavoro irregolare, adottati sul presupposto della condanna per un fatto che non è più previsto come reato
  • TAR Lazio Sentenza del 10 maggio 2011 n. 4058: "l'amministrazione ha respinto la richiesta di visto in ragione dell'avvenuto inserimento del nominativo del ricorrente nel Sistema Informativo Schengen (S.I.S.) come persona inammissibile nello spazio Schengen. Considerato che, contrariamente a quanto dedotto nell'atto introduttivo, la segnalazione nel S.I.S. comporta un effetto preclusivo automatico in relazione al rilascio del visto d'ingresso con esclusione, pertanto, di ogni discrezionalità in capo all'amministrazione come, del resto, già statuito da questo Tribunale in fattispecie analoghe a quella oggetto di causa (tra le altre TAR Lazio - Roma n. 1443/09; 552/08; n. 9953/04)"
  • Consiglio di Stato (Adunanza Plenaria)  Sentenza del 10 maggio 2011 n. 7: Sanatoria 2009 - L'inottemperanza all'espulsione non è ostativa all'emersione
  • TAR Lombardia Sentenza del 5 maggio 2011 n. 1202: illegittimo il rigetto istanza volta ad ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Anche se scaduto il termine di disoccupazione legittima, nelle more del rinnovo é stato dimostrato di avere acquisito un nuovo rapporto di lavoro e reddito adeguato
  • TAR Lombardia Sentenza del 5 maggio 2011 n. 1199: "la natura ostativa alla procedura di emersione del reato previsto dall'art. 14, comma 5-ter, del D. Lgs. n. 286 del 1998 – è stata già affrontata e risolta da questa Sezione con la sentenza del 22 marzo 2011, n. 771 che ha ritenuto non ostativa alla procedura di emersione la condanna per il reato sopra indicato"
  • TAR Puglia Sentenza del 4 maggio 2011 n. 798: il cittadino straniero, in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno, conserva la titolarità dei propri diritti . Il ritardo degli uffici nel rilascio del permesso di soggiorno non è, infatti, imputabile all'istante
  • TAR Lazio Sentenza del 20 aprile 2011 n. 3486: Sanatoria 2009 - illegittimo il silenzio serbato dalla Pubblica Amministrazione sull'istanza di rilascio del permesso di soggiorno
  • TAR Lombardia Sentenza del 19 aprile 2011 n. 1020: legittimo il provvedimento con il quale é stata rigettata l'istanza presentata dal ricorrente per il rilascio del permesso di soggiorno in considerazione della sussistenza nei suoi confronti di un provvedimento di espulsione dallo stesso eseguito, emesso a nome di altro soggetto esclusivamente in ragione delle false generalità dichiarate dal ricorrente, ma riferito inequivocabilmente allo stesso a seguito degli accertamenti dattiloscopici compiuti dall'amministrazione
  • TAR Lombardia Sentenza del 18 aprile 2011 n. 984: Sanatoria 2009 - "anche l'ordinamento comunitario sembra suggerire una soluzione che presupponga la non ostatività del reato di immigrazione clandestina ai fini della procedura di emersione dal lavoro irregolare dei cittadini extracomunitari"
  • Consiglio di Stato Sentenza del 29 marzo -18 aprile 2011 n. 2367: non è espressamente prescritto che il reddito derivanto da lavoro autonomo debba essere prodotto in Italia, né questo si desume dal successivo art. 27 TUI, che consente il permesso di soggiorno fuori quota per i dirigenti di imprese estere aventi sede in Italia, ma non impedisce che per le stesse mansioni si possa ottenere un permesso di soggiorno ai sensi dell'art. 26 TUI
  • TAR Toscana Sentenza del 15 aprile 2011 n. 707: illegittimo il diniego della questura per avere il ricorrente presentato domanda di "rinnovo" del precedente permesso di soggiorno (rilasciatogli per motivi di lavoro subordinato), utilizzando un modello prestampato (con la dicitura "lavoro autonomo") e per essersi qualificato come socio lavoratore (figura di cui la stessa Questura ha ricordato la possibilità di inquadramento quale lavoratore subordinato, od autonomo, a seconda delle circostanze del caso concreto)
  • TAR Toscana Sentenza del 15 aprile 2011 n. 701: "non può darsi ingresso alla tesi sostenuta da controparte secondo cui la dichiarazione di nullità del matrimonio avrebbe reso tamquam non esset l'originario permesso di soggiorno impedendone, perciò, il rinnovo a qualunque altro titolo
  • TAR Toscana Sentenza del 13 aprile 2011 n. 687: Sanatoria 2009 - "il diniego della richiesta "sanatoria" è illegittimo allorchè, alla data del relativo provvedimento adottato, era decorso il quinquennio di cui all'articolo 445 c.p.p., ritiene applicabile tale conclusione alla presente fattispecie, in considerazione anche dell'intervenuta riabilitazione del ricorrente nel corso del giudizio con provvedimento dichiarativo del Giudice competente"
  • TAR Lazio Sentenza del 13 aprile 2011 n. 1462: il reato di furto aggravato (artt. 624 e 625 n.4 del c.p.) non preclude la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno. La norma incriminatrice penale (furto aggravato) non prevedendo l'arresto obbligatorio in flagranza, non è ostativa al rinnovo del permesso di soggiorno
  • TAR Toscana Sentenza del 6 aprile 2011 n. 576: "nessun rilievo è da ascrivere alla circostanza che la ricorrente con provvedimento in data 1 agosto 2009 del Tribunale di Sorveglianza di Firenze sia stata ammessa all'affidamento in prova al servizio sociale e che abbia concrete possibilità di stipulare un contratto di lavoro, posto che la decisione del Tribunale attiene esclusivamente agli aspetti relativi alle modalità di esecuzione della pena, inidoneo a costituire un nuovo elemento suscettibile di valutazione favorevole al rilascio ai sensi del disposto del cit. articolo 5, comma 5, e la condanna subita, essendo per legge ostativa alla permanenza nel territorio nazionale e impeditiva, quindi, del rilascio del permesso di soggiorno, non consente il perfezionarsi di nuove opportunità di lavoro"
  • TAR Lombardi Sentenza del 1° aprile 2011 n. 874: Sanatoria 2009 - illegittimità del silenzio dell'Amministrazione nel procedimento volto alla regolarizzazione del rapporto di lavoro tra i ricorrenti, atteso che il richiamo al parere negativo della Questura in ordine all'emersione non contiene alcun elemento utile in grado di chiarire le ragioni della mancata regolarizzazione
  • TAR Lombardia Sentenza del 1° aprile 2011 n. 872: violazione dell'articolo 5,comma 5, D.lgs. 286\98 per non aver considerato che dopo la richiesta del permesso, ma prima dell'emanazione del provvedimento impugnato, la ricorrente aveva intrapreso un'attività di lavoro autonomo da cui ricava proventi sufficienti per il suo mantenimento
  • TAR Lombardia Sentenza del 1° aprile 2011 n. 870: legittimo il diniego del rinnovo del permesso per lavoro in quanto la circostanza dell'esercizio dell'attività di meretricio risulta dal rapporto dei Carabinieri di Bologna, e tale fatto è incompatibile con l'attività di collaboratore domestico svolta in altra città distante oltre duecento chilometri
  • TAR Lombardia Sentenza del 1° aprile 2011 n. 866: legittimo il diniego del rinnovo del permesso per lavoro in quanto dall'esame del provvedimento impugnato si evince che lo straniero è stato condannato in data 3 giugno 2010 dal Tribunale di Aosta per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, ovvero in relazione ad ipotesi prevista dall'articolo 4, comma 3, del TUI
  • Consiglio di Stato Sentenza del 1° - 31 marzo 2011 n. 2005: il rifiuto opposto dal Questore risulta illegittimo per aver considerato ostativa al richiesto rinnovo del permesso la circostanza in se della riportata condanna penale, senza svolgere in alcun modo il richiamato vaglio in ordine alla concretezza ed attualità della pericolosità sociale dello straniero
  • TAR Lombardia Sentenza del 30 marzo 2011 n. 847: legittimo il diniego del rinnovo del permesso di soggiono: "non rileva la sua condizione di persona munita di regolare lavoro poiché il motivo ostativo costituito dalla sentenza penale rende il provvedimento vincolato e la circostanza potrebbe essere presa in considerazione solo se il diniego si fondasse su una valutazione discrezionale della pericolosità"
  • TAR Lombardia Sentenza del 30 marzo 2011 n. 846: negata la conversione del permesso per lavoro stagionale in lavoro subordinato a tempo indeterminato in quanto è necessario aver fruito di un primo permesso per lavoro stagionale alla scadenza del quale occorre far rientro nel paese di origine
  • TAR Lombardia Sentenza del 28 marzo 2011 n. 827: la circostanza che il  ricorrente non abbia ultimato il procedimento nei termini previsti non può andare a scapito dell'accoglimento della domanda di rinnovo del permesso per lavoro autonomo solo perché non ha integrato la documentazione fiscale che peraltro l'amministrazione avrebbe potuto conseguire con una semplice interrogazione all'anagrafe tributaria
  • TAR Lombardia Sentenza del 28 marzo 2011 n. 826: "considerando che all'esito dell'istruttoria effettuata è risultato che il lavoro per il quale è stato richiesto il rinnovo del permesso di soggiorno è fittizio, poiché la reale fonte di mantenimento per il ricorrente è l'esercizio dell'attività di prostituzione, anche laddove fosse annullato il provvedimento per difetto di motivazione, il nuovo esercizio del potere da parte della pubblica amministrazione non potrebbe portare ad un diverso contenuto del provvedimento"
  • TAR Lombardia Sentenza del 22 marzo 2011 n. 771Sanatoria 2009  - il reato per cui è stato condannato il ricorrente AAAAA/SSSSS, ossia l'indebito trattenimento nel territorio dello Stato, ex articolo 14, comma 5-ter, del D. Lgs. n. 286 del 1998, contrariamente a quanto sostenuto nel provvedimento impugnato, nel parere della Questura e nella circolare ministeriale n. prot. 0001843 del 17 marzo 2010, non dovrebbe essere considerato ostativo ad una conclusione favorevole della procedura di emersione
  • TAR Toscana Sentenza del 22 marzo 2011 n. 479: Sanatoria 2009 - "la mancata comunicazione preventiva delle ragioni ostative all'accoglimento dell'istanza riferita all'odierno ricorrente avrebbe consentito alla Prefettura di verificare l'oggetto delle prestazioni lavorative svolte dallo straniero e, conseguentemente, attribuire alla fattispecie la corretta qualificazione giuridica"
  • TAR Toscana Sentenza del 22 marzo 2011 n. 478: Sanatoria 2009 - la condanna per ricettazione patita dal ricorrente è di per sé ostativa alla regolarizzazione, senza che all'amministrazione procedente residui alcun margine di discrezionalità in ordine alla valutazione del complessivo grado di inserimento sociale eventualmente raggiunto dallo straniero
  • Consiglio di Stato Sentenza del 18 marzo 2011 n. 1659: legittimo il diniego del rinnovo del permesso per attesa occupazione a causa del mancato inserimento sociale rilevato dai numerosi precedenti penali (con sentenze e decreti di condanna per diversi reati e in diversi periodi emanate dai Tribunali di Firenze, Roma, Napoli, Latina e Pisa) e dalla circostanza che l'interessato aveva alternato, sin dal 1996, brevi periodi di lavoro subordinato a periodi di attesa occupazione nei quali si era (evidentemente) spesso dedicato ad attività non consentite dall'ordinamento
  • TAR Toscana Sentenza del 16 marzo 2011 n. 466"già esaurito, anteriormente all'istanza di rinnovo, il semestre per attesa occupazione di cui all'articolo 22 del D.Lgs. n. 286/98, ed essendo stato condannato per il reato di introduzione nello Stato di prodotti con segni falsi, il ricorrente neppure potrebbe aspirare al rilascio di un permesso per motivi di lavoro autonomo"
  • TAR  Veneto Sentenza del 15 marzo 2011 n. 442: Sanatoria del 2002 - "E' evidente che gravava sull'Amministrazione il compito di provare che il ricorrente non era nelle condizioni di ottenere la regolarizzazione, e che non vi ha provveduto neppure mediante il richiamo, per relationem, ad altri atti istruttori, limitandosi ad un'asserzione generica e priva di riscontri"
  • TAR Veneto Sentenza del 15 marzo 2011 n. 433: Sanatoria 2009 - "il provvedimento impugnato è stato adottato quando la causa ostativa era ormai venuta meno, e l'Amministrazione era stata resa edotta di tale circostanza, ossia che a seguito della comunicazione di motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza la ricorrente aveva ottenuto che la segnalazione Schengen, con scadenza al 2 ottobre 2010, non venisse rinnovata"
  • TAR Veneto Sentenza del 15 marzo 2011 n. 427: Sanatoria 2009 - illegittimo il diniego se il ricorrente documenta di aver fatto istanze volte a provare che la sua mansione non era di colf, indicata per errore materiale, ma di badante e che tali istanze non sono state esaminate dall'Amministrazione
  • TAR Veneto Sentenza del 15 marzo 2011 n. 423: Sanatoria 2009 - non possono essere ammessi alla procedura di emersione i lavoratori extracomunitari che risultino condannati, anche con sentenza non definitiva, compresa quella pronunciata anche a seguito di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell'articolo 444 del cod. di proc. pen., per uno dei reati previsti dagli articoli 380 e 381 del cod. di proc. pen: non può giovare la pronuncia di estinzione del reato, perché tale istituto incide sugli effetti penali della condanna, come prevede espressamente l'articolo 445 del cod. di proc. pen.
  • TAR Veneto Sentenza del 15 marzo 2011 n. 422: Sanatoria 2009 - legittimo il rigetto dell''istanza di emersione dal lavoro irregolare, perché il datore di lavoro, cittadino extracomunitario, non è in possesso del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo
  • TAR Toscana Sentenza del 15 marzo 2011 n. 460: Sanatoria 2009 - "la condanna per ricettazione patita dal ricorrente è di per sé ostativa alla regolarizzazione, senza che all'amministrazione procedente residui alcun margine di discrezionalità in ordine alla valutazione del complessivo grado di inserimento sociale eventualmente raggiunto dallo straniero"
  • TAR Toscana Sentenza del 15 marzo 2001 n. 457: "la circostanza per la quale il ricorrente abbia commesso il reato durante la titolarità di un permesso di soggiorno per lavoro subordinato non rileva, se la richiesta del nuovo titolo è per lavoro autonomo, avendo ritenuto il legislatore di individuare una normativa più rigorosa per coloro che decidono di avviare un nuovo lavoro autonomo, per il quale la serietà e affidabilità appaiono molto rilevanti e non riconoscibili per coloro che, anche in passato e in costanza di diverso titolo di soggiorno, hanno commesso specifici reati in materia di falso"
  • TAR Toscana Sentenza del 15 marzo 2011 n. 456: l'indicazione di residenza sul documento di identità non rileva ai fini probatori richiesti dall'Amministrazione nel caso di specie, volti a verificare l'effettivo possesso di un alloggio idoneo al momento di adozione del provvedimento di diniego del rinnovo del permesso di soggiorno
  • TAR Toscana Sentenza del 15 marzo 2011 n. 455: Sanatoria 2009 - "la posizione del cittadino extracomunitario interessato – peraltro irregolarmente presente sul territorio italiano – è valutabile solo conseguentemente alla verifica dei presupposti di legge individuati a carico dei datori di lavoro, con la conseguenza che appare ininfluente la posizione dello straniero in ordine alla conoscenza/conoscibilità della situazione reddituale di colui che intende "regolarizzarlo", apparendo conforme a logica la determinazione del legislatore di consentire di mantenere tale forma di assistenza solo nei confronti di chi possiede un reddito adeguato, al fine di non consentire indiscriminate forme di elusione al regime regolare dei flussi"
  • TAR Lazio Sentenza del 14 marzo 2011 n. 2294: soltanto il datore di lavoro risulta essere legittimato ad impugnare il silenzio rifiuto relativo alla procedura di regolarizzazione ex L. 102/2009
  • TAR Lazio Sentenza del 14 marzo 2011 n. 2228: declaratoria dell'illegittimità del silenzio serbato dall'Amministrazione sull'istanza presentata per il rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato a seguito della procedura di emersione dal lavoro irregolare (cd sanatoria colf e badanti ex L. n. 102/2009)
  • TAR Toscana Sentenza del 10 marzo 2011 n. 454: "in presenza di un rapporto di lavoro sopravvenuto a tempo indeterminato – la cui simulazione non può certo essere presunta, ma deve essere dimostrata dalla stessa amministrazione – la Questura non avrebbe dovuto limitare le proprie valutazioni ai fatti pregressi, bensì proiettarle nel futuro per verificare, quantomeno, l'idoneità del nuovo rapporto di lavoro a consentire il rilascio del permesso, in ossequio al noto disposto dell'articolo 5 co. 5 D.Lgs. n. 286/98 cit., che, in presenza di adeguati elementi nuovi, impone il rinnovo"
  • TAR Lombardia Sentenza del 9 marzo 2011 n. 694ostativa al rinnovo del titolo di soggiorno una sentenza di patteggiamento in data 15 aprile 2010 del Tribunale per il reato di estorsione in concorso
  • TAR Lombardia Sentenza del 9 marzo 2011 n. 693: respinta, ai sensi degli articoli 5, comma 5 e 4, comma 3, del d.lgs. n. 286/98, l'istanza presentata dal ricorrente tesa al rinnovo del permesso di soggiorno
  • TAR Lombardia Sentenza del 9 marzo 2011 n. 692: legittimo il diniego del rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro in quanto accertamenti è emerso che il ricorrente non ha mai prestato attività lavorativa presso la succitata società cooperativa e che nei confronti del rappresentante legale della medesima sono stati riscontrati numerosi precedenti per favoreggiamento all'immigrazione clandestina
  • TAR Lombardia Sentenza del 9 marzo 2011 n. 687: "la legge dispone che la stessa sentenza di condanna, per la qualità del reato ascritto e sanzionato, è di per sé ostativa ad una valutazione favorevole da parte dell'autorità amministrativa, indipendentemente dalle statuizioni accessorie dell'autorità giudiziaria"
  • TAR Lombardia Sentenza del 9 marzo 2011 n. 683: la circostanza che il ricorrente abbia ottenuto la sospensione condizionale della pena per reato ostativo al rinnovo non ha alcuna rilevanza rispetto alle valutazioni da compiere il sede di procedimento del rinnovo del titolo di soggiorno, né tanto meno può essere considerato un fatto sopravvenuto: le valutazioni del giudice penale attengono a criteri generali che valgono per tutti coloro che sono soggetti alla legge penale e non tengono presente le esigenze di cui la legislazione in materia di immigrazione si deve far carico
  • TAR Lombardia Sentenza del 9 marzo 2011 n. 681: "il ricorrente è stato condannato per reato che l'articolo 4,coma 3, D.lgs. 286\98 ritiene ostativo al rinnovo del permesso senza lasciare alcun margine di discrezionalità all'autorità amministrativa"
  • Consiglio di Stato Ordinanza del 9 marzo 2011 n. 1078: Sanatoria 2009 - accoglimento della sospensiva avverso sentenza di primo grado del TAR, negativa per asserita ostatività di condanna ex art. 14 co. 5 T.U. sull' Immigrazione
  • TAR Toscana Sentenza del 9 marzo 2011 n. 434: Sanatoria 2009 - "in relazione alle disposizioni in materia di emersione del lavoro irregolare di cui all'articolo 1 ter, comma 6, del d.l. n. 78/2009 deve essere considerata solo la nozione di famiglia nucleare che, nella fattispecie, non coincide con quella asserita dalla Prefettura, come tra l'atro dimostrato dalla documentazione versata in atti dal ricorrente: l'istituto della famiglia anagrafica di cui all'articolo 4 d.P.R. 30 maggio 1989 n. 223, ha rilievo ai soli effetti anagrafici, evidenziando esclusivamente la situazione di coabitazione dei componenti, e restando ininfluente ad altri fini, salvo che la legge disponga altrimenti"
  • TAR Lazio Sentenza del 7 marzo 2011 n. 2068: Sanatoria 2009 - "soltanto il datore di lavoro risulta essere legittimato ad impugnare il silenzio rifiuto"
  • Consiglio di Stato Ordinanza del 4 marzo 2011 n. 1042: Sanatoria 2009 - accoglimento del ricorso contro il rigetto della sospensiva quando, nelle more della decisione, sia intervenuta la riabilitazione
  • TAR Liguria Sentenza del 4 marzo 2011 n. 375: Sanatoria 2009 - L'inottemperanza all'espulsione non è ostativa all'emersione anche alla luce della recente entrata in vigore della direttiva 115/CE
  • TAR Lombardia Sentenza del 3 marzo 2011 n. 622: "la revoca od il rifiuto del permesso di soggiorno non costituisce una sanzione penale ma una conseguenza amministrativa della pronuncia penale con il risultato che la valutazione della pericolosità sociale costituisce un giudizio autonomo rispetto a quello effettuato in sede penale e non è condizionato all'esistenza dei presupposti previsti dalla legge per la dichiarazione di delinquenza abituale"
  • Consiglio di Stato Sentenza del 2 marzo 2011 n. 1308: "la discrasia sul piano temporale fra il momento in cui è intervenuta la determinazione negativa del Questore ed il successivo perfezionamento del provvedimento del Tribunale penale ricognitivo delle condizioni per l'applicazione ai sensi dell'articolo 445 c.p. del beneficio dell'estinzione del reato, non incide sulla posizione di interesse della ricorrente al positivo esito del procedimento, alla luce del principio sancito dall'articolo 5 del d.lgs. n. 286 del 1998 che, dopo aver ribadito l'obbligo di diniego del permesso di soggiorno e del suo rinnovo in caso di mancanza o perdita dei prescritti requisiti, fa salva la sopravvenienza di nuovi elementi che ne consentano il rilascio, circostanza che ricorrere nella fattispecie di cui è controversia"
  • TAR Toscana Sentenza del 2 marzo 2011 n. 399: Sanatoria 2009 - "la legittimità di un provvedimento amministrativo deve essere apprezzata secondo il principio "tempus regit actum", con conseguente irrilevanza di provvedimenti successivi adottati dopo la sua adozione, per cui, riguardo al caso di specie, non può assumere rilevanza il provvedimento giudiziale di estinzione del reato del 2 dicembre 2010, successivo all'adozione del provvedimento impugnato in data 11 novembre 2010"
  • TAR Toscana Sentenza del 2 marzo 2011 n. 398: Sanatoria 2009 - "gli effetti penali della condanna non rilevano sulla diversa fattispecie legata al giudizio di meritevolezza alla permanenza sul territorio nazionale nei confronti di cittadini stranieri che, da irregolari, hanno subito specifiche condanne per determinati reati, dato che l'istituto della "regolarizzazione" degli stranieri extracomunitari ha carattere eccezionale e transitorio di sanatoria di situazioni di preesistente illegalità e la "ratio" della relativa normativa giustifica la previsione di un regime più oneroso rispetto a quello ordinario"
  • TAR Toscana Sentenza del 2 marzo 2011 n. 394: "allorché è nota la ragione dell'inammissibilità in area "Schengen" e la riferibilità allo straniero nteressato, la segnalazione nel sistema S.I.S., ai sensi dell'articolo 96 della Convenzione di Schengen, comporta un effetto preclusivo automatico in relazione al rilascio del visto d'ingresso agli stranieri nel territorio dei Paesi aderenti, con esclusione di ogni ulteriore discrezionalità in capo all'Amministrazione competente
  • TAR Lazio Sentenza del 1° marzo 2011 n. 1900: illegittimo il ritardo della PA nel completamento dell'attività istruttoria ed il blocco del procedimento di rinnovo del permesso per studi alla fase degli accertamenti preliminari: contrasta con l'obbligo della PA di concludere il procedimento mediante l'adozione di un provvedimento espresso entro i termini prescritti sancito dall'articolo 2 della legge n. 241/90
  • TAR Lazio Sentenza del 1° marzo 2011 n. 1884: Sanatoria 2009 - "l'unico interlocutore dell'Amministrazione nel procedimento di emersione è il datore di lavoro mentre il cittadino extracomunitario beneficia del provvedimento conclusivo favorevole senza peraltro subire un pregiudizio apprezzabile dal ritardo nella definizione della pratica, potendo nelle more della definizione della procedura continuare a svolgere il proprio lavoro e non essendo passibile di espulsione dal territorio nazionale: pertanto, sussiste la legittimazione ad impugnare il silenzio rifiuto soltanto per il datore di lavoro"
  • TAR Veneto Sentenza del 28 febbraio 2011 n. 330: Sanatoria 2009 - "il mero riferimento all'articolo 1 ter, comma 8, lett. a), del decreto legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, in legge 3 agosto 2009, n. 102, che in realtà riguarda solamente la sospensione dei procedimenti penali e amministrativi in corso, non rende comprensibili le ragioni che hanno comportato la reiezione dell'istanza"
  • TAR Veneto Sentenza del 28 febbraio 2011 n. 328: Sanatoria 2009 e segnalazioni Schengen scadute nelle more del procedimento - "la tesi dell'Amministrazione secondo cui sono irrilevanti i mutamenti successivi alla presentazione della domanda configge con la ratio sottesa all'istituto di cui all'articolo 10 bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, che configura un rapporto di leale collaborazione tra Amministrazione e cittadino, che deve essere messo nelle condizioni di rimuovere elementi ostativi all'accoglimento dell'istanza presentata"
  • TAR Veneto Sentenza del 28 febbraio 2011 n. 327: Sanatoria 2009 - "l'impugnato diniego non indica le norme specifiche che ostano al perfezionamento della procedura di emersione nell'ipotesi di presenza di precedenti penali ostativi in capo al datore di lavoro, e neppure indica in relazione a quali precedenti ostativi la Questura abbia reso parere negativo"
  • TAR Veneto Sentenza del 28 febbraio 2011 n. 326: la Questura  ha archiviato la domanda di rinnovo del permesso di soggiorno presentata il 5 febbraio 2007 dal ricorrente, desumendo una perdita di interesse all'ottenimento del titolo, e il ricorso è stato notificato direttamente presso la Questura di Treviso anziché presso gli uffici dell'Avvocatura distrettuale dello Stato ove l'Amministrazione statale è ope legis domiciliata
  • TAR Veneto Sentenza del 28 febbraio 2011 n. 325: Sanatoria 2009 - il ricorso è palesemente irricevibile per tardività
  • TAR Veneto Sentenza del 28 febbraio n. 323: illegittimo il diniego del rinnovo del permesso in quanto "l'Amministrazione non ha tenuto conto del fatto che il ricorrente ha esercitato il ricongiungimento familiare e neppure della comunicazione – effettuata dal ricorrente all'Amministrazione prima dell'emanazione del diniego – della sua assunzione presso la società XXXXXXXX"
  • TAR Veneto Sentenza del 28 febbraio 2011 n. 322: Sanatoria 2009 - "la ricorrente, che non ha ricevuto la comunicazione ex articolo 10 bis l. 241/90, non ha tuttavia dimostrato, ex articolo 21 octies Legge cit., che avrebbe potuto fornire elementi utili a dimostrare di aver lavorato presso il suddetto datore sin dall'1.1.2009, come si limita ad asserire nel ricorso senza però produrre altra documentazione eccetto la tessera sanitaria dell'11.12.2008"
  • TAR Veneto Sentenza del 28 febbraio 2011 n. 321: "diniego di rinnovo di permesso di soggiorno per lavoro subordinato, in quanto l'Amministrazione non ha valutato la possibilità di convertilo in permesso di soggiorno per motivi di famiglia: l'Amministrazione non é tenuta ad operare tale conversione in assenza di una domanda in tale senso dell'interessata
  • TAR Veneto Sentenza del 28 febbraio 2011 n. 320: Sanatoria 2009 - illegittimo il rifuito da parte della P.A. senza che sia stato comunicato il preavviso di diniego ai sensi dell'articolo 10-bis della legge n° 241 del 1990
  • TAR Veneto Sentenza del 28 febbraio 2011 n. 319: "deve ritenersi ampiamente giustificato e motivato l'espresso giudizio di pericolosità sociale con riferimento alla sentenza di condanna per coltivazione, detenzione, e cessione di sostanze stupefacenti"
  • Consiglio di Stato (adunanza plenaria) Ordinanza del 25 febbraio 2011 n. 912: Sanatoria 2009 - Le sospensive contro i rigetti per condanne inflitte ai sensi dell'art 14, comma 5 ter del TU vanno accolte
  • TAR Lazio Sentenza del 25 febbraio 2011 n. 1767: sussiste l'obbligo per l'Amministrazione, destinataria di una tardiva domanda di rinnovo di permesso di soggiorno, di non arrestarsi, al fine di respingerla, al rilievo della intempestività della sua presentazione, dovendo in ogni caso procedere alla disamina dell'istanza per accertare se siano venuti meno i presupposti, originariamente sussistenti, per il rinnovo del permesso e della cui mancanza il ritardo può costituire indice rivelatore
  • TAR Friuli Ordinanza del 24 febbraio 2011 n. 100: Sanatoria 2009 - Remissione alla Corte costituzionale del comma 13, lettera c) della legge di emersione (art 1ter L. 102/200) per la parte in cui dispone l'automatismo ostativo delle condanne
  • Consiglio di Stato Sentenza del 25 gennaio - 22 febbraio 2011 n. 1139: "in favore del ricorrente, che non ha precedenti penali, non è socialmente pericoloso e ha i mezzi necessari per condurre una esistenza onesta e dignitosa, avrebbe quindi dovuto essere valutata la circostanza che, anche ad ammettere la non veridicità della documentazione prodotta al momento della presentazione della domanda, comunque contestata in giudizio, egli aveva cambiato sede abitativa e di ciò aveva informato l'Amministrazione, prima dell'adozione del provvedimento di rigetto"
  • TAR Toscana Sentenza del 17 febbraio 2011 n. 329: in tema di rilascio del titolo di soggiorno la semplice convocazione non estingue l'obbligo di provvedere, ai sensi del disposto degli articoli 2, l.n. 241/90 e 5, comma 9, d.lgs. n. 286/98: l'Amministrazione doveva considerare le ragioni degli interessati che hanno trovato oggettive difficoltà nel rinnovo dei passaporti non dipendenti dalla loro volontà ma legate alla specifica situazione di organizzazione degli uffici esteri della neonata Repubblica del Kosovo
  • TAR Lombardia Sentenza del 17 febbraio 2011 n. 478: dichiarazione di emersione da lavoro irregolare ex L. 102/2009 - Inammissibilità del ricorso per mancata notifica agli interessati: datore di lavoro e lavoratore beneficiario della procedura di emersione - Impossibile riferimento al comma 6 dell'art. 1 ter della L. n. 102 del 2009 -Sul procedimento: omessa comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo
  • TAR Lombardia Sentenza del 17 febbraio 2011 n. 477: "l'Amministrazione ha evidenziato come il ricorrente risulti condannato, tra l'altro, per il reato di cui all'articolo 648, comma 2, c.p., ovvero per ricettazione; di conseguenza, il provvedimento dello Sportello Unico per l'Immigrazione rappresenta un atto vincolato, in quanto si tratta di reato c.d. ostativo alla procedura di emersione da lavoro irregolare"
  • TAR Lombardia Sentenza del 17 febbraio 2011 n. 476: "l'accertata sussistenza di un provvedimento di segnalazione di inammissibilità, indipendentemente dai presupposti che ne hanno provocato l'adozione, determina l'esito negativo della procedura di emersione. Nemmeno rileva che la scadenza della segnalazione di inammissibilità sia avvenuta in data di poco successiva alla definizione del procedimento di emersione, visto che i requisiti richiesti dalla normativa in materia di sanatoria devono sussistere dall'inizio della procedura e perdurare per tutto il corso della stessa, fino all'emanazione dell'atto finale, senza che si possa dar rilievo a ciò che avviene successivamente alla scadenza di tale arco temporale"
  • Consiglio di Stato Sentenza del 16 febbraio 2011 n. 994: "nei confronti della ricorrente è stato emesso un decreto espulsivo nel 1999, mentre l'avversato diniego è stato adottato nel 2003, di tal che a tale ultima data non era decorso il periodo minimo di vigenza del divieto di ingresso. Né sussistevano le condizioni per la revoca del decreto espulsivo (adottato per ragioni diverse dalla insussistenza di un titolo di soggiorno), che comunque era onere della interessata allegare e sottoporre all'attenzione della Autorità di pubblica sicurezza competente all'eventuale ritiro del provvedimento"
  • Consiglio di Stato Sentenza del 16 febbraio 2011 n. 980: in presenza dell'intervenuta condanna per "reati inerenti agli stupefacenti" non residua alcuna sfera di discrezionalità in capo all'Amministrazione che, con atto dovuto e vincolato, è tenuta a determinarsi in senso negativo sulla domanda di rilascio o di rinnovo del permesso di soggiorno
  • TAR Veneto Sentenza del 16 febbraio 2011 n. 264: "l'Amministrazione doveva valutare se dopo il venir meno del rapporto con il datore di lavoro originario, non fossero sopraggiunti nuovi elementi che avessero consentito il rilascio del permesso di soggiorno, così come dispone il comma 5 dell'articolo 5 del D. Lgs. n° 286 del 1998"
  • TAR Veneto Sentenza del 16 febbraio n. 253: "la giurisprudenza preminente è dell'avviso che si debba tenere conto anche degli elementi sopraggiunti prima della adozione della decisione dell'autorità amministrativa, per verificare se sussistano le condizioni che consentano di concludere che requisiti originariamente mancanti risultino successivamente posseduti, avendo riguardo, lo si ripete, al momento in cui l'autorità amministrativa si pronuncia
  • TAR Veneto Sentenza del 16 febbraio 2011 n. 252: "tenuto conto del fatto che revoca del diniego e rilascio del permesso sono stati emessi in base a elementi addotti in giudizio dallo straniero mai però portati a conoscenza dell'Amministrazione in precedenza, va dichiarata la sopravvenuta carenza di interesse a ricorrere"
  • TAR Lazio Sentenza  del 14 febbraio 2011 n° 9496il silenzio serbato dalla Pubblica Amministrazione sull'istanza volta ad ottenere il rilascio del permesso di soggiorno comporta, sul piano processuale, la possibilità del privato di tutelare l'interesse all'adozione dell'atto conclusivo del procedimento, al fine di ottenere una pronuncia che accerti la violazione di tale dovere e che ponga a carico all'Amministrazione l'obbligo specifico di pronunciarsi
  • TAR Lazio Sentenza del 14 febbraio 2011 n. 1382: fondata la dedotta censura di violazione dell'articolo 5, comma 9, D.Lgs. n. 286/1998 e dell'articolo 2 della legge n. 241 del 1990, essendo decorso il periodo di tempo entro il quale l'Amministrazione avrebbe dovuto rispondere all'istanza del ricorrente
  • TAR Lombardia Sentenza del 10 febbraio n. 417: "non è stato dato avviso alla ricorrente dell'avvio di un procedimento volto ad adottare un provvedimento di annullamento di ufficio del precedente nulla osta rilasciato nel febbraio 2009. Vi è altresì un difetto di motivazione circa l'esistenza di un interesse pubblico all'annullamento dell'atto poiché sul punto il provvedimento si limita a riprendere il testo dell'articolo 21 nonies L. 241\90 senza precisare quali sarebbero le ragioni di pubblico interesse"
  • TAR Lombardia Sentenza del 10 febbraio 2011 n. 414: "a prescindere da ogni valutazione sulla validità dell'offerta lavorativa con la Cooperativa XXXXXX, con cui in ogni caso la ricorrente ha instaurato un contenzioso giurisdizionale, bisognava tener presente dell'esistenza di un regolare contratto di lavoro per l'assistenza della signora XXXXXXXX oltre al rapporto di convivenza con il marito stabilmente lavorante in Italia e che può contribuire al mantenimento della moglie"
  • TAR Veneto Sentenza del 7 febbraio 2011 n. 209"la tesi prospettata secondo cui in via generale per i figli maggiorenni sarebbe sufficiente dimostrare l'esistenza redditi dei genitori conviventi, contrasta anche con la disciplina dei permessi di soggiorno per motivi di famiglia"
  • TAR Veneto Sentenza del 7 febbraio 2011 n. 199: l'apprezzamento della pericolosità sociale costituisce giudizio caratterizzato da una discrezionalità assai ampia ed è sindacabile dinanzi al giudice amministrativo unicamente nei casi di illogicità e di carenza dei presupposti. Ciò che rileva ai fini della legittimità di un diniego di rinnovo di permesso fondato su una valutazione di pericolosità sociale è che l'atto indichi elementi di fatto sintomatici di una situazione di pericolosità per la sicurezza pubblica
  • TAR Lombardia sentenza del 7 febbraio 2011 n. 380: illegittimo il diniego del rinnovo del permesso di soggiorno per la mancanza di redditi di provenienza lecita con cui provvedere al proprio sostentamento se state prodotte delle buste paga da cui si rileva che il ricorrente ha lavorato per la ditta XXXXXXXXX anche se il datore di lavoro non ha provveduto al versamento dei contributi previdenziali, motivo per cui esiste attualmente una controversia a seguito di denuncia presentata all'INPS
  • TAR Toscana sentenza del 4 febbraio 2011 n. 228: per il principio tempus regit actum, in base al quale la norma sopravvenuta non può incidere sugli atti già adottati e sui relativi effetti, ai fini del diniego del permesso di soggiorno la P.A. non può applicare la normativa sopravvenuta, recante l'estensione a dieci anni dell'efficacia ostativa derivante dall'espulsione
  • TAR Lazio sentenza del 4 febbraio 2011 n. 1065: Sanatoria 2002 - rigetto richiesta di emersione di lavoro irregolare - esecuzione del giudicato
  • TAR Lazio sentenza del 4 febbraio 2011 n. 1062: la procedura di emersione risulta attivabile soltanto su istanza del datore di lavoro, unico soggetto con il quale lo S.U.I. intrattiene rapporti, sia per la richiesta di integrazioni documentali, sia per ogni altro tipo di comunicazione, come il preavviso di diniego ex articolo 10 bis della L. 241/90
  • TAR Lazio sentenza del 4 febbraio 2011 n. 1060: Sanatoria 2009 - "essendo il datore di lavoro l'unico interlocutore dell'Amministrazione nel procedimento di emersione, ed essendo il cittadino extracomunitario soltanto il destinatario del provvedimento di emersione dei cui effetti beneficia deve ritenersi, quindi, che la legittimazione ad impugnare il silenzio rifiuto possa essere configurata soltanto per il datore di lavoro"
  • TAR Lombardia Sentenza del 1° febbraio 2011 n. 331: la pregressa espulsione di uno straniero, tutt'ora perdurante, valida ed efficace è causa ostativa all'ingresso dello straniero in Italia e quindi al rilascio del permesso di soggiorno
  • TAR Lombardia sentenza del 26 gennaio 2011 n. 241: l'articolo 9, comma 9, del D. Lgs. n. 286 del 1998 consente all'Amministrazione di rilasciare allo straniero, cui sia revocato il permesso di soggiorno di lungo periodo, un permesso di soggiorno per altro tipo, in applicazione dello stesso Testo unico. Pertanto non appare illegittimo il comportamento della Questura allorquando – pur pervenendo a conclusioni finali negative – si è premurata di verificare se comunque sussistessero le condizioni per rilasciare al ricorrente un ordinario permesso di soggiorno
  • TAR Lombardia sentenza del 26 gennaio 2011 n. 237: non assumono rilievo le  determinazioni accessorie del Giudice Penale come quelle relative alla  sospensione condizionale della pena.  Difatti, è la stessa sentenza di condanna, per la qualità del reato  ascritto e sanzionato, che è di per sé ostativa ad una valutazione favorevole da parte dell'autorità amministrativa
  • TAR Lombardia Sentenza del 26 gennaio 2011 n. 235: Sanatoria 2009 - secondo il disposto dell'articolo 41, comma 2, codice processo amministrativo, "qualora sia proposta azione di annullamento il ricorso deve essere notificato, a pena di decadenza, alla pubblica amministrazione che ha emesso l'atto impugnato e ad almeno uno dei controinteressati che sia individuato nell'atto stesso entro il termine previsto dalla legge, decorrente dalla notificazione, comunicazione o piena conoscenza …"
  • TAR Lazio Sentenza del 26 gennaio 2011 n. 743: rigetto del permesso di soggiorno per motivi umanitari - il ricorso deve essere dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo e deve dichiararsi la giurisdizione del giudice ordinario (articolo 11 D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104)
  • TAR Toscana Sentenza del 26 gennaio 2011 n. 147: Sanatoria 2009 - il ricorrente risulta condannato per ricettazione aggravata, reato ricadente fra quelli contemplati dagli articoli 380 e 381 c.p.p. e, conseguentemente, ostativo alla regolarizzazione ai sensi dell' articolo 1-ter D.L. n. 78/09, senza che all'amministrazione procedente residui alcun margine di discrezionalità in ordine alla valutazione del complessivo grado di inserimento sociale eventualmente raggiunto dallo straniero. Né, in contrario, assume alcun rilievo la circostanza che il ricorrente abbia beneficiato della sospensione condizionale della pena
  • TAR Toscana Sentenza del 26 gennaio 2011 n. 146: Sanatoria 2009 - "il ricorrente risulta condannato per ricettazione aggravata, reato ricadente fra quelli contemplati dagli articoli 380 e 381 c.p.p. e, conseguentemente, ostativo alla regolarizzazione ai sensi del sopra citato articolo 1-ter D.L. n. 78/09, senza che all'amministrazione procedente residui alcun margine di discrezionalità in ordine alla valutazione del complessivo grado di inserimento sociale eventualmente raggiunto dallo straniero. Né, in contrario, assume alcun rilievo la circostanza che il ricorrente abbia beneficiato della sospensione condizionale della pena"
  • TAR Toscana Sentenza del 26 gennaio 2011 n. 144: Sanatoria 2009 - "il reato commesso dalla ricorrente è compreso fra quelli contemplati dall'articolo 380 c.p.p. ai fini dell'arresto obbligatorio in flagranza, essendo pacifico che il giudizio di prevalenza delle circostanze attenuanti rispetto a quelle aggravanti, contenuto nella sentenza penale irrevocabile posta a fondamento del diniego, rileva quoad poenam, ma non influisce sulla ontologica sussistenza del fatto-reato circostanziato dalle aggravanti la cui esistenza sia stata – come nella specie – accertata"
  • TAR Toscana Sentenza del 26 gennaio 2011 n. 143: Sanatoria 2009 - "ricadendo il reato di ricettazione fra le fattispecie contemplate dall'articolo 381 c.p.p. ai fini dell'arresto in flagranza, ai sensi dell'articolo 1-ter co. 13 lett. c) del D.L. n. 78/09, convertito con modificazioni in legge n. 102/09, la condanna predetta è di per sé ostativa alla regolarizzazione, senza che all'amministrazione procedente residui alcun margine di discrezionalità in ordine alla valutazione del complessivo grado di inserimento sociale eventualmente raggiunto dallo straniero
  • AR Toscana Sentenza del 26 gennaio 2011 n. 142: Sanatoria 2009 - "in ragione della condanna riportata, si configura in capo al ricorrente un impedimento dirimente al rilascio del titolo di soggiorno, non essendo necessaria, contrariamente a quanto sostenuto dal deducente, alcuna ulteriore valutazione dell'Amministrazione concernente la pericolosità sociale dello straniero"
  • TAR Toscana Sentenza del 26 gennaio 2011 n. 141: Sanatoria 2009 - "in ragione della condanna riportata, si configura in danno del ricorrente un impedimento dirimente al rilascio del titolo di soggiorno, non essendo necessaria, contrariamente a quanto sostenuto dal deducente, alcuna ulteriore valutazione dell'Amministrazione concernente la pericolosità sociale dello straniero"
  • TAR Toscana Sentenza del 26 gennaio 2011 n. 140: Sanatoria 2009 - il ricorrente è stato condannato per violazione dell'articolo 474, cod. pen. e dell' articolo 171 ter, comma 1, della l. 22 aprile 1941, n. 633 concernente la tutela del diritto d'autore e nessuna delle fattispecie ivi contemplate prevede condanne superiore nel minimo e massimo edittale alla misura specificata dagli articoli 380 e 381 c.p.p.
  • TAR Sicilia Sentenza del 26 gennaio 2011 n. 147: il diniego del rinnovo del permesso di soggiorno è censurabile se non vengono prese inconsiderazioni sopraggiunti elementi che consentono, comunque, il rilascio del permesso di soggiorno ex articolo 5, comma quinto, del d. lgs. 286/1998
  • TAR Lazio Sentenza del 25 gennaio 2011 n. 729: illegittimità del silenzio formatosi sull'istanza di rilascio del permesso di soggiorno per attesa occupazione presentata dal ricorrente
  • TAR Lombardia Sentenza del 24 gennaio 2011 n. 167: rilevante, ai fini di escludere il solo carattere ostativo di un reato, il decorso di un notevole lasso di tempo tra il compimento del fatto ed il provvedimento attinente al permesso di soggiorno
  • TAR Lombardia Sentenza del 24 gennaio 2011 n. 165: Sanatoria 2009 - la mancata  presentazione di entrambe le parti o del solo datore di lavoro alla  convocazione della Prefettura è causa da sola sufficiente e vincolata di  reiezione dell'istanza. La conclusione del procedimento  per mancata presentazione delle parti non costituisce nuovo procedimento,  per il quale possa essere richiesto la comunicazione di avvio del  procedimento, ma è atto vincolato di conclusione del procedimento  iniziato ad istanza di parte
  • AR Lombardia Sentenza del 24 gennaio 2011 n. 164: in merito alla sussistenza di "nuovi elementi" che ai sensi dell'articolo 5 comma 5 del D. Lgs. 286/1998 giustificherebbero una valutazione specifica da parte dell'amministrazione, occorre evidenziare che gli elementi addotti dal ricorrente non sono sufficienti. Infatti la condanna risulta riferibile a fatti realizzati in tempi recenti, laddove la giurisprudenza ritiene rilevante, ai fini di escludere il solo carattere ostativo di un reato, il decorso di un notevole lasso di tempo tra il compimento del fatto ed il provvedimento attinente al permesso di soggiorno
  • TAR Lazio Sentenza del 21 gennaio 2011 n 621illegittimo il diniego del visto di ingresso per turismo per difetto assoluto di motivazione. Nel caso di specie il ricorrente aveva prodotto documenti che attestavano la sussistenza dei requisiti per il rilascio del visto di ingresso per turismo (prenotazione biglietti andata/ritorno e documenti attestanti una regolare attività lavorativa nel proprio Paese di origine). La sussistenza di tali elementi confermano, pertanto, la volontà del ricorrente a lasciare il Paese ospite alla scadenza del visto
  • TAR Toscana Sentenza del 21 gennaio 2011 n. 138: diritto della ricorrente al rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio - atto di autoannullamento adottato per essere emerso, in seguito al riesame degli atti del procedimento, "che la cittadina straniera è in possesso dei requisiti per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno" - si dichiara cessata la materia del contendere
  • TAR Umbria Sentenza del 15 dicembre 2010 - 20 gennaio 2011 n. 15: diniego soggiorno e allontanamento cittadino comunitario  - l'esercizio della prostituzione non costituisce presupposto sufficiente per l'emanazione della misura di prevenzione consistente nel divieto di far ritorno nel comune senza previa autorizzazione del questore
  • TAR Campania Sentenza del 19 gennaio 2011 n. 356: ai soggiornanti di lungo periodo, l'essere incorsi in un reato legato alla tutela del diritto di autore in carenza di puntuale accertamento sulla pericolosità del richiedente, non può costituire titolo preclusivo automatico
  • Consiglio di Stato Sentenza del 17 gennaio 2011 n. 256: il procedimento per il rinnovo del permesso di soggiorno è un procedimento ad istanza di parte, il mancato invio del preavviso di rigetto della domanda di rinnovo viola l'art. 10 bis della legge 241/90. In presenza di una istanza di rinnovo del permesso di soggiorno, l'accertamento dell'insussistenza del rapporto lavorativo dichiarato può condurre al diniego, "sempre che non siano sopraggiunti nuovi elementi che ne consentano il rilascio" (articolo 5, comma 5, D. Lgs. n. 286/1998); di conseguenza, rispetto all'accertamento dell'insussistenza del lavoro, il provvedimento di diniego non costituisce atto vincolato in relazione alla situazione esistente al momento della richiesta, potendo essere sopravvenuto un rapporto di lavoro che consenta il rilascio del permesso
  • TAR Campania Sentenza del 13 gennaio 2011 n. 305: Sanatoria 2009 - incidenza delle segnalazioni S.I.S. nella procedura di emersione da lavoro irregolare 
  • TAR Toscana Sentenza del 12 gennaio 2011 n. 41: la violazione, da parte dello straniero, dell'obbligo di comunicare alla Questura le eventuali variazioni del domicilio abituale non costituisce ragione ostativa alla permanenza nel territorio dello Stato, non essendo prevista tale conseguenza  dall'articolo 6 co. 8 D.Lgs. n. 286/98
  • TAR Lazio Sentenza del 6 - 9 dicembre n. 9674: il provvedimento di diniego di visto é un atto vincolato a fronte del quale non sono ipotizzabili utili apporti dell'interessato al procedimento, ancorché esso sia ad iniziativa di parte
  • Consiglio di Stato Sentenza del 10 dicembre 2010 - 10 gennaio 2011 n. 38: rigetto istanza regolarizzazione rapporto di lavoro cittadino extracomunitario - segnalata come persona indesiderata da altro Stato membro nell'ambito del Sistema Informativo Schengen
  • TAR Toscana Sentenza del 5 gennaio 2011 n. 20: la controversia in esame si incentra sul fatto che l'Amministrazione  ha negato allo straniero il permesso di soggiorno considerando  applicabile alla fattispecie la nuova formulazione dell'articolo 13,  commi 13 e 14, del d.lgs. n. 286/1998 (introdotta dalla l. n. 189/2002),  che ha portato da cinque a dieci anni la durata del divieto discendente  da una precedente espulsione. Lamenta il ricorrente che il provvedimento  impugnato ha fatto applicazione al caso che lo riguarda del sopravvenuto  termine, a dispetto di quanto previsto dalla normativa vigente al tempo  dell'adozione dell'atto di espulsione, che limitava l'efficacia ostativa dell'espulsione a soli cinque anni
  • TAR Toscana Sentenza del 5 gennaio 2011 n. 8: nel caso il  datore di lavoro manifesti la volontà di non instaurare il rapporto di  lavoro di cui al contratto di soggiorno si concretizza una circostanza  ostativa ai fini del rilascio del titolo di soggiorno con la conseguenza  che viene meno il presupposto fondamentale in forza del quale si può  procedere alla regolarizzazione