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Progetto
Il progetto POLIS mira a rispondere in modo strutturato ai bisogni dei cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti in Veneto favorendo un’integrazione sociale effettiva e sostenibile. L'intento è promuovere la loro partecipazione attiva alla vita sociale, lavorativa e culturale e costruire una società più coesa, inclusiva e consapevole delle diversità.
Il progetto, avviato il 20 marzo 2025, ha una durata di 55 mesi e dispone di un finanziamento complessivo pari a € 5.046.000,00.
Obiettivi specifici e risultati attesi
POLIS è articolato in tre macro azioni (Work Package) che rispondono agli obiettivi degli interventi individuati alle lettere e) h) e j) del Piano Nazionale FAMI 2021-2027:
WP 1 - Consolidare una governance condivisa, multiattore e multisettoriale, potenziare e qualificare la cooperazione tra gli attori locali delle politiche di integrazione dei migranti, attivare ricerche azioni e interventi innovativi
Risultato atteso: maggior coinvolgimento di soggetti che operano nel settore, attraverso l'attivazione di reti e/o protocolli di intesa, il rafforzamento dei servizi pubblici, la valorizzazione delle competenze e l'ulteriore qualificazione degli operatori, la condivisione di strumenti.
WP 2 - Valorizzare il pieno potenziale delle cittadine e dei cittadini stranieri per il miglioramento delle prospettive occupazionali e di autonomia personale, anche attraverso un potenziamento delle competenze
Risultato atteso: sostenere in un percorso di inserimento socio lavorativo e orientare almeno 2500 cittadini di paesi terzi.
WP 3 - Promuovere l’accesso dei cittadini di Paesi terzi alla vita comunitaria attiva per favorire il dialogo, l’inclusione e una maggiore partecipazione alla sfera sociale e culturale, anche attraverso attività di comunicazione e informazione
Risultato atteso: attuazione di occasioni di dialogo e condivisione di idee, iniziative e buone pratiche con le associazioni di stranieri e gli altri soggetti che operano in Veneto a sostegno della partecipazione e dell’interazione sociale dei cittadini di origine migratoria; contributo a piccoli progetti ideati e sviluppati attraverso il coinvolgimento di associazioni di cittadini di Paesi terzi; sostegno per la realizzazione di attività sportive nelle scuole pubbliche del territorio regionale, promuovendo lo sport come mezzo per favorire il dialogo interculturale e la coesione sociale, attraverso il rafforzamento di presìdi sportivo-educativi in aree ad alta concentrazione di cittadini migranti.
Partner
Capofila del progetto è la Regione del Veneto, che opera attraverso l'Unità Organizzativa Cooperazione internazionale ed è affiancata da un ampio partenariato:
- Veneto Lavoro
- Università degli Studi di Padova
- Università IUAV di Venezia
- Università Ca' Foscari Venezia
- Università di Verona
- Comune di Padova
- Comune di Treviso
- Comune di Venezia
- Comune di Verona
- Comune di Vicenza
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Reti territorialiGrazie alla valorizzazione delle reti già attivate nella programmazione FAMI 2014-2020, anche per capitalizzare il patrimonio conoscitivo costruito, è stato attivato un partenariato di soggetti pubblici già sperimentato, in grado di operare in modo esteso e coordinato e di realizzare attività in tutte le province del Veneto. La Regione del Veneto, in qualità di capofila di progetto assicura il coordinamento strategico e il monitoraggio degli interventi. Inoltre, gestisce direttamente le attività del WP3. Per arricchire gli interventi del WP1 con interventi qualificati e innovativi, la Regione ha invitato le quattro università pubbliche del Veneto a partecipare con proposte volte a rafforzare le conoscenze sui principali aspetti dell’integrazione dei cittadini provenienti da Paesi Terzi – come l’alloggio, l’occupazione, la salute, l’istruzione, la partecipazione e l’inclusione – favorendo la condivisione di saperi tra i diversi attori impegnati nelle politiche migratorie. Il contributo delle università consente lo sviluppo di ricerche e pratiche innovative, utili per pianificare interventi mirati ed efficaci. Nell’ambito del WP2, dedicato al rafforzamento delle misure per l’inclusione lavorativa, il partner di riferimento è Veneto Lavoro, ente strumentale della Regione incaricato del coordinamento dei 40 Centri per l’Impiego regionali e degli Sportelli Informa Lavoro presenti nei Comuni. Per intercettare ulteriori bisogni specifici, la Regione ha poi invitato i sette Comuni capoluogo a manifestare il proprio interesse. Hanno aderito all’iniziativa il Comune di Padova, il Comune di Treviso (in qualità di capofila dell’Ambito VEN_09), il Comune di Venezia (capofila dell’Ambito VEN_12, in collaborazione con il Comune di Chioggia), il Comune Verona e il Comune di Vicenza (capofila dell’Ambito VEN_06). |